Archive for the ‘Pensieri’ Category

Domino’s pizza: schifezze a domicilio

martedì, maggio 12th, 2009

dominos3Non so se qualcuno di voi, viaggiando o studiando negli States,  è mai stato cliente di Domino’s pizza.

Nei giorni scorsi si sul web si è molto parlato della Domino’s pizza a causa di un video girato da alcuni suoi dipendenti nel quale si vede il personale compiere una serie di nefandezze e schifezze con il cibo che sta cucinando e che sarà recapitato ad ignari clienti.

Starnuti su impasti ed ingredienti che, prima di essere messi sulle pizze, vengono strusciati sulle più improbabili parti del corpo.

dominos

Pronta la reazione della catena che ha subito licenziato i dipendenti scorretti, fatto una pulizia straordinaria nei locali incriminati ed avviato una serie di attività mirate al miglioramento dei processi interni di controllo,  qualità e sicurezza.

Questo episodio mi ha dato la possibilità di conoscere la sufficienza per non dire il disprezzo con il quale la nostra cucina tipica e tradizionale viene trattata negli USA.

La Domino’s Pizza vende su internet e consegna a domicilio  una pastasciutta in crosta di pane che si chiama Chicken Carbonara che contiene: pollo grigliato, cipolle, bacon, funghi e la salsa cremosa “Alfredo”.

Siamo pazzi? una ditta che vende simili porcherie chiamandole “Carbonara” dovrebbe essere fuori legge! Associare il nome Carbonara a un simile intruglio dovrebbe essere vietato.

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Dove andremo a finire? in un pastrocchio del genere la cosa che fa meno male è l’ingrediente segreto aggiunto dal cuoco.

Cliccate le immagini per vedere gli ingredienti delle paste di Domino’s Pizza ed il primo piano del impiegato che si infila il formaggio nel naso per vedere i video incriminati.

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Nel nome della mezza stagione

martedì, aprile 21st, 2009

Fa notizia in questi giorni uno studio condotto dal International Journal of Epidemiology nel quale si riporta che alti tassi di obesità, soprattutto nei paesi più ricchi, sono la causa di 1 miliardo di tonnellate di emissioni di gas serra ogni anno, rispetto ai paesi con una popolazione più snella.

Perché chi è obeso mangia di più e si muove di meno, quindi richiede una maggiore produzione alimentare (che ha un suo costo in termini di ambiente), inoltre l’obeso che per natura è sedentario fa un largo uso di mezzi di trasporto e quindi inquina.

Mi pare chiaro, il ragionamento non fa una piega e mi sento in dovere di  integrarlo facendo presente che

  • gli obesi hanno un costo maggiore per la sanità pubblica
  • consumano più acqua perché devono lavare una superficie maggiore di pelle
  • consumano più detersivo (inquinando fiumi ed uccidendo delfini) perché lavano più piatti dopo aver mangiato più abbondantemente
  • incidono sulla mortalità dei bovini perché avendo spesso  i piedi gonfi indossano scarpe più grandi che necessitano quindi di più cuoio per essere cucite
  • respirano più aria perché il loro apparato cario circolatorio deve muovere una massa maggiore.

L’obesità quindi  ora ha un nuovo lato negativo: contribuisce al riscaldamento globale.
Ergo chi è obeso contribuisce:

  • allo scioglimento dei poli (con conseguente morte di tanti orsetti polari)
  • alla formazione del Niño provocando alluvioni in paesi del terzo mondo
  • alla desertificazione
  • allo scioglimento dei ghiacciai
  • agli incendi boschivi
  • alla pioggia acida.

Per ora mi fermo ma penso che la lista potrebbe essere molto più lunga.

Ecco quindi che l’obesità diviene, grazie a questo studio,  simbolo negativo per eccellenza del benessere occidentale,  malattia che da forma ai vizi capitali della gola, dell’accidia e della lussuria.

