Dieta con il sondino giorno1

giovedì, gennaio 27th, 2011

Ci siamo, è iniziata, 24 ore fa ho inserito il sondino nasogratrico. Vi racconto il primo giorno di Nutrizione Enterale Chetogena, dai più conosciuta come la dieta del sondino.

Una breve cronaca:

Nel pomeriggio di ieri ho fatto la prima visita allo studio del Prof. Cappello. Dopo una breve attesa in una sala d’attesa molto spoglia ed aver pagato 176 euro alla segretaria, una dottoressa del suo staff  mi ha pesato e fatto l’impedenziometria, ha calcolato la quantità di peso che dovrei perdere e mi ha posto come obiettivo quello dei 95 kg.  Dopo poco sono stato ricevuto nella stanza del Prof. ed una infermiera mi ha inserito il sondino (il Prof. parlava di altro al telefono in quel momento).

Sono quindi stato mandato al portone accanto dove, lasciando una caparra di 300 euro per la pompa da attaccare al sondino e pagandone altri 120 per due confezioni di soluzione proteica + altri 8 euro (non ricordo bene) per il kit che comprende una siringa da 60cc, del cerotto per bloccare il sondino, una sacca di ricambio per la nutrizione.

Dopo un attesa di circa un’ora hanno fatto, a me le altre persone che insieme a me erano lì in quel momento per aver messo per la prima volta il sondino,  un breve corso su come usare la pompa e gestire la soluzione proteica.

Sono stato quindi mandato a casa, tornando mi sono fermato in farmacia per comprare:

  • Il Lansoprazolo – un medicinale per proteggere lo stomaco dall’eccessiva acidità
  • L’Isocolon – una purga da prendere il primo, quarto e settimo giorno di dieta
  • Un integratore di vitamine (mi hanno detto di prendere il multicentrum ma io ho optato per una soluzione non di marca)
  • Il Ketur test, delle striscioline di carta su cui fare pipì la mattina per misurare il livello dei chetoni

Giunto a casa ho preparato la soluzione proteica e, mentre la lasciavo riposare ho assunto l’Isocolon (ha un saporaccio quindi l’ho sparato nel sondino con la siringa).

Finalmente pronto per iniziare la dieta mi sono connesso alla pompa ed alla sacca di nutrizione proteica e sono andato a dormire, salvo svegliarmi verso l’una di notte perchè la purga cominciava a fare effetto.

L’indomani mi sono svegliato sul presto per portare a scuola i figli e gestire in contemporaneità: altre scariche di diarrea dovute alla purga, la preparazione dei biberon del latte e della soluzione proteica…non è stato facile.

Ovviamente mi sono pesato 123.3  (peso invariato rispetto al giorno prima) ed ho fatto il Ketur test.

Non sapendo come sarebbe stato il primo giorno di dieta mi sono messo in ferie e sto  passando la giornata a casa, salvo una breve passeggiata per riprendere i figli a scuola. Una scelta che si è dimostrata molto saggia dal momento che le scariche dovute alla purga sono continuate per il resto della mattinata e che obiettivamente non mi sento molto bene.

Verso le 18 ho dovuto rifare la soluzione proteica per riempire la sacca.

Veniamo ora alle considerazioni

Le cose da dire sono veramente tante, molte le considerazioni sul mio stato d’animo, alcune di più di natura pratica.

Provo a fare un elenco specificandone la tipologia:

