Archive for the ‘Pensieri’ Category

La dieta del Gambero

martedì, ottobre 6th, 2009

disney-sirenegifs-ariel13Questi giorni sto provando la famosa dieta del Gambero.

Non la conoscete? vi dico subito come funziona:

Stai a stecchetto tutta la settimana, non rompi mai la dieta,  arrivando al venerdì mattina con un ottimo risultato, poi stai appresso ad impegni familiari ed eventi cui non puoi dire di no dove mangi come uno sfondato, così riprendi tutto quello che avevi faticosamente buttato giù ed anche qualcosa in più!

Si chiama dieta del gambero perché i gamberi vanno all’indietro e sinceramente mi pare proprio quello che mi sta accadendo.

Faccio molta fatica a dire no alle tentazioni e quando inizio a mangiare, sopratutto in contesti di buffet in piedi o dove comunque c’è competizione, poi non mi fermo più.

E’ un grosso problema che mi porto dietro e che temo non potrò risolvere solo con il raggiungimento del peso forma.

Mi devo ricordare di parlarne al dottore quando lo vedo.

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La salute della donna è più a rischio di quella dell’uomo per colpa di obesità, alcol e fumo

giovedì, settembre 17th, 2009
Dei 3 milioni di italiani che ogni anno si fanno ricoverare per disturbi psichiatrici, la maggior parte sono donne, con un conseguente abuso di psicofarmaci

Dei 3 milioni di italiani che ogni anno si fanno ricoverare per disturbi psichiatrici, la maggior parte sono donne, con un conseguente abuso di psicofarmaci

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha pubblicato la seconda edizione del “Libro bianco sulla salute della donna” una pubblicazione che analizza lo stato di salute ed assistenza nelle regioni italiane.

Secondo quanto riportato da un interessante articolo di Repubblica il libro riporta parecchie brutte notizie: le donne italiane sono sempre più in sovrappeso, si ammalano di diabete più degli uomini e nelle regioni del sud il tasso di obesità è a dir poco preoccupante (35% in campania).

Aumentano inoltre  ricoveri per malattie psichiatriche e la percentuale di parti cesarei.

Le ragazze di oggi, le più deboli di fronte a fumo e alcol, rischiano di diventare, se non verrà innescata la retromarcia rispetto a certi comportamenti, la prima generazione che vivrà meno delle madri.

Silvana Mangano in una immagine del film Riso Amaro

Silvana Mangano in una immagine del film Riso Amaro

Che cosa succede alle donne italiane? Cosa le opprime e le porta a dei comportamenti autodistruttivi? Secondo un’indagine demoscopica condotta per Merck Sharp & Dohme su un campione di mille donne dal Dipartimento studi sociosanitari dell’istituto di ricerche Datanalysis a Nord e’ lo stress da lavoro, a Sud la sedentarietà.

Donne in bilico fra famiglia e carriera che non riescono a ritagliarsi un po’ di tempo per la cura della propria salute.

Al sud Italia certamente ha peso la componente “ignoranza”: le donne del sud, secondo il rapporto, non sanno come alimentarsi correttamente, mangiano troppa carne e sono lontane dalla dieta mediterranea. Al nord sanno come mangiare ma il lavoro le allontana da una sana alimentazione e dal movimento.

Ci sono poi le cattive abitudini, sopratutto nelle nuove generazioni  le donne fumano e bevono più degli uomini, secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato nell’aprile 2009:

Il 42% dei ragazzi e il 21% delle ragazze che buttano giù alcol fino a ubriacarsi ha meno di 18 anni. Molti di loro sono peraltro policonsumatori, ossia mescolano vino, birra, cocktail e superalcolici in generale. Quanti? I ragazzi in media 4 bicchieri, le loro coetanee 3. Ma nella fascia under 18 le percentuali si capovolgono e così si scopre che se i maschi arrivano a 4 bicchieri e mezzo, le femmine ne totalizzano addirittura 6.

