Archive for gennaio, 2011

Andiamo avanti con forza

lunedì, gennaio 31st, 2011

Va un po’ meglio.

Da ieri ho ricominciato a pensare positivo e va sempre meglio (questo non vuol dire che sia dura).

La bilancia continua a scendere al ritmo di 1,2 kg al giorno, veramente impressionante. La fame sembra essere meno feroce, o forse sono io che mi ci sono abituato.

Inaspettatamente oggi ho trovato la solidarietà di 3 clienti, uno dei quali mi ha detto “Io il sondino l’ho tolto ieri dopo 5 cicli”, altri che mi hanno chiesto i riferimenti del Prof. Cappello o che mi hanno parlato di amici che lo hanno fatto con successo..

Vedo il termine di questo primo ciclo più vicino. Quello che veramente mi preoccupa è il mantenimento e il successivo reinserimento dei carboidrati. Devo iniziare a documentarmi.

Approcci: la signora che pulisce l’ufficio mi ha chiesto se non fosse stato meglio per me togliermi un pezzo d’intestino come ha fatto lei per poter dimagrire e nel contempo continuare a mangiare… le ho risposto che mi sembrava una soluzione un po’ estrema. La chirurgia è una ipotesi che non ho mai contemplato e che mai contemplerò

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Dieta del sondino giorni 2 e 3

sabato, gennaio 29th, 2011

è sempre più dura.

I risultati si vedono, perdo circa 1,5 kg al giorno, ma mamma mia quanto è dura.

Innanzi tutto c’è da dire che la borsetta che contiene pompa e soluzione proteica sono un vero impiccio, mi pesano tutto il giorno addosso ed  ho notato anche una postura sbagliata del collo che è leggermente piegato verso il sondino (forse nel timore che si tiri via?)

La sacca della soluzione proteica contiene massimo un litro, la pompetta manda 85 ml all’ora, quindi questo vuol dire che se la riempio la mattina e verso le 8 dopo 10 ore la devo riempire nuovamente e che la carica successiva è intorno alle 4 del mattino. Ho aggirato il problema facendo un carico da mezzo litro prima di andare a dormire ma è sempre un casino perchè il misurino è enorme e ho sempre il dubbio di aver calibrato male la dose.

L’alito comincia a farsi fetido… non credo che gli altri lo sentano ma io mi sento sempre la bocca impastata.

Oggi (terzo giorno) nel pomeriggio ho cominciato a sentire i morsi  della fame,  ho quindi deciso di fare come consigliato dal Prof. Cappello: mi sono fatto una bella purga per togliere i carboidrati dall’intestino… la nausea dovuta alla purga mi ha fatto passare la fame, ma ora che ne ho smaltito l’effetto la sento di nuovo.

La cosa bizzarra è che il mio sogno ora non è un bel piattone condito: sogno di mangiare mezzo piatto di rigatoni con olio di oliva … mah!

Ieri ed oggi ho lavorato al contatto con il pubblico. Ho ricevuto qualche domanda, una signora mi ha chiesto info perchè vorrebbe fare la stessa cura, ed un altra che ha già fatto la cura mi ha chiesto come andava e mi ha incoraggiato… mi ha fatto piacere ma mi ha creato un certo imbarazzo quando ha cominciato a dire, a voce non proprio bassa, :<<Mi raccomando faccia la purga! la purga è l’unica cosa che fa passare la fame!!>>…volevo sotterrarmi…

Nel complesso però l’esperienza lavorativa ha retto bene. Diverso è il contesto casalingo con due bambini sotto i 5 anni non ho la forza per stargli appresso e vedo che loro ne soffrono.

Non sto aggiornando il blog tutti i giorni come mi ero ripromesso perchè alla sera arrivo distrutto e faccio anche fatica a concentrarmi… sicuramente darò una bella sistemata allo stile di questi articoli durante il mantenimento.

Sto proponendo a mia moglie di fare una bella vacanza insieme quando sarà finito il percorso di dimagrimento ed il mantenimento (dovrò studiarmi un buon programma per reinserire i carboidrati… quello proposto da Cappello mi pare pessimo) verso giugno vorrei andare qualche giorno in Irlanda.

L’idea di fissarmi, oltre all’obiettivo, anche un premio mi aiuta a reggere.