  • Consiglio:Andando allo studio del Prof. Cappello in Via Castro Pretorio 30 potete parcheggiare dopo le 16 in via Milazzo (sul retro del palazzo) la mattina c’è il mercato ed alle 16 finisce la pulizia della strada, io l’ho trovata bella libera e priva di strisce blu.
  • Consiglio: Utilizzate bottiglie del latte o munitevi di un imbuto largo perchè altrimenti rischiate di impazzire (come è successo a me) per far passare la soluzione proteica in un imbuto troppo stretto per inserirla in una bottiglia dell’acqua:
  • Consiglio: L’Isocolan fatelo con l’acqua tiepida, da meno fastidio nel sondino (io ho usato quella fredda), bevete altra acqua per amplificarne l’effetto e non prendetelo prima di andare a dormire, nel tardo pomeriggio è meglio, così avrete tutta la notte per evacuare.
  • Considerazione: I quadretti con le opere di Botero nello studio del Prof. Cappello li ho trovati veramente di cattivo gusto
  • Considerazione: non è poi mica vero che la cura costa poco, mi hanno preso 170 euro per una visita che il medico sportivo della palestra dove faccio pesi me la faceva più accurata compresa nel prezzo dell’iscrizione. 120 euro di soluzione proteica per 10 giorni di dieta poi sono una cifra.
  • Dubbio: che rapporti ci sono tra lo studio medico del Prof. Cappello dove si fa la visita, la  Nutrimed Srl dove si acquista la soluzione proteica e si prende la pompa in comodato d’uso e L’università di Roma la Sapienza dove ho fatto il corso?  Io sono in cura privatamente o su una struttura convenzionata o comunque legata al Policlinico Umberto Primo di Roma?
  • Come sto: stamattina e nel pomeriggio sono stato molto sconfortato, ora va meglio, sono diviso, da una parte mi sento debole, dall’altra percepisco chiaramente che il mio organismo sta bruciando grassi. Uscire di casa per prendere le bambine è stato brutto, mi sono sentito osservato.
  • E’ una bella dieta? diciamoci la verità: non è una dieta, è una alimentazione profondamente squilibrata, che porta all’auto intossicazione per corpi chetonici. una volta finita con il sondino dovrò fare un mantenimento dove gli unici carboidrati saranno due fette biscottate alla mattina e due frutti di stagione. tutto quello che ho studiato finora sull’alimentazione mi dice che sto facendo una cazzata… ma la prospettiva di arrivare a perdere 30 kg in meno di 3 mesi è troppo allettante.
  • Devo essere consapevole che una volta finiti i cicli di sondino e mantenimento inizierà la parte veramente difficile, nella quale dovrò stabilizzare la mia alimentazione e riprendere sport come si deve.
  • Fastidi: al sondino ti abitui in una dozzina di ore, a scarrozzarti la borsetta con la soluzione proteica non credo ci si possa mai abituare, come anche alle facce della gente che ti guarda… domani torno al lavoro. Ho un lavoro a contatto con il pubblico… speriamo bene…
  • Puzza: comincio a sentirmi l’alito pesante.. sapevo che sarebbe successo… vuol dire che comincio ad essere intossicato dai chetoni. Infatti non ho per niente fame. Domani farò spesso dei gargarismi (sperando che lo zucchero dell’alcool presente nel Listerine non mi crei problemi).

    Questo è il percorso che fa il mio sondino

  • Foto: la dottoressa che mi ha fatto la visita mi ha chiesto se volevo fare le foto di inizio e fine cura.. le ho detto che le avrei fatte a casa ma in realtà non credo che lo farò…
  • Dormire con il sondino: ci si riesce abbastanza bene.. la mia pompetta ogni tanto andava in blocco, ma nel complesso non ho avuto problemi.

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Iniziamo con la Nutrizione Enterale Chetogena – fase 1 il corso di formazione

mercoledì, gennaio 19th, 2011

Come anticipato nel precedente post, ho deciso di iniziare un percorso di dimagrimento con la NEC, ovvero la Nutrizione Enterale Chetogena. Mi infileranno nel naso un sondino nasogastrico collegato ad una pompa che 24 su 24 mi nutrirà con una soluzione proteica. Il mio corpo integrerà le calorie mancanti attingendo alla massa grassa e perderò tra il 7 ed il 10% per mio peso corporeo in 10 giorni. Dopo un periodo di circa 15 giorni di mantenimento potrò fare un altro ciclo e così via fino al raggiungimento del peso forma in circa 4 cicli (nel mio caso).

