Possibili controindicazioni della dieta del sondino

giovedì, settembre 22nd, 2011

Sondaggio: vi risultano casi di perdita di capelli con la dieta del sondino? rispondete con un commento all'articolo

Come ho avuto modo di raccontarvi, dopo aver fatto un primo ciclo di dieta del sondino ho deciso di proseguire con una buona dieta bilanciata ed attività fisica.
La cosa, a parte un periodaccio passato quest’estate nel quale ho ripreso un sacco di kg, sta funzionando e piano piano il mio peso va calando.

Sono comunque rimasto molto vicino ad una persona che da febbraio ad oggi ha fatto circa 5 cicli e che alla fine del 4 ciclo (quest’estate) ha avuto una forte caduta di capelli.
Abbiamo fatto una visita tricologica ed è emerso che non vi erano in corso malattie del cuoio capelluto. Il dottore che ha fatto la visita ha ipotizzato il forte stress fisico e psicologico che comporta fare 4 cicli di sondino più o meno uno appresso all’altro nella possibile causa della caduta dei capelli. La caduta si è fortunatamente andata arrestando nel corso dell’estate, ma ora che con l’autunno stanno ripartendo i cicli di sondino per completare il percorso di dimagrimento è forte il mio timore che il fenomeno possa ripresentarsi.

Vorrei chiedere agli ormai tanti lettori e commentatori di questo blog se hanno riscontrato problemi analoghi.

Da quanto scrive nel suo sito  il Prof. Capello “I dati di oltre 30.000 pazienti trattati sono in via di pubblicazione“, fino al momento della pubblicazione purtroppo non ci rimane che affidarci al passaparola ed ovviamente a quello che riporta il Professore.

P.s.
per chi avesse la pazienza di leggerlo sul sito del Prof  Cappello è riportata una pubblicazione della Fe.S.I.N. Federazione delle Società Italiane di Nutrizione sulla NEC con annessi commenti del Prof. Cappello. Ovviamente i nutrizionisti ci danno giù duro ma il Prof. Cappello ribatte colpo su colpo.

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Riprende la dieta classica

domenica, febbraio 20th, 2011

Ho finito il primo ciclo di Dieta Enterale Chetogena circa 13 giorni fa. In questi 13 giorni, nonostante due pizze ed una cena “sushi a go go”, ho ripreso e ributtato giù 2 kg posizionandomi ora come ora a -100 grammi rispetto al giorno di fine dieta.

Ho seguito la dieta di mantenimento per i primi 5 giorni e poi man mano sono andato a reinserire i carboidrati e l’olio fino ad arrivare ad una “dieta del rugbysta” con porzioni molto ridotte. Le porzioni sono più piccole sia perchè non sto praticando attività sportiva agonistica, sia perché, dopo 10 giorni di alimentazione con sondino, tendo a saziarmi subito.

Il mio pasto attuale è di circa 60-70 grammi di pasta, 100 grammi di carne, verdura a volontà e, se proprio ho fame, un frutto… il tutto ovviamente è condito con massimo un cucchiaino di olio a crudo.

Ho poi ripreso l’attività fisica iscrivendomi in palestra, mi impegno per andarci almeno 4 giorni a settimana per circa un’ora a seduta. In ogni seduta faccio almeno 40 minuti di attività aerobica divisa tra cyclette e tapis roulant (mai correndo su quest’ultimo per non rovinarmi le ginocchia) e 20 minuti di esercizi che mi possano aiutare nella postura. Ultimamente infatti ho dovuto combattere con una brutta infiammazione dello psoas che si è sommata alla solita pubalgia. Finchè non sarò nuovamente dimagrito ed avrò rimesso in sesto la mia postura, non potrò fare esercizi come pressa, addominali o squat perchè tendono ad infiammarmi lo psoas e peggiorare la pubalgia.

Comunque questa dieta ben equilibrata come sempre funziona, soprattutto associata a questi esercizi in palestra.