Se parliamo di giovani quanto influisce la componetene sociale? Il giovane Ministro Giorgia Meloni in una recente intervista ha sostenuto:

Ma un tempo le ragazze non prendevano la birra piccola?

Ma un tempo le ragazze non prendevano la birra piccola?

«Viviamo in una societa’ – evidenzia Meloni – che lancia solo messaggi fuorviani, sbagliati, anche per come racconta i giovani italiani, per come racconta questa nuova generazione. Perche’ – spiega – e’ vero che c’e’ un 10% delle ragazze italiane che fa uso di alcol che puo’ essere anche eccessivo, ma c’e’ un 90% che non lo fa e noi di questo 90% non diciamo mai una parola. Per noi esiste solo la minoranza, che sara’ sempre piu’ rumorosa della maggioranza perche fa sempre piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce».

«Ma – avverte – dobbiamo fare attenzione, perche’ se noi continuiamo a raccontare queste generazione solo come fatta di bulli, di alcolizzati, alla fine si percepiscono cosi”’. Per il ministro, al contrario, occorre puntare proprio sugli esempi positvi, sul quel 90% di cui non si parla. ”Quello che e’ piu’ convincente per questi ragazzi – spiega – non e’ la politica, le campagne di prevenzione, ma e’ l’esempio che possono dare gli altri componenti della stessa generazione”. Se, ad esempio, ”avessimo la capacita’ di fare in modo che tra i giovani chi si ubriaca per rimorchiare una ragazza non fosse mai in grado di rimorchiarla perche ‘ e’ considerato un povero idiota, questo sarebbe molto piu’ convincente di mille campagne politiche»..

Stress, ignoranza, cattive abitudini e cattivi maestri stanno rovinando la salute delle donne Italiane. Prendiamone atto e cerchiamo di denunciare la cosa sensibilizzando quanto più possibile sull’argomento

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Arrivare a fare 100 piegamenti in un’unica serie

mercoledì, settembre 16th, 2009
Il sergente Hartman di Full Metal Jacket

Il sergente Hartman di Full Metal Jacket è un ottimo motivatore, pensate a quanto sarebbe orgoglioso di voi quando riuscirete a fare 100 piegamenti

Ho trovato un  breve articolo sulla rivista Men Fitness http://www.mensfitness.com/fitness/528 nel quale è illustrato un programma per arrivare a fare serie da 100 piegamenti (meglio conosciuti come flessioni) consecutivi.

I piegamenti sono uno degli esercizi più semplici ed efficaci che si possano fare in autonomia, se fatti bene fanno lavorare, oltre che i muscoli più impattati (bicipiti, tricipiti, deltoidi, pettorali e  trapezio), tutte le fasce muscolari necessarie a mantenere il corpo in una postura corretta durante l’esercizio (collo, addominali, dorsali, glutei, cosce…).

Una delle cose che più mi piace nei piegamenti è la facilità con cui si vedono subito i risultati: più ci si allena, più piegamenti si riescono a fare. Quindi sono un esercizio perfetto per essere fatto a casa in autonomia (come anche il salto della corda).

La ricetta di Men Fitness per arrivare a fare 100 piegamenti è la seguente:

  • lunedì, mercoledì, venerdì: fare 4 serie facendo quanti più piegamenti possibile ogni serie. Il recupero è libero, quindi prendersi tutto il tempo che si ritiene necessario. è normale che il numero di piegamenti che si riesce a fare diminuisca ad ogni serie
  • martedì e giovedì: impostare una sveglia sul proprio orologio facendo in modo che suoni 5 volte nell’arco della giornata e quando suona buttarsi a terra e fare una serie di piegamenti più lunga possibile.

Una nota di colore:

du jo

Il piccolo Lu Di mostra i suoi muscoli

Un bambino cinese di 6 anni che studia kung fu risponde al nome di Lu Di è riuscito a fare la bellezza di 10.000 piegamenti in 3 ore.

