Ottimi risultati con una dieta bilanciata dopo la dieta del sondino

sabato, febbraio 26th, 2011

Questa settimana ho perso 2.1 kg facendo la dieta del rugbysta. Un risultato veramente ottimo, raggiunto senza soffrire la fame,  che conferma la qualità di questa dieta e che la dieta del sondino effettivamente mi ha lasciato con il metabolismo  abbastanza equilibrato.

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Riprende la dieta classica

domenica, febbraio 20th, 2011

Ho finito il primo ciclo di Dieta Enterale Chetogena circa 13 giorni fa. In questi 13 giorni, nonostante due pizze ed una cena “sushi a go go”, ho ripreso e ributtato giù 2 kg posizionandomi ora come ora a -100 grammi rispetto al giorno di fine dieta.

Ho seguito la dieta di mantenimento per i primi 5 giorni e poi man mano sono andato a reinserire i carboidrati e l’olio fino ad arrivare ad una “dieta del rugbysta” con porzioni molto ridotte. Le porzioni sono più piccole sia perchè non sto praticando attività sportiva agonistica, sia perché, dopo 10 giorni di alimentazione con sondino, tendo a saziarmi subito.

Il mio pasto attuale è di circa 60-70 grammi di pasta, 100 grammi di carne, verdura a volontà e, se proprio ho fame, un frutto… il tutto ovviamente è condito con massimo un cucchiaino di olio a crudo.

Ho poi ripreso l’attività fisica iscrivendomi in palestra, mi impegno per andarci almeno 4 giorni a settimana per circa un’ora a seduta. In ogni seduta faccio almeno 40 minuti di attività aerobica divisa tra cyclette e tapis roulant (mai correndo su quest’ultimo per non rovinarmi le ginocchia) e 20 minuti di esercizi che mi possano aiutare nella postura. Ultimamente infatti ho dovuto combattere con una brutta infiammazione dello psoas che si è sommata alla solita pubalgia. Finchè non sarò nuovamente dimagrito ed avrò rimesso in sesto la mia postura, non potrò fare esercizi come pressa, addominali o squat perchè tendono ad infiammarmi lo psoas e peggiorare la pubalgia.

Comunque questa dieta ben equilibrata come sempre funziona, soprattutto associata a questi esercizi in palestra.

Non credo che farò a breve altri cicli di Dieta Enterale Chetogena per tre motivi:

  1. di natura lavorativa: sto cambiando ufficio e non mi va molto di presentarmi ai nuovi colleghi con questo tubicino al naso
  2. di natura personale: penso di poter raggiungere comunque risultati con una dieta equilibrata ed una leggera attività fisica. Un prossimo ciclo me lo figuro verso fine marzo
  3. una effettiva antipatia verso il Prof. Cappello e lo staff che lo circonda. Andando al suo studio ad inserire il sondino ho avuto chiara la percezione di essere finito in una macchina per fare soldi dove non c’è rispetto per il paziente. Il professore è circondato esclusivamente da personale femminile (infermiere, segretarie e dottoresse) tutto di bella presenza, tutte con un’aria di sufficienza (se non di sfrontata maleducazione) quando si rivolgono ai pazienti ed il tutto inserito in una cornice di disorganizzazione che porta a snervanti attese nonostante le profumate parcelle che si pagano. Per fare un esempio: per reintrodurre il sondino la seconda volta bisogna pagare 122 euro per una visita che dura meno di 3 minuti nella quale semplicemente ti prendono il peso e ti fanno  l’impedenziometria.

Insomma il percorso verso il dimagrimento è ripreso… ho dato una bella sgrossata con un ciclo di Nutrizione Enterale Chetogena (dieta del sondino che dir si voglia) ed ora sono ben inserito su un percorso di dimagrimento più equilibrato.

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