Un nuovo passo in avanti verso la criminalizzazione dell’obeso? forse si, però anche un importante segnale per dire che chi mangia, come chi fuma, non fa solo male a se stesso.

Chissà se arriveremo mai a pubblicità progresso sul tono “chi mangia fa male anche a te, digli di smettere”?

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Alli, un farmaco per dimagrire venduto al banco

lunedì, aprile 20th, 2009
locandina-petomane

Locandina del film “il Petomane” con Ugo Tognazzi

La GlaxoSmithkline ha annunciato il lancio di un farmaco chiamato Alli a base di Orlistat che potraà essere venduto anche senza licenza.

Si tratta di un prodotto in grado di ridurre l’assimilazione dei grassi assunti durante i pasti e, secondo quanto ho letto sul web,  associato ad un regime dietetico ipocalorico può portare ad un dimagrimento sensibilmente più veloce.

Controindicazioni? Il grasso non assorbito transita comunque per l’intestino e rende oleose le feci provocando incontenibili attacchi di diarrea ed una antipatica flatulenza  mista a feci.

Per ridurre tali effetti collaterali è necessario fare in modo che la dieta sia povera di grassi.

Bella fregatura no? una dieta povera di grassi per far funzionare il farmaco che assorbe i grassi ingeriti. A questo punto si fa prima a mangiare direttamente senza grassi e via.

Per chi volesse maggiori approfondimenti natura scientifica vi rimando al sito della EMEA (European Medicine Agency) .

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Cotto e mangiato: la torta di mele di nonna Vera …come dire di no?

giovedì, marzo 26th, 2009

La golosità è la mia rovina.

parodi

Benedetta Parodi

L’altro giorno ero a casa ad ora di pranzo e facendo zapping alla ricerca di un telegiornale decente sono incappato in una rubrica del TG 5 che si chiama “Cotto e mangiato“.  Sono quindi stato completamente rapito da un servizio di un minuto e quaranta nel quale Benedetta Parodi ha illustrato la ricetta della torta di mele di Vera,  la nonna di Silvia Carrera della redazione del TG 5.

Da quando ho visto il servizio la torta di mele è diventata una ossessione e non vedo l’ora di poter avere una mezz’oretta di tranquillità per cucinare, e mangiare ancora calda la torta di mele presentata dalla Parodi.

So già che non potrò resistere a questa tentazione e che la mia dieta quel giorno andrà a farsi benedire.

Vi riporto di seguito la ricetta.

  • Impastare 250 grammi d burro e 250 di zucchero;
  • 3 tuorli d’uovo;
  • 250 gr. di farina precedentemente mischiata con una bustina di lievito (passata nel passino per evitare grumi);
  • montare a neve gli albumi delle uova ed incorporarli delicatamente  con l’impasto dal basso verso l’alto;
  • tagliare a spicchi e poi a fettine sottili 3 o 4 mele golden o renette;
  • versare l’impasto in una toriera foderata di carta forno;
  • inserire le fettine di mele a raggiera nell’impasto (più ne mettete meglio è);
  • cottura in forno 180 gradi per 40 minuti;
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La Torta di Mele cucinata da Cristina Parodi

Per chi volesse sul sito Video di Mediaset è disponibile il video del servizio.

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La buona cucina a vapore

lunedì, marzo 16th, 2009
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Cibi cotti al vapore su tovaglia natalizia

Una delle cose che più pesa durante una dieta è dover rinunciare ai sapori, bisogna cucinare senza olio, e mangiare  verdure bollite o carne alla piastra non è certo il massimo.

Un buon metodo per mangiare qualcosa di decente pur cucinandolo senza grassi è quello di ricorrere alla cottura a vapore.

Per Natale i mie suoceri, sapendo della mia dieta, mi hanno regalato una macchina per la cottura a vapore, regalo azzeccatissimo e che uso tantissimo. Vi riporto di seguito alcune considerazioni ed indicazioni sull’utilizzo.