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Il bambino senza autostima tende ad essere un adulto obeso

lunedì, settembre 14th, 2009
Cartman di South Park

Cartman di South Park

Pubblico per i cultori della lingua inglese un interessante studio chiamato Childhood emotional problems and self-perceptions predict weight gain in a longitudinal regression model a cura dei dottori Andrew Ternouth, David Collier and Barbara Maughan del Social, Genetic and Developmental Psychiatry Centre, Institute of Psychiatry, King’s College di Londra.

Obesity and weight gain are correlated with psychological ill health. We predicted
that childhood emotional problems and self-perceptions predict weight gain into
adulthood.

Lo studio, il cui abstract, pubblicato con licenza Creative Common’s,  trovate in fondo a questo breve commento, si è svolto su circa 6500 persone seguite sin da quando erano bambini negli anni ’70 ed ha dimostrato che chi da bambino aveva una scarsa autostima e soffriva di frequenti paure ha maggiori probabilità di diventare obeso da adulto.

Il problema pare poi essere più accentuato nelle donne.

Gli studiosi fanno comunque presente che non vi è una reazione di causa effetto (sei senza autostima, sarai obeso) ma che comunque si tratta di un fattore di rischio che come l’obesità in famiglia, abitudini alimentari errate e sedentarietà.

Scarica l’allegato: Childhood emotional problems and self-perceptions predict weight gain in a
longitudinal regression model

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Il Ninja del buffet

lunedì, settembre 14th, 2009
Ninja Buffet

Ninja Buffet

Quest’estate in vacanza sono stato due settimane in un hotel 3 stelle, pensione completa, in Sicilia.

Bel mare e bel tempo ma grande stress al momento dei pasti perché il servizio era a buffet e il pasto veniva servito alle 13 ed alle 20, ovvero ben un ora più tardi dell’orario cui solitamente mi siedo a tavola..

Per me la parola stress corrisponde alla parola fame, ho avuto quindi modo, sopratutto i primi giorni, di dare il peggio di me lungo quel tavolo da buffet.

Premessa doverosa è che il buffet non era sufficiente come spazi e quantità di cibo per le persone che doveva servire, si è quindi creata un atmosfera di forte competizione attorno a determinate pietanze, e quando c’è competizione, si sa, vince chi è più forte, veloce, astuto, determinato e, sopratutto nel sud Italia chi è furbo.

Ecco quindi che ho dovuto dismettere i panni del buon padre di famiglia in vacanza e scendere al livello della marmaglia che si frapponeva tra me e le pietanze che dovevo portare al tavolo della mia famiglia.

Non è stata una competizione pulita, non c’erano arbitri e non c’erano regole.

Intorno al buffet non regnava l’agonismo sportivo, partecipano tutti e vince il migliore, ma una competizione frenetica e incontrollata:  una massa che si muove con lentezza e finta rilassatezza per simulare bon ton e nascondere dietro quei movimenti lenti una fame feroce e incontrollabile simile a quella che anima gli  zombi dei film di Romero.

Fred Flinstone

Fred Flinstone

Lottando accanto al buffet sono quindi tornato indietro, abbrutendomi e regredendo  fino a ritrovare lo spirito ancestrale che animava i miei antenati che vivevano nelle caverne e facevano i cacciatori e raccoglitori.

Il buffet è un luogo fuori dal tempo e dalle regole, ecco quindi che la possanza fisica riacquista importanza e che l’aggressività, per una volta, anche fuori dal campo di gioco diviene valore.

Perché quando si parla di sopravvivenza un gomito nelle costole funziona meglio di uno scusi e un piede pestato con finta inavvertenza è l’arma migliore di chi vuole riempirsi il piatto.