Sto anche riflettendo molto sul mio rapporto con il cibo: è vero che questa dieta toglie la fame, sento però voglia di mangiare… è una dipendenza psicologica.. mi ricorda molto il periodo che ho passato quando ho smesso di fumare (nel 1998) nel giro di 10 giorni mi ero tolto il bisogno fisico, ma la voglia di avere per le mani una sigaretta mi è rimasta per mesi….

Ho messo il sodino mercoledì 26 pomeriggio, oggi è sabato 29, terzo giorno di dieta con la NEC, ho appuntamento per togliere il sondino lunedì 7, ma la dottoressa che mi ha fatto la visita mi ha detto che voglio posso anche togliermelo da solo sabato o domenica visto che il decimo giorno sarebbe sabato. Non vedo l’ora che questo primo ciclo finisca.

E’ iniziata da tre giorni, ma i risultati ad oggi mi paiono ben poca cosa rispetto a tutto quello che mi manca… ed altri 7 giorni così sembrano veramente un eternità….

La dottoressa ha detto che mi ci vorranno 3, forse 4 cicli… questo vuol dire che sono al terzo giorno di trenta o quaranta giorni…. mamma mia! come vedo lontana la meta…

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Dieta con il sondino giorno1

giovedì, gennaio 27th, 2011

Ci siamo, è iniziata, 24 ore fa ho inserito il sondino nasogratrico. Vi racconto il primo giorno di Nutrizione Enterale Chetogena, dai più conosciuta come la dieta del sondino.

Una breve cronaca:

Nel pomeriggio di ieri ho fatto la prima visita allo studio del Prof. Cappello. Dopo una breve attesa in una sala d’attesa molto spoglia ed aver pagato 176 euro alla segretaria, una dottoressa del suo staff  mi ha pesato e fatto l’impedenziometria, ha calcolato la quantità di peso che dovrei perdere e mi ha posto come obiettivo quello dei 95 kg.  Dopo poco sono stato ricevuto nella stanza del Prof. ed una infermiera mi ha inserito il sondino (il Prof. parlava di altro al telefono in quel momento).

Sono quindi stato mandato al portone accanto dove, lasciando una caparra di 300 euro per la pompa da attaccare al sondino e pagandone altri 120 per due confezioni di soluzione proteica + altri 8 euro (non ricordo bene) per il kit che comprende una siringa da 60cc, del cerotto per bloccare il sondino, una sacca di ricambio per la nutrizione.

Dopo un attesa di circa un’ora hanno fatto, a me le altre persone che insieme a me erano lì in quel momento per aver messo per la prima volta il sondino,  un breve corso su come usare la pompa e gestire la soluzione proteica.

Sono stato quindi mandato a casa, tornando mi sono fermato in farmacia per comprare:

  • Il Lansoprazolo – un medicinale per proteggere lo stomaco dall’eccessiva acidità
  • L’Isocolon – una purga da prendere il primo, quarto e settimo giorno di dieta
  • Un integratore di vitamine (mi hanno detto di prendere il multicentrum ma io ho optato per una soluzione non di marca)
  • Il Ketur test, delle striscioline di carta su cui fare pipì la mattina per misurare il livello dei chetoni

Giunto a casa ho preparato la soluzione proteica e, mentre la lasciavo riposare ho assunto l’Isocolon (ha un saporaccio quindi l’ho sparato nel sondino con la siringa).

Finalmente pronto per iniziare la dieta mi sono connesso alla pompa ed alla sacca di nutrizione proteica e sono andato a dormire, salvo svegliarmi verso l’una di notte perchè la purga cominciava a fare effetto.

L’indomani mi sono svegliato sul presto per portare a scuola i figli e gestire in contemporaneità: altre scariche di diarrea dovute alla purga, la preparazione dei biberon del latte e della soluzione proteica…non è stato facile.

Ovviamente mi sono pesato 123.3  (peso invariato rispetto al giorno prima) ed ho fatto il Ketur test.

Non sapendo come sarebbe stato il primo giorno di dieta mi sono messo in ferie e sto  passando la giornata a casa, salvo una breve passeggiata per riprendere i figli a scuola. Una scelta che si è dimostrata molto saggia dal momento che le scariche dovute alla purga sono continuate per il resto della mattinata e che obiettivamente non mi sento molto bene.

Verso le 18 ho dovuto rifare la soluzione proteica per riempire la sacca.

Veniamo ora alle considerazioni

Le cose da dire sono veramente tante, molte le considerazioni sul mio stato d’animo, alcune di più di natura pratica.