Devo ancora iniziare la terapia ma ho comunque dato il via al percorso prendendo contatto con lo staff del Prof. Cappello, il professore associato al dipartimento di chirurgia che ha inventato questo metodo rivoluzionario, e partecipando ad un incontro di formazione presso il Policlinico Umberto Primo di Roma.

Partecipare al corso è stata un esperienza tragicomica: una volta prenotati bisogna presentarsi il sabato alle 11.45 in un determinato punto facilmente raggiungibile del policlinico, quindi scortati dalle assistenti del professore si va nell’aula del corso.

Sono arrivato all’appuntamento puntuale e mi sono trovato di fronte circa 400 persone di tutte le età con gradi più o meno gravi di obesità (alcuni veramente impressionanti), dopo qualche minuto le assistenti ci hanno chiesto di seguirle e qui è iniziata la prima prova di sopravvivenza della giornata: una bella camminata a passo veloce tra i fatiscenti palazzi del policlinico con una serie di ostacoli (leggasi serie di scalette) che hanno messo a dura prova i pazienti più pesanti.
Immaginate una fila per due di 400 persone obese che si snoda per il policlinico… a me è venuta subito in mente la marcia del Colonnello Hathi nel cartone animato “Il Libro della Giungla” della Walt Disney:

Siamo quindi giunti nell’aula magna del policlinico dove ci siamo stipati occupando tutti i posti disponibili. Ora apro una breve parentesi per dire che l’aula non ha finestre, che l’aria condizionata (essendo gennaio) era spenta e che le sedie sono veramente piccole. Ecco immaginate le classiche file di sedie delle moderne aule universitarie, inchiodate al pavimento, con il tavolinetto per gli appunti davanti, immaginate ore di stiparci dentro una serie di persone obese, ognuna delle quali, chiaramente, sborda con il sedere dalla sedia, ha delle belle bracciotte paffute, suda e respira copiosamente e spesso rumorosamente.

Breve presentazione e poi visione di questi video:

Nella seconda parte si è dato spazio alle domande che i partecipanti e qui veramente mi è sembrato di essere nel film “Sette chili in sette giorni” o in una riunione di condominio. Una situazione degna di un film di Antonio Albanese. Già perchè da una parte il Prof. Cappello è molto brillante e da buon napoletano (tale mi è sembrato il suo accento) ha sempre la battuta pronta e dall’altra c’è una platea che fa le peggiori domande.
Alcuni esempi tragici:

  1. Domanda: Possiamo lavarci i denti?
    Risposta: Già questa dieta vi fa venire l’alito pesante se non vi lavate i denti sembrerete una fogna
  2. Domanda: la mattina non mi riesco ad alzare se prima non prendo il caffè, visto che ci ha detto che non lo possiamo macchiare e che non posso metterci il dolcificante e che a me il caffè se non è macchiato e dolce fa vomitare, posso metterlo in una siringa e spararlo nel sondino?
    Risposta: (dopo un occhiataccia) ci sono altre domande?

Finita la sequenza di domande chi è di fuori Roma può mettere direttamente il sondino, gli altri prendono appuntamento, si riparte quindi per una bella camminata di passo veloce fino al dipartimento del Prof. per fare mezz’ora di fila e prendere appuntamento.

Bilancio della giornata:
Interessante per i contenuti, angosciante per la situazione (l’aula affollata in primis). Proseguirò con il percorso… sperando di riuscire ad avere la forza di arrivare stavolta fino al peso forma e poi di rimanerci.

Un consiglio:
se decidete di fare lo stesso percorso ed pensate di voler fare una qualche domanda al professore cercate di sedervi avanti nell’aula perchè le persone che stanno dietro proprio non se le fila, inoltre state bene appresso alle segretarie del prof. alla fine del lavoro in aula magna per cercare di essere tra i primi a fissare l’appuntamento ed evitare una buona mezz’ora di fila in piedi in un corridoio poco areato pigiato come una sardina insieme ad altri 300 obesi come voi.

La settimana prossima metto il sondino… vi tengo aggiornati

Se nel frattempo volete altre info sulla NEC visitate il sito del Prof. Cappello. www.gianfranco-cappello.it

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