Ma nella competizione per il cibo intorno al buffet, metafora dell’evoluzione,  non vince il più forte, che magari fa il suo piatto ma viene poi additato da tutto il buffet come un cafone, vince il più intelligente e furbo, che riesce a fare il piatto senza tirare su di se l’ira di troppi (tutti è impossibile).

è quindi necessario che il bruto cacciatore armato di clava si evolva e divenga un astuto e inafferrabile assassino: un ninja!

Di seguito riporto il codice etico e comportamentale dell’aspirante ninja da buffet, seguitelo passo per passo e anche voi diventerete inafferrabili predatori.

Il Metodo:

  • Fissa gli obiettivi: il ninja è un assassino, va a colpo sicuro, non ha paura di uccidere qualcuno che è sulla strada per il suo bersaglio. Ma il ninja ha sempre un bersaglio:
    individua il tuo bersaglio, tra le pietanze servite scopri quelle che hanno un maggiore valore per te e perseguile.
  • Obietti primari ed obiettivi secondari: il ninja sa prevedere il futuro, se per raggiungere il tuo obiettivo passi davanti a obiettivi secondari di tuo interesse falli tuoi, se stai andando verso un antipasto interessante e per farlo passi davanti ad un secondo stimolante non esitare a farti due piatti, eviterai un viaggio in seguito.
  • Ogni cosa a suo tempo: il tempo del buffet è diverso dal tempo del pranzo seduto: se per te ha valore un buon secondo prendilo subito approfittando della gente che sta facendo la fila ai primi o agli antipasti.
  • Studia il campo di battaglia: il ninja non si lancia impreparato nella battaglia, egli prima studia il campo di battaglia, sa dove colpire e che nemici si troverà davanti: appena entri in sala impossessati di un piatto e fai delle veloci “planate” sui tavoli, non impantanarti in file, individua i tuoi obiettivi, la posizione dei piatti che persegui e quindi decidi la strategia da usare. Se capita usa il piatto che hai in mano per prendere qualcosa al volo.
  • La fila all’Italiana e quella all’inglese: siamo in Italia, fate il possibile per far fallire ogni tentativo di fila all’inglese, altrimenti sarete costretti anche voi a mettervi in fila e la vostra abilità di ninja non sarà sfruttata appieno: iniziate file incrociate, saltate la fila, accodatevi a qualcuno che forse conoscete chiedendo l’ora e facendo un commento sulla cattiva qualità del servizio per saltare la fila facendo credere a chi vi segue che un amico vi abbia tenuto il posto.
  • Mordi e fuggi o campagna di occupazione? Ci sono due fondamentali tecniche nei buffet:
  • la prima detta mordi e fuggi prevede frequenti incursioni con viaggi alla base per lasciare i piatti al tavolo
  • la seconda prevede meno viaggi con più carico ciascuno. La prima tecnica è indubbiamente più elegante ma mal si sposa con buffet molto affollati (a meno che scientificamente non si decida di andare sempre dove non c’è fila) la seconda è molto indicata quando si ha la fortuna di arrivare presto ad un buffet che si riempirà.
  • Per chi ha la faccia di farlo si può anche decidere di occupare una posizione lì rimanere a mangiare e rifornirsi fino a che non si è soddisfatti (tecnica molto funzionale quando ci si trova di fronte ai fritti espressi o mozzarelline, la tipica tattica da antipasto ai matrimoni).
  • Gli strumenti della lotta: Ecco le armi del ninja buffet:
  • I piatti: la scelta del piatto è fondamentale per riuscire bene, e non sempre il piatto che a voi serve è il patto indicato per la portata. Prendete dei bei piatti piani e larghi per gli antipasti invece degli appositi piattini. Non vergognatevi ad usare i piatti fondi del primo per prendere una porzione più abbondante di secondo.
  • Pinza da portata - può essere un'arma micidiale nelle mani sbagliate

    Pinza da portata - può essere un'arma micidiale nelle mani sbagliate

    Pinze e posate da portata: ricordate sempre che nel buffet chi detiene le posate da portata detiene il potere.  Se tra te e le postate da portata ci sono troppe persone puoi: servirti con due forchette o due cucchiai, prendere le posate da portata da un altro piatto incustodito. Cedi sempre le posate da portata a persone che potrebbero rendertene conto in futuro (altri Ninja o vecchiette), portale via se vuoi dare un colpo di grazia a qualcuno che ti ha fatto uno sgarbo.

