Vuoi dimagrire? cambia vita!

martedì, febbraio 9th, 2010

Emerge da un articolo pubblicato sul Journal of American Medical Association e ripreso dal Corriere della sera che se si vuole dimagrire è necessario un reale e duraturo cambio dello stile di vita.

Questo perché esistono dei meccanismi del nostro organismo che generano un adattamento progressivo del metabolismo al fine di evitare cambiamenti dello status quo. Leggo sul Corriere della sera:

DATTAMENTO PROGRESSIVO - Ecco quello che succede se una persona, senza modificare il livello di attività fisica, decide di rinunciare, a partire da oggi, ad esempio, a mangiare la sua fetta di dolce quotidiana. In breve, inizierà a perdere peso, ma proprio per questo il suo corpo avrà ogni giorno bisogno di meno calorie, ci saranno piccole modificazioni ormonali e del sistema nervoso autonomo, così che molto presto la sua perdita di peso si arresterà. È successo che il corpo si è adattato alla nuova situazione. (Citazione dal Corriere della Sera articolo di Danilo di Diodoro del 09 febbraio 2010)

Considerando  il risultato di questo studio affiancato ai tanti altri sudi che dimostrano come la genetica non ci aiuti nel nostro percorso di dimagrimento la situazione potrebbe apparire sconfortante.

Ma d’altra parte a noi piacciono le sfide e i risultati sono più belli se si è faticato per raggiungerli.

…e poi la vita sedentaria è brutta, fare sport è molto più divertente che appassire sul divano.

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Terza settimana di dieta, andiamo avanti con successo

mercoledì, settembre 23rd, 2009

Sono alla terza settimana di dieta e devo dire che le cose vanno bene.

Dall’inizio ho perso circa 5kg, massa muscolare e prestazioni sportive in forte crescita. Il metabolismo ha risposto bene, è passata la fame che mi faceva diventare matto i primi giorni e tutto sembra procedere per il meglio.

Da metà della settimana scorsa ho poi introdotto circa 40 minuti di palestra durante la pausa pranzo in ufficio: 10 /12 minuti di corsa spinta sul tapis roulant (9 km all’ora che salgono a 11 negli ultimi due minuti) poi cerco di fare almeno tre fascie muscolari con esercizi non troppo pesanti per non imballare i muscoli in vista dell’allenamento serale.

Il mio obiettivo in palestra è quello di rinforzarmi per evitare infortuni e bruciare qualche caloria in più, e direi che la cosa funziona. Oggi non potrò andare perché devo fare dei giri e già ne sento la mancanza… un ottimo sintomo!

Per quel che riguarda le infrazioni alla dieta sabato scorso ho mangiato un po’ di schifezze messicane in un centro commerciale, e giovedì dei nachos con formaggio al cinema, fortunatamente non ne ho risentito al livello di peso anche se mi è pesato dal punto di vista della sazietà (prossimamente scriverò un approfondimento sul rapporto tra cibi grassi e senso di sazietà).

Credo anche che scriverò presto qualcosa per descrivere i personaggi che incontro in palestra…è uno spaccato di società non indifferente

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Dimagrire: amore per se stessi, amore per gli altri

giovedì, giugno 11th, 2009

cupidoSono rimasto particolarmente colpito dalla lettura di un articolo de Il Giornale di Vicenza che illustra la storia della signora Laura Cantani che è dimagrita 34 kg in un anno passando da 113 a 89 kg per poter donare un rene al marito.

Alimentando un luogo comune, ho sempre visto l’obesità come qualcosa di estremamente personale e pensato che la scelta del dimagrimento e la conseguente battaglia contro i chili di troppo dovesse essere motivata dall’amore per se stessi.

La storia della Sig.ra Cantani mi ha ricordato che è anche per amore del prossimo che si può decidere di iniziare e quindi portare a termine un percorso di dimagrimento.

Che sia un marito che ha bisogno di un rene o un figlio che non vogliamo rimanga orfano di un genitore ucciso dal colesterolo a 50 anni, si può decidere di dimagrire bene (la signora non ha voluto fare il bypass gastrico) e riuscirci.

Penserò anche alla forza di volontà della  signora Cantani la prossima volta che sarò sul punto di rompere la dieta.

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