Provo a fare un elenco specificandone la tipologia:

  • Consiglio:Andando allo studio del Prof. Cappello in Via Castro Pretorio 30 potete parcheggiare dopo le 16 in via Milazzo (sul retro del palazzo) la mattina c’è il mercato ed alle 16 finisce la pulizia della strada, io l’ho trovata bella libera e priva di strisce blu.
  • Consiglio: Utilizzate bottiglie del latte o munitevi di un imbuto largo perchè altrimenti rischiate di impazzire (come è successo a me) per far passare la soluzione proteica in un imbuto troppo stretto per inserirla in una bottiglia dell’acqua:
  • Consiglio: L’Isocolan fatelo con l’acqua tiepida, da meno fastidio nel sondino (io ho usato quella fredda), bevete altra acqua per amplificarne l’effetto e non prendetelo prima di andare a dormire, nel tardo pomeriggio è meglio, così avrete tutta la notte per evacuare.
  • Considerazione: I quadretti con le opere di Botero nello studio del Prof. Cappello li ho trovati veramente di cattivo gusto
  • Considerazione: non è poi mica vero che la cura costa poco, mi hanno preso 170 euro per una visita che il medico sportivo della palestra dove faccio pesi me la faceva più accurata compresa nel prezzo dell’iscrizione. 120 euro di soluzione proteica per 10 giorni di dieta poi sono una cifra.
  • Dubbio: che rapporti ci sono tra lo studio medico del Prof. Cappello dove si fa la visita, la  Nutrimed Srl dove si acquista la soluzione proteica e si prende la pompa in comodato d’uso e L’università di Roma la Sapienza dove ho fatto il corso?  Io sono in cura privatamente o su una struttura convenzionata o comunque legata al Policlinico Umberto Primo di Roma?
  • Come sto: stamattina e nel pomeriggio sono stato molto sconfortato, ora va meglio, sono diviso, da una parte mi sento debole, dall’altra percepisco chiaramente che il mio organismo sta bruciando grassi. Uscire di casa per prendere le bambine è stato brutto, mi sono sentito osservato.
  • E’ una bella dieta? diciamoci la verità: non è una dieta, è una alimentazione profondamente squilibrata, che porta all’auto intossicazione per corpi chetonici. una volta finita con il sondino dovrò fare un mantenimento dove gli unici carboidrati saranno due fette biscottate alla mattina e due frutti di stagione. tutto quello che ho studiato finora sull’alimentazione mi dice che sto facendo una cazzata… ma la prospettiva di arrivare a perdere 30 kg in meno di 3 mesi è troppo allettante.
  • Devo essere consapevole che una volta finiti i cicli di sondino e mantenimento inizierà la parte veramente difficile, nella quale dovrò stabilizzare la mia alimentazione e riprendere sport come si deve.
  • Fastidi: al sondino ti abitui in una dozzina di ore, a scarrozzarti la borsetta con la soluzione proteica non credo ci si possa mai abituare, come anche alle facce della gente che ti guarda… domani torno al lavoro. Ho un lavoro a contatto con il pubblico… speriamo bene…
  • Puzza: comincio a sentirmi l’alito pesante.. sapevo che sarebbe successo… vuol dire che comincio ad essere intossicato dai chetoni. Infatti non ho per niente fame. Domani farò spesso dei gargarismi (sperando che lo zucchero dell’alcool presente nel Listerine non mi crei problemi).

    Questo è il percorso che fa il mio sondino

  • Foto: la dottoressa che mi ha fatto la visita mi ha chiesto se volevo fare le foto di inizio e fine cura.. le ho detto che le avrei fatte a casa ma in realtà non credo che lo farò…
  • Dormire con il sondino: ci si riesce abbastanza bene.. la mia pompetta ogni tanto andava in blocco, ma nel complesso non ho avuto problemi.

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Iniziamo con la Nutrizione Enterale Chetogena – fase 1 il corso di formazione

mercoledì, gennaio 19th, 2011

Come anticipato nel precedente post, ho deciso di iniziare un percorso di dimagrimento con la NEC, ovvero la Nutrizione Enterale Chetogena. Mi infileranno nel naso un sondino nasogastrico collegato ad una pompa che 24 su 24 mi nutrirà con una soluzione proteica. Il mio corpo integrerà le calorie mancanti attingendo alla massa grassa e perderò tra il 7 ed il 10% per mio peso corporeo in 10 giorni. Dopo un periodo di circa 15 giorni di mantenimento potrò fare un altro ciclo e così via fino al raggiungimento del peso forma in circa 4 cicli (nel mio caso).