Non credo che farò a breve altri cicli di Dieta Enterale Chetogena per tre motivi:

  1. di natura lavorativa: sto cambiando ufficio e non mi va molto di presentarmi ai nuovi colleghi con questo tubicino al naso
  2. di natura personale: penso di poter raggiungere comunque risultati con una dieta equilibrata ed una leggera attività fisica. Un prossimo ciclo me lo figuro verso fine marzo
  3. una effettiva antipatia verso il Prof. Cappello e lo staff che lo circonda. Andando al suo studio ad inserire il sondino ho avuto chiara la percezione di essere finito in una macchina per fare soldi dove non c’è rispetto per il paziente. Il professore è circondato esclusivamente da personale femminile (infermiere, segretarie e dottoresse) tutto di bella presenza, tutte con un’aria di sufficienza (se non di sfrontata maleducazione) quando si rivolgono ai pazienti ed il tutto inserito in una cornice di disorganizzazione che porta a snervanti attese nonostante le profumate parcelle che si pagano. Per fare un esempio: per reintrodurre il sondino la seconda volta bisogna pagare 122 euro per una visita che dura meno di 3 minuti nella quale semplicemente ti prendono il peso e ti fanno  l’impedenziometria.

Insomma il percorso verso il dimagrimento è ripreso… ho dato una bella sgrossata con un ciclo di Nutrizione Enterale Chetogena (dieta del sondino che dir si voglia) ed ora sono ben inserito su un percorso di dimagrimento più equilibrato.

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Dieta del sondino – giorno 6. Risultati e riflessioni

martedì, febbraio 1st, 2011

Sono alla fine del sesto giorno di dieta del sondino, nel complesso la cosa procede bene. E’ fortunatamente passato il periodo di pessimismo cosmico che ha caratterizzato i primi tre giorni, la bilancia da dei riscontri assolutamente positivi (un kg al giorno di media) e mi sento tutto sommato bene.

Cominciano però una serie di effetti collaterali: l’alito è fetido a causa dei chetoni in giro per il mio corpo e ho la forza di una vecchia di 95 anni. Ieri era una bella giornata e sono andato a prendere i figli a scuola a piedi, una passeggiata di non più di 50 minuti… oggi le gambe mi fanno così male che mi sembra di aver scalato l’Everest.

Prosegue poi la serie di riscontri con il pubblico con cui vengo a contatto quando lavoro: oggi due persone mi hanno rilasciato due testimonianze che mi stanno facendo riflettere. Una persona mi  ha detto: “Conosco questa dieta, l’ha fatta un mio amico, è dimagrito un sacco, domenica siamo stati a cena insieme, ha mangiato come uno sfondato, sta già riprendendo tutto“.

Un’ altra persona mi  ha detto “Mi moglie ha fatto questa dieta perdendo quasi 25 kg, ma ne ha ripresi molti” allora io gli ho risposto: “Temo il momento in cui dovrò reinserire i carboidrati e bisogna avere la forza di volontà di reggere sul lungo periodo“…la sua risposta è stata: “infatti mia moglie non ce la fa con la testa“.. e questa è la frase su cui sto riflettendo da stamattina.

Avrò la forza di reggere una volta dimagrito?

Dal momento che manca ancora mooolto non mi fascio la testa prima di rompermela.

A distanza di 6 giorni mi sono poi venute in mente alcune considerazioni sulla visita medica che mi ha fatto la dottoressa allo studio del Prof. Cappello: mia moglie (che mi ha pazientemente accompagnato) sostiene che non è stata una visita. Non mi ha fatto una anamnesi, non mi ha sentito il cuore o misurato la pressione, non mi ha chiesto se in famiglia ho precedenti di qualche tipo (diabete, infarto), non mi ha preso la circonferenza della vita, non mi ha prescritto analisi… ma è possibile che si possa indicare una dieta così drastica senza alcuna precauzione? (salvo chiedere se si hanno problemi ai reni o allergia alle proteine del latte).
Le possibili  risposte sono 2:
1) che il Prof. Cappello è uno sprovveduto
2) che il Profl Cappello, alla luce delle oltre 24.000 persone curate sa bene che non ci sono controindicazioni o pericoli

Voglio protendere   per la seconda ipotesi…in ogni caso…. speriamo bene

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Dieta con il sondino giorno1

giovedì, gennaio 27th, 2011

Ci siamo, è iniziata, 24 ore fa ho inserito il sondino nasogratrico. Vi racconto il primo giorno di Nutrizione Enterale Chetogena, dai più conosciuta come la dieta del sondino.