  • I tovaglioli: parliamoci chiaro: essere un Ninja buffet è un lavoro sporco, infilati dei tovaglioli in tasca e tienine sempre qualcuno tra la mano che tiene il piatto ed il piatto stesso.
  • Conosci il tuo nemico: il ninja opera in un ambiente ostile e deve sapere come affrontare ogni nemico che gli si presenterà davanti, deve saper riconoscere l’amico,  il nemico ed suo nemico, al fine di trovare alleati verso un obiettivo comune.
  • la vecchia: la vecchia è il nemico peggiore, determinata a vivere il poco che le resta con lo stomaco soddisfatto non ha nulla da perdere, dignità compresa. Ha poche energie ed intende spenderle tutte in uno gesto futurista per raggiungere i suoi obiettivi al buffet. La vecchia non va presa di punta, è in grado di urlare, sgomitare, rifilare borsettate e, se la dentiera regge, mordere. La vecchia va usata come un arma: circuita e coccolata, vi aiuterà nello sfondare le difese avversarie.
    Attenti alle vecchie!

    Attenti alle vecchie!

    Siate furbi,  accodatevi alla vecchia, offritele il piatto, offritevi di servirle prodotti che non sono di vostro interesse ma di suo gradimento come le classiche verdurine bollite, ammansitela, datele del Lei, simulate di volerla far passare avanti perché siete difensori dei suoi diritti, non abbiate vergogna, ditele che vi ricorda una vostra zia…e nel contempo aizzatela! Pronunciate a chi è in fila avanti a voi frasi del tipo: “cortesemente faccia passare avanti la signora” poi sussurratele “non c’è più rispetto” e “prego signora si faccia avanti che lei può passare” o “prego vada”  quindi accodatevi, le vecchie sono intoccabili per voi come per gli altri, sia il vostro ariete verso la pietanza, se riuscite fatevi ricambiare il favore e fatevi fare il piatto da lei o meglio chiedetele direttamente il passaggio delle posate da portata

  • Il cameriere: il cameriere può essere un alleato fedele. I primi giorni cercate di capire gli equilibri della sala, chi è il capo sala, se ci sono dei ruoli predefiniti, poi non abbiate paura di allungare una mancia che vi garantirà porzioni abbondanti ed all’occorrenza piatti già pronti.
  • La madre col ragazzino: molto diffusi nella zona di Napoli, sono un altra brutta gatta da pelare. Non sottovalutare il ragazzino che vi sguscia tra le gambe, si piazzerà avanti a voi e, una volta raggiunto dalla madre e dalla sorellina piccola inizierà una spola portando il piatto a nonno Salvatore, papà Gennaro, Rosa, Gennarino, Totuzzo, Eduardo, Mario, Mariuccia, Ciro e  Raffaele.  Se si appropriano delle posate da portata prima di voi siete persi, intimidire la madre non servirà a nulla.  L’unica cosa che potete fare è usare violenza sulla creatura. Allungate la gamba o fate finta di essere comodamente appoggiati al tavolo per non farlo passare.
  • Un altro Ninja! vi riconoscerete dallo sguardo determinato e fiero. Un altro ninja è un nemico temibile, meglio allearsi con lui, spalla a spalla potrete acquistare più spazio e passarvi vicendevolmente piatti pieni o vuoti. Il lavoro di squadra sui buffet paga.
  • ninja-1Le Armi del Ninja:
  • l’occhio del ninja: il ninja deve avere tutto sott’occhio. deve conoscere la posizione dei cibi e vedere dove si trovano avversari e mezzi (le posate da buffet).
  • la mano del ninja: veloce e letale: allenatevi a casa a portare più piatti con una mano e a farvi il piatto con due cucchiai.
  • Il piede del ninja: non perdona: colpite duro, pestate piedi con finta involontarietà per guadagnare spazio e far capire che con voi non si scherza
  • l’orecchio del ninja: attenti ai rumori provenienti dalla cucina, quello che dicono il padrone di casa e il capo cameriere, sapere con pochi secondi di anticipo quali portate stanno per entrare può evitarvi file e garantirvi le porzioni migliori. L’orecchio del ninja è anche chiuso alle critiche, chiudetelo e fate finta di non sentire se qualcuno vi dice qualcosa se avete saltato la fila o preso una porzione vergognosamente grossa lasciando chi è dietro di voi a bocca asciutta.
  • Il Ninja appare e scompare in una nube di fumo