Devo ancora iniziare la terapia ma ho comunque dato il via al percorso prendendo contatto con lo staff del Prof. Cappello, il professore associato al dipartimento di chirurgia che ha inventato questo metodo rivoluzionario, e partecipando ad un incontro di formazione presso il Policlinico Umberto Primo di Roma.

Partecipare al corso è stata un esperienza tragicomica: una volta prenotati bisogna presentarsi il sabato alle 11.45 in un determinato punto facilmente raggiungibile del policlinico, quindi scortati dalle assistenti del professore si va nell’aula del corso.

Sono arrivato all’appuntamento puntuale e mi sono trovato di fronte circa 400 persone di tutte le età con gradi più o meno gravi di obesità (alcuni veramente impressionanti), dopo qualche minuto le assistenti ci hanno chiesto di seguirle e qui è iniziata la prima prova di sopravvivenza della giornata: una bella camminata a passo veloce tra i fatiscenti palazzi del policlinico con una serie di ostacoli (leggasi serie di scalette) che hanno messo a dura prova i pazienti più pesanti.
Immaginate una fila per due di 400 persone obese che si snoda per il policlinico… a me è venuta subito in mente la marcia del Colonnello Hathi nel cartone animato “Il Libro della Giungla” della Walt Disney:

Siamo quindi giunti nell’aula magna del policlinico dove ci siamo stipati occupando tutti i posti disponibili. Ora apro una breve parentesi per dire che l’aula non ha finestre, che l’aria condizionata (essendo gennaio) era spenta e che le sedie sono veramente piccole. Ecco immaginate le classiche file di sedie delle moderne aule universitarie, inchiodate al pavimento, con il tavolinetto per gli appunti davanti, immaginate ore di stiparci dentro una serie di persone obese, ognuna delle quali, chiaramente, sborda con il sedere dalla sedia, ha delle belle bracciotte paffute, suda e respira copiosamente e spesso rumorosamente.

Breve presentazione e poi visione di questi video:

Nella seconda parte si è dato spazio alle domande che i partecipanti e qui veramente mi è sembrato di essere nel film “Sette chili in sette giorni” o in una riunione di condominio. Una situazione degna di un film di Antonio Albanese. Già perchè da una parte il Prof. Cappello è molto brillante e da buon napoletano (tale mi è sembrato il suo accento) ha sempre la battuta pronta e dall’altra c’è una platea che fa le peggiori domande.
Alcuni esempi tragici:

  1. Domanda: Possiamo lavarci i denti?
    Risposta: Già questa dieta vi fa venire l’alito pesante se non vi lavate i denti sembrerete una fogna
  2. Domanda: la mattina non mi riesco ad alzare se prima non prendo il caffè, visto che ci ha detto che non lo possiamo macchiare e che non posso metterci il dolcificante e che a me il caffè se non è macchiato e dolce fa vomitare, posso metterlo in una siringa e spararlo nel sondino?
    Risposta: (dopo un occhiataccia) ci sono altre domande?

Finita la sequenza di domande chi è di fuori Roma può mettere direttamente il sondino, gli altri prendono appuntamento, si riparte quindi per una bella camminata di passo veloce fino al dipartimento del Prof. per fare mezz’ora di fila e prendere appuntamento.

Bilancio della giornata:
Interessante per i contenuti, angosciante per la situazione (l’aula affollata in primis). Proseguirò con il percorso… sperando di riuscire ad avere la forza di arrivare stavolta fino al peso forma e poi di rimanerci.

Un consiglio:
se decidete di fare lo stesso percorso ed pensate di voler fare una qualche domanda al professore cercate di sedervi avanti nell’aula perchè le persone che stanno dietro proprio non se le fila, inoltre state bene appresso alle segretarie del prof. alla fine del lavoro in aula magna per cercare di essere tra i primi a fissare l’appuntamento ed evitare una buona mezz’ora di fila in piedi in un corridoio poco areato pigiato come una sardina insieme ad altri 300 obesi come voi.

La settimana prossima metto il sondino… vi tengo aggiornati

Se nel frattempo volete altre info sulla NEC visitate il sito del Prof. Cappello. www.gianfranco-cappello.it

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Sorseggio cioccolata calda

giovedì, gennaio 6th, 2011

Sorseggio cioccolata calda, bollente a dire il vero, Ciobar la gianduia: 150 ml di latte, 1 bustina, al microonde finchè non bolle fin quasi ad uscire dalla tazza. Preparata in questa maniera la cioccolata calda Ciobar viene perfetta, densissima, senza grumi, da grande soddisfazione, peccato che questa sia al gianduia: non mi piace, sembra di succhiare un gianduiotto squagliato, è troppo dolce e la cioccolata si sente poco.