  • Come funziona:

Il meccanismo delle macchine per la cucina a vapore è semplicissimo: si mette l’acqua in un recipiente al centro del quale c’è una resistenza e si dispongono i cibi in cestelli forati sopra l’acqua. La resistenza fa evaporare l’acqua e il vapore salendo cuoce i cibi, si possono posizionare più cestelli uno sull’altro. In quasi tutte le macchine del vapore c’è un timer, la macchina si spegne da sola quando finito.

  • I Benefici:
  1. Si cucina senza olio quindi i cibi sono magri.
  2. Le vedure cotte mantengono più sapore, una maggiore fragranza, sono più consistenti, non vi è dispersione di vitamine, sali minerali & co nell’acqua.
  3. Puoi cucinare più cibi contemporaneamente
  4. Non devi lavare le pentole ma dei cestelli che basta sciaquare e che entrano agevolemente in lavastoviglie
  5. Il cibo lasciato nella macchina del vapore si conserva caldo.
  • All’atto pratico:

Ho usato la macchina per cucinare con ottimi risultati verdure, carne, pesce, uova, pane, frutta.

  • Consigliatissimi:
  1. Filetto di salmone con patate, con le patate sul cestello inferiore perché ci mettono tanto a cuocere;
  2. Bocconcini di pollo con verdure miste, tutto in un unico cestello;
  3. Anelli di calamaro e piselli, da farsi in un unico cestello
  4. Il riso, che si mette nell’apposito contenitore e non scuoce.
  5. Le uova sode che non hanno nulla di diverso da quelle che si fanno nel pentolino se non che si tolgono dal guscio prima di cuocerle e che quindi non c’è lo stress di pelarle.
  6. Il pane, fare dei panini piccolini e cuocerli per una ventina di minuti, saranno morbidissimi, senza crosta, molto adatti per i bambini.
  7. Il petto di pollo, che viene comunque più saporito che sulla piastra
  8. Il crème caramel, viene come in forno ma si fatica di meno
  9. Mele e pere cotte, come per il crème caramel la cottura è più semplice.
  10. Olio al peperoncino o limone per condire le verdure
  • Evitare:
  1. Il trancio di salmone, è troppo grasso, viene meglio sul barbecue o sulla piastra
  2. La maionese per condire le uova e le verdure perché sennò tanto valeva che vi facevate la carbonara.
  • Controindicazioni:
  1. Non so dire quanto incida in termini di consumo energetico
  2. Non ho più l’acqua nella quale ho bollito gli spinaci per annaffiare le piante.

Nell’immagine a corredo dell’articolo (che ho scattato con il mio telefonino) vedete una serie di piatti cucinati al vapore e sullo sfondo una bottiglia di olio al peperoncino. Ormai a casa siamo abituati a condire pasta e riso con le verdure cotte al vapore, il sapore non è certo quello delle verdure ripassate in padella ma è comunque passabile e sicuramente meglio delle verdure bollite.

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La tassa sulla cioccolata

venerdì, marzo 13th, 2009

kinder.jpgFa discutere la proposta di tassare la cioccolata lanciata ai microfoni della BBC da un medico scozzese che risponde al nome di David Walker.

Il Dr. Walker sostiene che la cioccolata giochi  un ruolo importante sulla strada verso l’obesità e che, sopratutto per combattere il diabete di tipo 2,  una tassa potrebbe essere d’aiuto.

Non riesco a trovarmi d’accordo con il Dr. Walker , concordo con lui su come possa essere dannoso e sul fatto  che troppe persone ne fanno un uso eccessivo ma non credo che la tassazione possa essere la soluzione.

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Enzo Salvi nei panni del tossico "Cipolla"

Se hai voglia di cioccolata hai voglia di cioccolata e non può certamente essere il prezzo l’elemento dissuasore. Infatti è impossibile resistere,  adulti e bambini, sedentari e sportivi, grassi o magri, non conta il ceto o l’appartenenza religiosa (fatta eccezione per il sangunaccio ovviamente) prima o poi tutti pieghiamo la testa di fronte alla Voglia di cioccolata.

