Archive for ottobre, 2009

Cosa mangiare prima di una partita di rugby

giovedì, ottobre 29th, 2009
Pizzetta ripiena di prosciutto e fichi

Pizzetta ripiena di prosciutto e fichi

Uno dei classici argomenti di discussione sul campo d’allenamento con l’approssimarsi di una partita di rugby è: cosa mangio prima di scendere in campo?

Ne ho parlato con il dietologo e l’allenatore, mi sono documentato su internet ed ho fatto un po’ di prove sul campo.

  • Il dietologo mi ha detto che almento 3 ore prima posso fare un pasto completo come previsto dalla dieta (120 gr di pasta, un secondo, verdura, frutta, pane. Il tutto con poco sale e max 2 cucchiaini di olio).
  • L’allenatore mi ha detto di mangiare una pizzetta al prosciutto un paio d’ore prima.
  • Documentandomi su internet ho trovato un articolo interessante su The Rugby Blog dove si consigliava l’assunzione di carboidrati con un basso indice glicemico prima e dopo la partita.

Negli ultimi mesi ho fatto delle prove sul campo, riuscite più o meno bene:

Il peggior risultato l’ho avuto l’anno scorso (prima di iniziare la dieta) quando sono andato al MC Donald ed ho mangiato 3 hamburger plain (ovvero senza ketchup e maionese) circa 3 ore prima della partita ed ho bevuto 2 redbull immediatamente prima della partita.

E’ andata malissimo: il cibo era troppo pesante e non l’ho digerito per tempo. Inoltre la redbull ha iniziato a fare effetto a partita finita ed alla sera, anche se ero stravolto si stanchezza, avevo voglia di andare a fare un po’ di jogging….

Per tutto l’anno passato sono andato abbastanza bene facendo una colazione leggera sul presto (tazzone di te, fette biscottate e marmellata) ed un pranzo completo come previsto da dieta (120 pasta, carne ai ferri, verdura, 1 frutto, 1 panino)  accompagnato da una redbull circa 3 ore prima della partita.  Ha funzionato di più, arrivavo in campo digerito e bello carico.

La miglior prestazione l’ho avuta la settimana scorsa, mi sono svegliato tardi ed ho fatto una colazione molto ricca (tazzone di te, 1 cornetto alla crema, 1 danese, 1 crostatina alla frutta) ed ho preso a circa 2 ore dalla partita una pizzetta  con lo speck accompagnata da una redbull. La pizzetta era fatta da me, era ricca d’olio ma non conteneva ingredienti diversi da farina, acqua e lievito di birra. La sera prima avevo mangiato relativamente leggero (riso in bianco, verdure bollite, patatine fritte, 1 litro di birra) e l’effetto lassativo della tanta birra forse ha contribuito a farmi correre “più leggero”.

Una costante prima di tutte le partite per me è la Redbull. La bevanda è molto zuccherata e lunga da digerire ma porta notevoli  benefici in termini di resistenza e concentrazione. Conviene berla due ore prima dell’inizio della partita perché il picco plasmatico della caffeina si ha dopo 120 minuti e poi perché spesso ha effetti lassativi (e quindi è meglio essere vicini al bagno di casa). Attenzione però perché la Redbull affatica il fegato, se mangiate male e bevete tanto ed il vostro fegato non è in buone condizioni rischiate di essere degli zombi durante la partita! Cercate anche di tenere sotto controllo i vostri battiti, l’eccesso di caffeina porta alla tachicardia, più in generale vi sconsiglio di provare per la prima volta una redbull prima di una partita, prima fate delle prove per vedere come il vostro metabolismo reagisce alla bevanda.

Dopo la partita: cercate di non ingozzarvi di birra e panini durante terzo tempo, ma non rimanete a digiuno! secondo il nutrizionista della nazionale inglese di rugby bisognerebbe assumere 1g di cairboidrati per kg di peso corporeo ogni ora per otto ore (quindi io dovrei mangiare otto rosette ahahaha)

Grazie ai quotidiani esercizi in palestra le mie prestazioni sono in netto miglioramento ed imputare la buona prestazione in campo alla sola alimentazione è un errore, ma non dimentichiamo che l’alimentazione è un fattore chiave prima di una partita.

Domenica prossima riproverò la formula della colazione abbondante e della pizzetta a pranzo.

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Il buongiorno si vede dal mattino: il segreto per controllare la fame durante il giorno

venerdì, ottobre 16th, 2009

pasticciniHo notato che se durante la mattinata mi capita di rompere la dieta con un dolcetto al mattino quando c’è il compleanno di un collega o un qualche evento, poi ho molta più fame durante il resto della giornata.