Una breve cronaca:

Nel pomeriggio di ieri ho fatto la prima visita allo studio del Prof. Cappello. Dopo una breve attesa in una sala d’attesa molto spoglia ed aver pagato 176 euro alla segretaria, una dottoressa del suo staff  mi ha pesato e fatto l’impedenziometria, ha calcolato la quantità di peso che dovrei perdere e mi ha posto come obiettivo quello dei 95 kg.  Dopo poco sono stato ricevuto nella stanza del Prof. ed una infermiera mi ha inserito il sondino (il Prof. parlava di altro al telefono in quel momento).

Sono quindi stato mandato al portone accanto dove, lasciando una caparra di 300 euro per la pompa da attaccare al sondino e pagandone altri 120 per due confezioni di soluzione proteica + altri 8 euro (non ricordo bene) per il kit che comprende una siringa da 60cc, del cerotto per bloccare il sondino, una sacca di ricambio per la nutrizione.

Dopo un attesa di circa un’ora hanno fatto, a me le altre persone che insieme a me erano lì in quel momento per aver messo per la prima volta il sondino,  un breve corso su come usare la pompa e gestire la soluzione proteica.

Sono stato quindi mandato a casa, tornando mi sono fermato in farmacia per comprare:

  • Il Lansoprazolo – un medicinale per proteggere lo stomaco dall’eccessiva acidità
  • L’Isocolon – una purga da prendere il primo, quarto e settimo giorno di dieta
  • Un integratore di vitamine (mi hanno detto di prendere il multicentrum ma io ho optato per una soluzione non di marca)
  • Il Ketur test, delle striscioline di carta su cui fare pipì la mattina per misurare il livello dei chetoni

Giunto a casa ho preparato la soluzione proteica e, mentre la lasciavo riposare ho assunto l’Isocolon (ha un saporaccio quindi l’ho sparato nel sondino con la siringa).

Finalmente pronto per iniziare la dieta mi sono connesso alla pompa ed alla sacca di nutrizione proteica e sono andato a dormire, salvo svegliarmi verso l’una di notte perchè la purga cominciava a fare effetto.

L’indomani mi sono svegliato sul presto per portare a scuola i figli e gestire in contemporaneità: altre scariche di diarrea dovute alla purga, la preparazione dei biberon del latte e della soluzione proteica…non è stato facile.

Ovviamente mi sono pesato 123.3  (peso invariato rispetto al giorno prima) ed ho fatto il Ketur test.

Non sapendo come sarebbe stato il primo giorno di dieta mi sono messo in ferie e sto  passando la giornata a casa, salvo una breve passeggiata per riprendere i figli a scuola. Una scelta che si è dimostrata molto saggia dal momento che le scariche dovute alla purga sono continuate per il resto della mattinata e che obiettivamente non mi sento molto bene.

Verso le 18 ho dovuto rifare la soluzione proteica per riempire la sacca.

Veniamo ora alle considerazioni

Le cose da dire sono veramente tante, molte le considerazioni sul mio stato d’animo, alcune di più di natura pratica.

Provo a fare un elenco specificandone la tipologia:

  • Consiglio:Andando allo studio del Prof. Cappello in Via Castro Pretorio 30 potete parcheggiare dopo le 16 in via Milazzo (sul retro del palazzo) la mattina c’è il mercato ed alle 16 finisce la pulizia della strada, io l’ho trovata bella libera e priva di strisce blu.
  • Consiglio: Utilizzate bottiglie del latte o munitevi di un imbuto largo perchè altrimenti rischiate di impazzire (come è successo a me) per far passare la soluzione proteica in un imbuto troppo stretto per inserirla in una bottiglia dell’acqua:
  • Consiglio: L’Isocolan fatelo con l’acqua tiepida, da meno fastidio nel sondino (io ho usato quella fredda), bevete altra acqua per amplificarne l’effetto e non prendetelo prima di andare a dormire, nel tardo pomeriggio è meglio, così avrete tutta la notte per evacuare.
  • Considerazione: I quadretti con le opere di Botero nello studio del Prof. Cappello li ho trovati veramente di cattivo gusto
  • Considerazione: non è poi mica vero che la cura costa poco, mi hanno preso 170 euro per una visita che il medico sportivo della palestra dove faccio pesi me la faceva più accurata compresa nel prezzo dell’iscrizione. 120 euro di soluzione proteica per 10 giorni di dieta poi sono una cifra.
  • Dubbio: che rapporti ci sono tra lo studio medico del Prof. Cappello dove si fa la visita, la  Nutrimed Srl dove si acquista la soluzione proteica e si prende la pompa in comodato d’uso e L’università di Roma la Sapienza dove ho fatto il corso?  Io sono in cura privatamente o su una struttura convenzionata o comunque legata al Policlinico Umberto Primo di Roma?
  • Come sto: stamattina e nel pomeriggio sono stato molto sconfortato, ora va meglio, sono diviso, da una parte mi sento debole, dall’altra percepisco chiaramente che il mio organismo sta bruciando grassi. Uscire di casa per prendere le bambine è stato brutto, mi sono sentito osservato.
  • E’ una bella dieta? diciamoci la verità: non è una dieta, è una alimentazione profondamente squilibrata, che porta all’auto intossicazione per corpi chetonici. una volta finita con il sondino dovrò fare un mantenimento dove gli unici carboidrati saranno due fette biscottate alla mattina e due frutti di stagione. tutto quello che ho studiato finora sull’alimentazione mi dice che sto facendo una cazzata… ma la prospettiva di arrivare a perdere 30 kg in meno di 3 mesi è troppo allettante.
  • Devo essere consapevole che una volta finiti i cicli di sondino e mantenimento inizierà la parte veramente difficile, nella quale dovrò stabilizzare la mia alimentazione e riprendere sport come si deve.
  • Fastidi: al sondino ti abitui in una dozzina di ore, a scarrozzarti la borsetta con la soluzione proteica non credo ci si possa mai abituare, come anche alle facce della gente che ti guarda… domani torno al lavoro. Ho un lavoro a contatto con il pubblico… speriamo bene…
  • Puzza: comincio a sentirmi l’alito pesante.. sapevo che sarebbe successo… vuol dire che comincio ad essere intossicato dai chetoni. Infatti non ho per niente fame. Domani farò spesso dei gargarismi (sperando che lo zucchero dell’alcool presente nel Listerine non mi crei problemi).

    Questo è il percorso che fa il mio sondino

  • Foto: la dottoressa che mi ha fatto la visita mi ha chiesto se volevo fare le foto di inizio e fine cura.. le ho detto che le avrei fatte a casa ma in realtà non credo che lo farò…
  • Dormire con il sondino: ci si riesce abbastanza bene.. la mia pompetta ogni tanto andava in blocco, ma nel complesso non ho avuto problemi.

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Iniziamo con la Nutrizione Enterale Chetogena – fase 1 il corso di formazione

mercoledì, gennaio 19th, 2011

Come anticipato nel precedente post, ho deciso di iniziare un percorso di dimagrimento con la NEC, ovvero la Nutrizione Enterale Chetogena. Mi infileranno nel naso un sondino nasogastrico collegato ad una pompa che 24 su 24 mi nutrirà con una soluzione proteica. Il mio corpo integrerà le calorie mancanti attingendo alla massa grassa e perderò tra il 7 ed il 10% per mio peso corporeo in 10 giorni. Dopo un periodo di circa 15 giorni di mantenimento potrò fare un altro ciclo e così via fino al raggiungimento del peso forma in circa 4 cicli (nel mio caso).