E’ come una droga. E con i drogati si sa non si ragiona granché bene.

Come risolvere? Non certo scagliandosi contro un unico prodotto. Meglio sarebbe parlare del “cibo spazzatura” in generale e dell’eccessiva sedentarietà. Incentivare lo sport, fare cultura gastronomica, spiegare che si può anche mangiare la cioccolata ma che bisogna farlo bene: poca, di buona qualità ed inserita in uno stile di vita sano.

Con l’occasione vi segnalo un interessante studio sulle merendine al cioccolato della Kinder Ferrero, secondo l’autore il famoso slogan “con più latte e meno cacao” è una bella bufala perchè la presenza di più latte non comporta (come si potrebbe immaginare) la presenza di più proteine, mentre i prodotti sono eccessivamente dolci…meglio quindi la tradizionale tavoletta di cioccolata magari fondente.

Per i più golosi segnalo anche la ricetta del Brigadeiro, un dolcetto brasiliano cui è impossibile resistere.

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Periodo nero

lunedì, marzo 9th, 2009

chiuso_per_sfiga Questo non è un buon momento.

Pensavo di aver superato la parte più difficile della dieta a gennaio quando mi sono lasciato alle spalle le tentazioni delle festività natalizie ma mi sbagliavo.

Infatti a metà gennaio mi sono infortunato giocando a rugby, nulla di grave, ma per quasi due mesi non ho potuto fare neanche la cyclette. Ne hanno risentito il mio metabolismo e sopratutto il mio umore.

Il matabolismo è rallentato, ho più sonno, sono meno reattivo ed è diminuita la velocità del mio  dimagrimento. Questo tutto sommato non è un gran problema, il vero problema è che sono più nervoso!

No sport = no endorfine
No endorfine = nervosismo
Nervosismo = fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame

Il passaggio perfortuna è stato graduale, non ho riiniziato a mangiare da subito, ma ormai, passati quasi 50 giorni dall’infortunio, e con una preoccupante escalation negli ultimi 10 giorni sono tornato a mangiare. Cerco sempre di seguire la dieta nei pasi ma ho cominciato anche a “sfondarmi” fuori paso.

La situazione è grave.

Domani riinizierò ad allenarmi, spero di poter tornare presto in carreggiata.

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Regime alimentare

lunedì, febbraio 9th, 2009
Regime Alimentare

Regime alimentare: Stalin in versione Nando Mericoni che mangia spaghetti

La dieta sta funzionando.

Me lo dicono mia moglie, la bilancia, i buchi della cinta, lo specchio e gli amici e colleghi che sempre più spesso mi fanno la stessa domanda: “che dieta fai?”

All’inizio del mio percorso rispondevo : “faccio una dieta non dissociata, dove c’è tutto, le porzioni sono abbondanti, olio d’oliva solo a crudo e niente di fritto”.

La risposta che invece mi trovo a dare ultimamente è: “non sono a dieta, seguo un regime alimentare corretto“.

Dico così perché la parola “dieta” ha il sapore di  qualcosa di temporaneo, qualcosa che nasce per raggiungere un obiettivo e poi morire, mentre la parola “regime” (dal termine latino Règere da cui viene anche il termine  regola) mi da l’idea di qualcosa di più stabile e appunto regolato… qualcosa destinato a durare nel tempo.

Perché dico questo?

Perché in più di una occasione mi è capitato di dimagrire e, non appena finita la dieta e riprese le vecchie abitudini alimentari sbagliate, ingrassare nuovamente alla velocità della luce.

http://www.etimo.it/gifpic/11/7f3db7.png

Etimologia del termine "regime" tratta dal dizionario Etimologico Italiano

Stavolta sto cominciando a metabolizzare il fatto che l’alimentazione corretta dovrà necessariamente accompagnarmi per tutta la vita.