Sorseggio cioccolata calda, pensando che non dovrei farlo, e  ripercorro questi ultimi mesi: dall’inattività nello sport dovuta alla pubalgia, al fatto che nonostante non facessi sport sono riuscito a calare una buona quindicina di Chili tra gennaio e giugno e di come li ho ripresi tutti +3 tra giugno e gennaio.

Sorseggio cioccolata calda, sapendo che veramente non dovrei farlo, anche perché, oltre che ingrassarmi non mi sta neanche piacendo sta cazzo di Ciobar al gianduia, e ripenso al mio percorso: magro fino agli 8 anni, grasso fino ai 15, un figurino fino ai 20, gonfio prima di fare il militare ai 22, di nuovo magro e poi sempre  più grasso, tra alti e bassi. Come quella volta che facendo una dieta omeopatica a base di bustine dal sapore atroce sono sceso fino al peso forma salvo poi riprendere 10 chili in neanche un mese, come quella volta che prendendo delle pasticche a base di farmaci per diabetici (Metformina, pseudoefedrina, lipobac) sono dimagrito e poi ho ripreso peso appena smesso.

Sorseggio cioccolata calda, consapevole che alla fine l’unica dieta buona che ho fatto finora è quella che io chiamo la dieta del rugbysta e che in realtà è semplicemente una sana alimentazione tarata per una persona che fa sport e che comunque mi ha fatto dimagrire anche senza fare sport.

Sorseggio cioccolata calda, e mi sono veramente rotto il cazzo di stare a dieta 6 mesi e poi riprendere tutto nei sei mesi successivi. Il problema è di natura psicologica oltre che di ritmo di vita:  se sono di buon umore riesco a fare la dieta, se sono nervoso o entro nel campo da rugby e faccio amichevolmente a capocciate con i miei amici o mangio…e uno mica può essere sempre di buon umore cazzo.

Poi c’è anche un problema di tempi: se devo perdere tra i 30 e i 40 kg per raggiungere il peso forma e se va tutto bene perdo circa 3 kg al mese mica posso stare a dieta un anno e mezzo senza mai sgarrare! pensi: si vabbè esisterà pure una via di mezzo tra lo stare a dieta e mangiare come sfondati… è certo che esiste ma mica è facile.

Comunque l’obiettivo rimane quello, sempre lo stesso, anche se sono passati 3 anni da quando ho iniziato a scrivere questo blog e peso esattamente come pesavo allora: devo dimagrire, non devo morire d’infarto a 50 anni, mi voglio godere la pensione senza condividerla con diabete, ipertensione e chissà cos’altro.

Devo solo rimettermi in pista: ci vuole un cambio radicale, qualcosa che mi dia una scossa e la forza di ripartire bene, per questo o deciso che farò dei cicli di Nutrizione Enterale Chetogena.

Per periodi di 10 giorni mi alimenterò tramite un sondino naso gastrico attraverso il quale assumerò con costanza una soluzione proteica, il mio organismo  in seguito l’infusione lenta di proteine genererà la chetosi, eliminando il senso di fame. Mediamente si perdono grassi per il 10% del proprio peso corporeo durante ogni ciclo. Vale a dire che in 10 giorni dimagrirò quanto sono dimagrito in 4 mesi, dopo 2 settimane di riposo potrò fare un altro ciclo di 10 giorni e così via finché non avrò raggiunto il peso forma in circa 3 mesi.

La tecnica mi pare seria e ben collaudata oltre che poco costosa. Studiata dal Prof. Gianfranco Cappello del Policlinico di Roma.

Si comincia con un corso di formazione che dura 3 ore e si tiene proprio al policlinico universitario de La Sapienza di Roma… vediamo come va… vi aggiorno sui risultati.

Questo è un inquietante video sull’introduzione del sondino:

La cioccolata calda ormai è mezza fredda, e continua a non piacermi, ma la sorseggio lo stesso vittima della sindrome del condannato a morte (io la chiamo così) è quella fase che passo prima di intraprendere una dieta e nella quale mangio come un porco pensando “tanto sto per iniziare la dieta” o “chissà quando mi ricapita” … disagi psicologici per l’appunto…

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