Archive for settembre, 2009

Terza settimana di dieta, andiamo avanti con successo

mercoledì, settembre 23rd, 2009

Sono alla terza settimana di dieta e devo dire che le cose vanno bene.

Dall’inizio ho perso circa 5kg, massa muscolare e prestazioni sportive in forte crescita. Il metabolismo ha risposto bene, è passata la fame che mi faceva diventare matto i primi giorni e tutto sembra procedere per il meglio.

Da metà della settimana scorsa ho poi introdotto circa 40 minuti di palestra durante la pausa pranzo in ufficio: 10 /12 minuti di corsa spinta sul tapis roulant (9 km all’ora che salgono a 11 negli ultimi due minuti) poi cerco di fare almeno tre fascie muscolari con esercizi non troppo pesanti per non imballare i muscoli in vista dell’allenamento serale.

Il mio obiettivo in palestra è quello di rinforzarmi per evitare infortuni e bruciare qualche caloria in più, e direi che la cosa funziona. Oggi non potrò andare perché devo fare dei giri e già ne sento la mancanza… un ottimo sintomo!

Per quel che riguarda le infrazioni alla dieta sabato scorso ho mangiato un po’ di schifezze messicane in un centro commerciale, e giovedì dei nachos con formaggio al cinema, fortunatamente non ne ho risentito al livello di peso anche se mi è pesato dal punto di vista della sazietà (prossimamente scriverò un approfondimento sul rapporto tra cibi grassi e senso di sazietà).

Credo anche che scriverò presto qualcosa per descrivere i personaggi che incontro in palestra…è uno spaccato di società non indifferente

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La salute della donna è più a rischio di quella dell’uomo per colpa di obesità, alcol e fumo

giovedì, settembre 17th, 2009
Dei 3 milioni di italiani che ogni anno si fanno ricoverare per disturbi psichiatrici, la maggior parte sono donne, con un conseguente abuso di psicofarmaci

Dei 3 milioni di italiani che ogni anno si fanno ricoverare per disturbi psichiatrici, la maggior parte sono donne, con un conseguente abuso di psicofarmaci

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha pubblicato la seconda edizione del “Libro bianco sulla salute della donna” una pubblicazione che analizza lo stato di salute ed assistenza nelle regioni italiane.

Secondo quanto riportato da un interessante articolo di Repubblica il libro riporta parecchie brutte notizie: le donne italiane sono sempre più in sovrappeso, si ammalano di diabete più degli uomini e nelle regioni del sud il tasso di obesità è a dir poco preoccupante (35% in campania).

Aumentano inoltre  ricoveri per malattie psichiatriche e la percentuale di parti cesarei.

Le ragazze di oggi, le più deboli di fronte a fumo e alcol, rischiano di diventare, se non verrà innescata la retromarcia rispetto a certi comportamenti, la prima generazione che vivrà meno delle madri.

Silvana Mangano in una immagine del film Riso Amaro

Silvana Mangano in una immagine del film Riso Amaro

Che cosa succede alle donne italiane? Cosa le opprime e le porta a dei comportamenti autodistruttivi? Secondo un’indagine demoscopica condotta per Merck Sharp & Dohme su un campione di mille donne dal Dipartimento studi sociosanitari dell’istituto di ricerche Datanalysis a Nord e’ lo stress da lavoro, a Sud la sedentarietà.

Donne in bilico fra famiglia e carriera che non riescono a ritagliarsi un po’ di tempo per la cura della propria salute.

Al sud Italia certamente ha peso la componente “ignoranza”: le donne del sud, secondo il rapporto, non sanno come alimentarsi correttamente, mangiano troppa carne e sono lontane dalla dieta mediterranea. Al nord sanno come mangiare ma il lavoro le allontana da una sana alimentazione e dal movimento.

Ci sono poi le cattive abitudini, sopratutto nelle nuove generazioni  le donne fumano e bevono più degli uomini, secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato nell’aprile 2009:

Il 42% dei ragazzi e il 21% delle ragazze che buttano giù alcol fino a ubriacarsi ha meno di 18 anni. Molti di loro sono peraltro policonsumatori, ossia mescolano vino, birra, cocktail e superalcolici in generale. Quanti? I ragazzi in media 4 bicchieri, le loro coetanee 3. Ma nella fascia under 18 le percentuali si capovolgono e così si scopre che se i maschi arrivano a 4 bicchieri e mezzo, le femmine ne totalizzano addirittura 6.

Se parliamo di giovani quanto influisce la componetene sociale? Il giovane Ministro Giorgia Meloni in una recente intervista ha sostenuto:

Ma un tempo le ragazze non prendevano la birra piccola?

Ma un tempo le ragazze non prendevano la birra piccola?

«Viviamo in una societa’ – evidenzia Meloni – che lancia solo messaggi fuorviani, sbagliati, anche per come racconta i giovani italiani, per come racconta questa nuova generazione. Perche’ – spiega – e’ vero che c’e’ un 10% delle ragazze italiane che fa uso di alcol che puo’ essere anche eccessivo, ma c’e’ un 90% che non lo fa e noi di questo 90% non diciamo mai una parola. Per noi esiste solo la minoranza, che sara’ sempre piu’ rumorosa della maggioranza perche fa sempre piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce».