La novità è che non mi dispiace affatto perché sono tali i benefici e la sensazione di benessere che sto vivendo grazie ad un regime alimentare corretto che sono contento di questa consapevolezza.

Prof Giorgio Calabrese

Il simpatico Prof. Calabrese sarebbe orgoglioso di me?

D’altra parte, quella che io ho scherzosamente chiamato la dieta del rugbysta, altro non è che una sanissima dieta mediterranea con qualche proteina in più.

Allo stesso modo sono consapevole del fatto che dovrò, per quanto possibile, continuare a fare attività fisica per il resto della mia vita e che la mia dieta sarà necessariamente sempre influenzata dalla quantità di attività fisica che farò.

La cosa bella è che, come ho detto, non mi dispiace affatto.

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La dieta del rugbista

venerdì, dicembre 5th, 2008

RugbyVisti i buoni risultati ottenuti vorrei condividere con voi la dieta che sto seguendo.

L’ho chiamata dieta del rugbista perché ho visto che si concilia bene con lo sport che pratico dal momento che ho riscontrato un ottimo calo di peso senza alcuna perdita della massa muscolare. Trattandosi di una dieta molto equilibrata immagino possa andare andare bene per tutti coloro che fanno sport.

Attenzione però! Questa è una dieta studiata per me, non è detto che possa andare bene a tutti: Le dosi sono tarate per una persona che ha un metabolismo basale di 2300 calorie e fa 8 ore di sport agonistico alla settimana. Quindi se invece che 1,85 siete alti 1,70, pesate 80 kg invece che 116 e l’unico sport che fate è la partita di calcetto con i colleghi dell’ufficio questa dieta potrebbe non essere adatta.

Raccomandazione importante per fare correttamente questa dieta (ma immagino tutte le diete) è che bisogna fare tutti i pasti, spuntini compresi. Altra raccomandazione:non si devono mai mangiare grassi cotti, ovvero scordatevi il soffritto per fare il sugo e prendete l’abitudine di toglierei il grasso alla carne prima di cucinarla sulla piastra. L’olio si può mettere solo a crudo nella misura di 4 cucchiaini per pasto, non di più e non di meno perché comunque è il nostro metabolismo ha bisogno anche di ingerire i grassi.  Ovviamente anche lo zucchero nel caffè deve diventare un bel ricordo.

Vediamo ora la dieta:

  • colazione:
  • 250ml di latte totalmente scremato o 200 di latte parzialmente scremato
  • 40 grammi di fette biscottate o 60 di pane comune (evitate quelli bianchi bianchi che si comprano al supermercato tipo pan bauletto del mulino bianco perchè sono pieni di grassi)
  • 20 grammi di marmellata di frutta, ovvero 2 cucchiaini, va bene una qualunque marmellata, anche fatta in casa; non serve insomma comprare quelle insipide e costosissime marmellate dietetiche
  • Spuntino della mattina:
  • 200 grammi di mele (circa 2) o (o l’equivalente in altri frutti o uno yogurt alla frutta magro o 25 grammi di Pavesini)
  • Pranzo:
  • 120 grammi di pasta (o alimento equivalente: 120 di riso o 250 di gnocchi o 350 di fagioli freschi..etc…etc.)
  • 120 grammi di manzo magro (o alimento equivalente: 170 di vitello, 220 di merluzzo, 70 di tonno, 80 di prosciutto crudo magro, 60 di bresaola…etc etc..)
  • 200 grammi di verdure (io ne mangio molti di più)
  • 25 grammi di olio di oliva, ovvero 4 cucchiaini
  • 90 grammi di pane comune (una rosetta)
  • 200 grammi di mele (o l’equivalente in altri frutti o 25 grammi di Pavesini)
  • Merenda:
  • Come la mattina ma, se la sera vi allenate, un panino con 50 grammi di prosciutto crudo magro, bresaola o speck, o 20 grammi di marmellata
  • Cena:
  • Come il pranzo ma solo con un cairboidrato, ovvero se fate la pasta niente pane, se prendete il pane niente pasta.. Una volta a settimana è permessa una pizza (non la capricciosa o la 4 formaggi però)
  • Spuntino serale:
  • Frutti come negli altri spuntini (senza Pavesini stavolta)