    Il Ninja appare e scompare in una nube di fumo

  • la bocca del ninja: il ninja non morde ma sa essere velenoso. Aizzate l’uno contro l’altro i vostri avversari, se non potete fare a meno di essere in fila parlate male delle persone che vi precedono con frasi del tipo “perchè non te lo fai più grosso il piatto?”, “ti ho visto sei passato avanti”, “la fila è da questa parte” e poi date contro al cameriere: “non potete velocizzare il servizio?”, ” perchè non fate voi le porzioni così nessuno fa il furbo?”, “ma la fila dove comincia?”
  • Sporchi trucchi:
  • Far cadere il manico delle posate da portata per creare scompiglio ed avere vantaggio sul piatto successivo
  • In casi disperati Rubare  il piatto pronto di qualcun’altro
  • Depistate gli avversari dando false informazioni del tipo: “il pesce è finito, non lo portano più, qui stiamo facendo la fila per i cavoletti di Bruxelles” oppure “Guardi che le portate sono contate, prenda solo una coppetta per favore”

Infine:

Non distogliete mai l’attenzione da quello che è il vostro obiettivo finale: mangiare, quindi dopo esservi serviti dileguatevi in una nube di fumo e godetevi il meritato piatto..

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Il cuore matto

giovedì, luglio 30th, 2009
danacol

La pubblicità del Danacol fatta da Little Tony, clicca per vedere il filmato

Stamattina mentre facevo colazione  è passata in tv la pubblicità del Danacol con Little Tony e mia moglie ha esclamato: Ma quanti anni ha Little Tony? Certo che se li porta proprio bene”.

Secondo me l’età è sopra i 60, gli ho risposto, certo si tinge i capelli ma per il resto sta benonemagari arrivarci all’età sua come lui!

Eh già, mi ha risposto mia moglie, il problema è arrivarci perché se si rimane obesi si muore giovani…avevamo detto che saresti dimagrito entro i 35 anni… ormai te ne rimane solo 1 per raggiungere l’obiettivo.

E pensare che prima di riprendere tutti questi kili ero già arrivato a metà strada…

Si perchè il problema è che questo Blog esiste ormai da due anni, dei quali il primo non ho fatto nulla e nel secondo sono prima dimagrito e ora riingrassato. Siccome l’obiettivo che tacitamente mi ero dato era quello di finire il percorso di dimagrimento entro il 35° compleanno direi che sono a rischio e che è arrivato il momento di invertire la tendenza.

Sto ripartendo…lentamente ma sto ripartendo…

Apro una veolce parentesi per dire che pare che il Danacol funzioni e che Little Tony è  un testimonial del Danacol consapevole di quello che dice perchè nel 2006 ebbe in infarto proprio mentre era in scena ad un concerto ad Ottawa. Io non lo uso perchè preferisco contare solo sull’esercizio fisico e l’alimentazione sana finché ce la faccio.