Devo ancora iniziare la terapia ma ho comunque dato il via al percorso prendendo contatto con lo staff del Prof. Cappello, il professore associato al dipartimento di chirurgia che ha inventato questo metodo rivoluzionario, e partecipando ad un incontro di formazione presso il Policlinico Umberto Primo di Roma.

Partecipare al corso è stata un esperienza tragicomica: una volta prenotati bisogna presentarsi il sabato alle 11.45 in un determinato punto facilmente raggiungibile del policlinico, quindi scortati dalle assistenti del professore si va nell’aula del corso.

Sono arrivato all’appuntamento puntuale e mi sono trovato di fronte circa 400 persone di tutte le età con gradi più o meno gravi di obesità (alcuni veramente impressionanti), dopo qualche minuto le assistenti ci hanno chiesto di seguirle e qui è iniziata la prima prova di sopravvivenza della giornata: una bella camminata a passo veloce tra i fatiscenti palazzi del policlinico con una serie di ostacoli (leggasi serie di scalette) che hanno messo a dura prova i pazienti più pesanti.
Immaginate una fila per due di 400 persone obese che si snoda per il policlinico… a me è venuta subito in mente la marcia del Colonnello Hathi nel cartone animato “Il Libro della Giungla” della Walt Disney:

Siamo quindi giunti nell’aula magna del policlinico dove ci siamo stipati occupando tutti i posti disponibili. Ora apro una breve parentesi per dire che l’aula non ha finestre, che l’aria condizionata (essendo gennaio) era spenta e che le sedie sono veramente piccole. Ecco immaginate le classiche file di sedie delle moderne aule universitarie, inchiodate al pavimento, con il tavolinetto per gli appunti davanti, immaginate ore di stiparci dentro una serie di persone obese, ognuna delle quali, chiaramente, sborda con il sedere dalla sedia, ha delle belle bracciotte paffute, suda e respira copiosamente e spesso rumorosamente.

Breve presentazione e poi visione di questi video:

Nella seconda parte si è dato spazio alle domande che i partecipanti e qui veramente mi è sembrato di essere nel film “Sette chili in sette giorni” o in una riunione di condominio. Una situazione degna di un film di Antonio Albanese. Già perchè da una parte il Prof. Cappello è molto brillante e da buon napoletano (tale mi è sembrato il suo accento) ha sempre la battuta pronta e dall’altra c’è una platea che fa le peggiori domande.
Alcuni esempi tragici:

  1. Domanda: Possiamo lavarci i denti?
    Risposta: Già questa dieta vi fa venire l’alito pesante se non vi lavate i denti sembrerete una fogna
  2. Domanda: la mattina non mi riesco ad alzare se prima non prendo il caffè, visto che ci ha detto che non lo possiamo macchiare e che non posso metterci il dolcificante e che a me il caffè se non è macchiato e dolce fa vomitare, posso metterlo in una siringa e spararlo nel sondino?
    Risposta: (dopo un occhiataccia) ci sono altre domande?

Finita la sequenza di domande chi è di fuori Roma può mettere direttamente il sondino, gli altri prendono appuntamento, si riparte quindi per una bella camminata di passo veloce fino al dipartimento del Prof. per fare mezz’ora di fila e prendere appuntamento.

Bilancio della giornata:
Interessante per i contenuti, angosciante per la situazione (l’aula affollata in primis). Proseguirò con il percorso… sperando di riuscire ad avere la forza di arrivare stavolta fino al peso forma e poi di rimanerci.

Un consiglio:
se decidete di fare lo stesso percorso ed pensate di voler fare una qualche domanda al professore cercate di sedervi avanti nell’aula perchè le persone che stanno dietro proprio non se le fila, inoltre state bene appresso alle segretarie del prof. alla fine del lavoro in aula magna per cercare di essere tra i primi a fissare l’appuntamento ed evitare una buona mezz’ora di fila in piedi in un corridoio poco areato pigiato come una sardina insieme ad altri 300 obesi come voi.

La settimana prossima metto il sondino… vi tengo aggiornati

Se nel frattempo volete altre info sulla NEC visitate il sito del Prof. Cappello. www.gianfranco-cappello.it

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