Evitare:

  1. Carni grasse: Oca, maiale grasso, gallina, castrato, frattaglie, interiora, animelle.. carni insaccate
  2. Pesci grassi: anguilla, capitone, caviale
  3. Formaggi grassi e stagionati (mascarpone, gorgonzla percorino…)
  4. Salse grasse ed elaborare, maionese, fritture in genere
  5. Frutta secca ed oleosa: noci, nocciole, mandorle, gelatine di frutta, cioccolata, caramelle, gelati, dolci e pasticceria in genere, frutta candita e sciroppata.
  6. Bevande zuccherate, aperitivi e digestivi, amari, liquori, superalcolici, vino ,birra, aranciata, coca-cola, sciroppi, acqua brillante o tonica.
  7. Limitare l’uso del sale da cucina

Nel corso della giornata si possono consumare the e caffè, si possono usare le spezie per condire il cibo, importante bere acqua in grande quantità, anche frizzante.

Considerazioni e suggerimenti:

Considerate che se utilizzate queste dosi vi alzerete da tavola belli sazi, anche se un sentirete la mancanza di certi sapori (in questo periodo ho una voglia di baccalà frutto o bombe fritte alla crema che mi si porta via).
Anche se giocate a rugby non avrete diritto alla birra del terzo tempo, ho notato però che bere una redbull un paio d’ore prima della partita non crea particolari controindicazioni (non la bevete se dovete stare in panchina però!). Rassegnatevi al fatto che una mela dovrà sostituire il panino con la porchetta del terzo tempo.
Suggerimento: se qualcuno in ufficio vi guarda quando alle 4 state mangiando il vostro panino al prosciutto rispondete che ve lo ha detto il medico.
Mangiate sempre lo spuntino prima di andare a dormire, vi aiuterà a sconfiggere la spossatezza tipica dei primi giorni di dieta o del giorno successivo all’allenamento.

Questo è tutto… sono ansioso di leggere commenti, considerazioni e suggerimenti.

Nota:L’immagine del rugbista con la birra l’ho tratta da questo sito dove è specificato che si tratta di una immagine royalty free.

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In luna di miele con la dieta

martedì, dicembre 2nd, 2008

Mela a merendaBuonumore alle stelle! Sono appena tornato dalla visita dietologica. La bilancia del dottore dice che ho perso altri 2 kg nelle ultime due settimane, quindi ha quando ho iniziato la dieta il 6 novembre ad oggi, ovvero in meno di un mese ho perso 6,3 kg!

Veramente un ottimo risultato se si considera la grande varietà di cibi e le abbondanti porzioni che prevede la mia dieta.

Considerato che partivo da 122.4 con l’obiettivo di arrivare a  90 kg perdendone 32 posso dire di aver fatto quasi un quinto del percorso in meno di un mese e quasi 8 kg dalla data di inizio di questo blog.

Il percorso è ancora lungo, lunghissimo e so che la parte difficile deve ancora arrivare ma non posso non esprimere soddisfazione per questi primi incoraggianti risultati.

Ora speriamo che il ritmo non rallenti troppo. Il dottore mi ha dato appuntamento al 20 gennaio, le vacanze di natale sono alle porte e le tentazioni si sprecheranno. Mi ha autorizzato a mangiare nei giorni di festa (24, 25, 31, 1 ) e si è raccomandato che il giorno successivo io faccia la dieta e non il digiuno.

Ora come ora mi pare fattibile, ma riuscirò a mantenere la rotta davanti alle tentazioni tipiche del periodo natalizio??

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