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La lunga lista – quello che devo cambiare nella mia vita per dimagrire

martedì, luglio 28th, 2009

Questo è un periodo dominato dal pessimismo.

  • Non va molto bene al lavoro dove si parla di mobilità (la famosa crisi ha colpito anche la mia azienda)
  • Non va bene per le ferie che sono lontane e costose
  • Non va bene per lo sport perchè è tutto fermo e non ho la forza di volontà necessaria per allenarmi da solo.
  • Non va bene per la dieta perchè sono nervoso e mangio di più

homer-writeVolevo quindi scrivere un articolo chiamato “i motivi percui non ce la farò a dimagrire” elencando una serie di problemi, ma , visto che questo è un blog che in teoria deve aiutarmi a dimagrire, ho deciso di scirvere un articolo elencando le cose che devo cambiare nella mia vita per dimagrire.

  1. Rispettare le dosi: Se la colazione prevede 4 fette biscottate con 2 cucchiani di marmellata (1/2 x  fetta) devo smetterla di comprare confetture a pezzettoni impossibili da spalmare così devo mettere per forza un cucchiaino per fetta biscottata
  2. Non concedermi extra: se la dieta non prevede il gelato alla frutta dopo un pranzo completo di primo, secondo,frutta, verdura e pane evidentemente non devo prendermelo
  3. Assaporare la vita come viene: basta con lo zucchero nel caffè
  4. Evitare le cattive amicizie: non accompagnare più il mio caffè con i biscotti
  5. Amare la mia terra: rifugiarmi nella pasta pomodoro e basilico o nel pollo ai ferri quando intorno a me mangiano Tortillas messicane con carne speziata, mozzarella, fagioli dolci, salsa al formaggio messicana, salsa di peperoni piccante.
  6. Amare la semplicità: la sete d’estate si placa con l’acqua fredda e non con la birra ghiacciata
  7. Amare il mio quartiere: omaggiandolo con frequenti corsette
  8. Amare il mio cane: portandolo con me quando corro (notabene: correre smuove l’intestino ai quadrupedi, quando si esce a correre con il cane 1 sola bustina per raccogliere gli escrementi non basta)
  9. Amare il mio fegato: basta con i fritti in pizzeria, basta con la birra in pizzeria, basta con il tiramisù in pizzeria. La dieta prevede una pizza a settimana, non una pizzeria a settimana.
  10. Amare i sapori semplici:  evitare i 500 grammi del barattolino Sammontana variegato alla crema preso come spuntino serale in favore di un frutto di stagione o uno jogurt magro
  11. Essere più indipendente: portare sempre con me il dolcificante
  12. Amare la natura: e i suoi frutti impegnandomi a lavare e cucinare le verdure
  13. Valorizzare i miei asset: facendo tornare a lavorare a tempo pieno macchina del pane e macchina del vapore
  14. Essere previdente: riprendere l’abitudine di comprare la frutta da tenere in ufficio per gli spuntini all’inizio della settimana.
  15. Amare la mia famiglia: evitando i comportamenti sbagliati tenuti negli ultimi 3 mesi che mi porterebbero a morire entro i 50 anni di infarto o  ammalarmi di diabete.
  16. Amare me stesso: smettere di vedere il cielo grigio, tornare di buonumore e affrontare la dieta con l’energia che avevo a ottobre.
  17. Essere determinato: riiniziare a ripetermi che ce la posso fare a dimagrire e rimanere magro.

Per ora i punti sono 17 e sono in ordine sparso mi riservo di aggiungerne altri strada facendo magari anche grazie ai vostri commenti.

Scriverli mi ha fatto bene..ce la posso fare.

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Una nuova ricetta per la torta di Mele da Cotto e Mangiato

giovedì, luglio 23rd, 2009

tortamele2

Una bella fetta della torta di mele di Benedetta Parodi

La trasmissione Cotto e Mangiato di Benedetta Parodi è una delle mie preferite, presenta ricette sempre buonissime e di facile preparazione.