Sono quindi andato a documentarmi ed ho scoperto come funziona il meccanismo della fame e come questo sia legato alla glicemia e l’insulina:

Le sensazioni di fame e di sazietà sono parzialmente regolate dalla presenza di glicemia nel sangue, se la glicemia è bassa si ha la sensazione della fame. Quando la glicemia è alta il corpo produce insulina per regolarla (l’ipoglicemia e l’iperglicemia possono portare al coma diabetico).

Quando si mangiano cibi ad alto indice glicemico (es un cornetto alla crema), la glicemia ha un picco cui consegue una massiccia produzione di insulina, può accedere quindi che la troppa insulina prodotta durante il picco glicemico riduca troppo la glicemia e si ripresenti molto presto lo stimolo della fame.

Ecco perchè, anche se in teoria dovremmo essere sazi, dopo aver mangiato un cornetto o pasticcino mignon (che contengono una valanga di calorie e carboidrati e quindi in teoria dovrebbero togliere la fame), la fame dopo pochissimo tempo si ripresenta ancora più forte.

Questo meccanismo può portare le persone che mangiano peggio ad avere problemi sulla produzione di insulina ( diabete)  il tutto è spiegato molto bene in questa immagine che ho tratto dal sito www.Cibo360.it

In figura 1a è riportato il caso relativo all’ingestione di carboidrati a basso indice glicemico: la glicemia s’innalza gradualmente, viene secreta una quantità normale d’insulina che riporta gradualmente la glicemia ai livelli precedenti l’assunzione di carboidrati. In questo caso la fame sopraggiungerà dopo circa 3 ore.

Figura 1b: a seguito dell’ingestione di carboidrati AIG (ad Alto Indice Glicemico), la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene secreta una quantità notevole d’insulina che causa un’altrettanto brusca diminuzione della glicemia. In una situazione di questo tipo la fame sopraggiungerà dopo circa 1 ora dall’assunzione della stessa quantità di carboidrati.

insulina

La produzione glicemia viene stimolata dai carboidrati con alto indice glicemico, quindi sarebbe bene evitarli.

L’indice glicemico di un alimento indica la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di 50 g dell’alimento. L’indice glicemico è espresso in termini percentuali, rapportandolo alla velocità di aumento con la stessa quantità di glucosio (indice pari a 100): un indice glicemico di 50 significa che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio fonte:wikipedia

Capito questo non ci resta che fare riferimento alla Tabella degli Indici Glicemici del Dr. Montignac e cercare di scegliere prodotti con un indice glicemico basso per non passare la giornata straziati dalla fame.

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Tutti i giorni in palestra

giovedì, ottobre 8th, 2009

fat-david Ormai sono tre settimane che passo la pausa pranzo in palestra. Il tempo a disposizione è poco ma riesco a fare sempre 10 minuti di tapis roulant ad una discreta velocità (9.5 / 10 km orari) ed un paio di fasce muscolari.

Ho percepito quasi subito dei benefici dal punto di vista della massa e forza muscolare e sono passati una serie di dolorini alle spalle che mi venivano facendo contatto fisico durante gli allenamenti Rugby. E’ invece peggiorata la prestazione nella corsa perché mi ritrovo spesso con i muscoli “imballati”.

Domenica finalmente inizia il campionato e sono bello carico. Peccato per i kili che ho ripreso quest’estate, mi pesano molto nella corsa e nella resistenza in generale.

Nei prossimi giorni posterò la scheda tecnica e prima o poi mi deciderò a fare un articolo per illustrare i buffi personaggi (me compreso ovviamente) che girano in palestra.

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La dieta del Gambero

martedì, ottobre 6th, 2009

disney-sirenegifs-ariel13Questi giorni sto provando la famosa dieta del Gambero.

Non la conoscete? vi dico subito come funziona:

Stai a stecchetto tutta la settimana, non rompi mai la dieta,  arrivando al venerdì mattina con un ottimo risultato, poi stai appresso ad impegni familiari ed eventi cui non puoi dire di no dove mangi come uno sfondato, così riprendi tutto quello che avevi faticosamente buttato giù ed anche qualcosa in più!

Si chiama dieta del gambero perché i gamberi vanno all’indietro e sinceramente mi pare proprio quello che mi sta accadendo.

Faccio molta fatica a dire no alle tentazioni e quando inizio a mangiare, sopratutto in contesti di buffet in piedi o dove comunque c’è competizione, poi non mi fermo più.

E’ un grosso problema che mi porto dietro e che temo non potrò risolvere solo con il raggiungimento del peso forma.

Mi devo ricordare di parlarne al dottore quando lo vedo.

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