Già in passato avevo pubblicato una ricetta della torta di mele presentata da Benedetta Parodi a Cotto Mangiato, oggi vi aggiorno con una nuova ricetta sempre della torta di mele e sempre presentata da Benedetta Parodi.

Una bella variante è che stavolta ci sono anche le nocciole e lo jogurt mentre diminuisce sensibilmente la quantità di burro.

La torta risulta molto soffice e varia positivamente l’apporto calorico visto che il burro passa dai 250 grammi della precedente ricetta agli attuali 70 .

Di seguito istruzioni per la preparazione e link al video

600 gr di mele, 3 uova, 200 gr di zucchero, 70 gr di burro, 70 gr di yogurt bianco, 50 gr di nocciole, 200 gr di farina, sale, una bustina di lievito.
Mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il burro e lo yogurt e infine la farina con lievito e sale. Versare metà dell’impasto ottenuto in una tortiera foderata di carta forno, tagliare le mele a fettine formare un primo strato, poi coprire con il resto dell’impasto e concludere con un altro strato di mele tagliate a fettine e disposte a raggiera. A piacere spolverizzare con zucchero di canna e cuocere in forno a 180° per 40-45 minuti.

Visualizza il video sul sito di video.mediaset.it

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Orlistat – Altroconsumo contro la scelta di venderlo senza ricetta medica

mercoledì, luglio 8th, 2009

Segnalo che sul sito di Altroconsumo è stato pubblicato un comunicato nel quale si denuncia quanto possa essere pericolosa la scelta dell’Emea (agenzia europea per i medicinali) di poterlo vendere senza ricetta.

http://www.altroconsumo.it/obesita-dimagrimento/orlistat-contro-l-obesita-scelta-imprudente-s248823.htm

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L’importanza della buona colazione per il dimagrimento

mercoledì, giugno 24th, 2009

colazione

Una buona colazione: latte macchiato e pane e marmellata

Due diversi studi usciti contemporaneamente avvalorano il detto che la colazione è il pasto più importante della giornata.

Il primo studio prodotto dal Dr. Anthony Goldstone dell’Imperial College London e presentato all’ annuale congresso della Endocrine Society a Washington, illustra come si siano differenziate tra loro le reazioni di 2o pazienti ai quali dopo colazione mostravano dei cibi più o meno grassi chiedendogli di dare un voto di gradimento. Lo studio ha rivelato che  le persone che non avevano fatto colazione tendevano a preferire cibi ricchi di grassi e zuccheri. Il dr Goldstone è quindi giunto alla conclusione che  saltare la colazione attivi un meccanismo mentale che spinge ad ottenere una ricompensa nel corso della giornata, ovvero a premiarci con cibi calorici e ricchi di zuccheri e grassi.

Altro studio viene dalla  School of Medicine and Pharmacology – University of Western Australia, e illustra come il bere un bicchiere di latte al mattino riduca la fame all’ora di pranzo

La ricerca, i cui risultati sono stati  pubblicati sul numero di giugno 2009 dell’American Journal of Clinical Nutrition, è stata condotta su  34 volontari in sovrappeso. A parte del campione è stato chiesto di fare colazione con il latte, all”altra di consumare altre bevande (succhi di frutta, tè, ecc.).

Il gruppo che a colazione beveva il latte a pranzo tendeva a mangiare una minore quantità di cibo perchè si sentiva più sazio.  Le persone che non bevevano latte la mattina a pranzo assumevano una quantità maggiore di calorie, circa 50, corrispondenti al 9 per cento in più.

Il senso di sazietà, secondo gli studiosi dovrebbe essere dato dalle proteine del latte.

Questi due studi ci dimostrano come  per dimagrire sia bene fare la colazione e farla bene.

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