«Ma – avverte – dobbiamo fare attenzione, perche’ se noi continuiamo a raccontare queste generazione solo come fatta di bulli, di alcolizzati, alla fine si percepiscono cosi”’. Per il ministro, al contrario, occorre puntare proprio sugli esempi positvi, sul quel 90% di cui non si parla. ”Quello che e’ piu’ convincente per questi ragazzi – spiega – non e’ la politica, le campagne di prevenzione, ma e’ l’esempio che possono dare gli altri componenti della stessa generazione”. Se, ad esempio, ”avessimo la capacita’ di fare in modo che tra i giovani chi si ubriaca per rimorchiare una ragazza non fosse mai in grado di rimorchiarla perche ‘ e’ considerato un povero idiota, questo sarebbe molto piu’ convincente di mille campagne politiche»..

Stress, ignoranza, cattive abitudini e cattivi maestri stanno rovinando la salute delle donne Italiane. Prendiamone atto e cerchiamo di denunciare la cosa sensibilizzando quanto più possibile sull’argomento

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Arrivare a fare 100 piegamenti in un’unica serie

mercoledì, settembre 16th, 2009
Il sergente Hartman di Full Metal Jacket

Il sergente Hartman di Full Metal Jacket è un ottimo motivatore, pensate a quanto sarebbe orgoglioso di voi quando riuscirete a fare 100 piegamenti

Ho trovato un  breve articolo sulla rivista Men Fitness http://www.mensfitness.com/fitness/528 nel quale è illustrato un programma per arrivare a fare serie da 100 piegamenti (meglio conosciuti come flessioni) consecutivi.

I piegamenti sono uno degli esercizi più semplici ed efficaci che si possano fare in autonomia, se fatti bene fanno lavorare, oltre che i muscoli più impattati (bicipiti, tricipiti, deltoidi, pettorali e  trapezio), tutte le fasce muscolari necessarie a mantenere il corpo in una postura corretta durante l’esercizio (collo, addominali, dorsali, glutei, cosce…).

Una delle cose che più mi piace nei piegamenti è la facilità con cui si vedono subito i risultati: più ci si allena, più piegamenti si riescono a fare. Quindi sono un esercizio perfetto per essere fatto a casa in autonomia (come anche il salto della corda).

La ricetta di Men Fitness per arrivare a fare 100 piegamenti è la seguente:

  • lunedì, mercoledì, venerdì: fare 4 serie facendo quanti più piegamenti possibile ogni serie. Il recupero è libero, quindi prendersi tutto il tempo che si ritiene necessario. è normale che il numero di piegamenti che si riesce a fare diminuisca ad ogni serie
  • martedì e giovedì: impostare una sveglia sul proprio orologio facendo in modo che suoni 5 volte nell’arco della giornata e quando suona buttarsi a terra e fare una serie di piegamenti più lunga possibile.

Una nota di colore:

du jo

Il piccolo Lu Di mostra i suoi muscoli

Un bambino cinese di 6 anni che studia kung fu risponde al nome di Lu Di è riuscito a fare la bellezza di 10.000 piegamenti in 3 ore.

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Sei Obeso? niente assicurazione online!

martedì, settembre 15th, 2009

Per pura curiosità oggi sono andato sul sito della Genertel per vedere come funzionava l’assicurazione della vita online che pubblicizzano in televisone questi giorni.

Facendo il calcolo del preventivo ho scoperto tre cose:

  1. che se il tuo indice di massa corporea indica obesità media non puoi fare l’assicurazione
  2. l’importo del premio assicurativo non varia se hai un indice di massa corporea che indica obesità lieve  o sei normopeso.
  3. che per sottoscrivere l’assicurazione non bisogna aver avuto variazioni di peso superiori ai 10 kg negli ultimi 2 anni.

Per scrupolo sono quindi andato a cercare un’altra compagnia assicurativa che offra assicurazioni vita online arrivando al sito Onelife.it (gruppo Allianz), compilando il preventivo online ho visto che anche qui c’è lo stesso vincolo.

Onlelife.it inoltre applica una ulteriore discriminazione nei confronti delle persone che, anche occasionalmente, operano nella protezione civile.

Sicuramente è nei diritti delle compagnie assicurative che ho citato poter evitare di fare polizze assicurative a persone che ritengono a rischio, peccato però che si limitino ad escludere direttamente le persone piuttosto che offrire delle polizze specifiche (magari anche con un premio di molto superiore).

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Inizio della terza settimana di dieta e sport: un veloce bilancio

martedì, settembre 15th, 2009

Siamo al primo giorno della terza settimana di dieta e sport, voglio fare un veloce bilancio.

La prima settimana è stata dura, molta fame e molta fatica per la preparazione atletica tutti i giorni, sabato ho avuto un matrimonio ma la cosa non pare aver influito negativamente. Al ritorno in campo lunedì avevo 2 kg in meno rispetto al lunedì precedente (119,4)

Il calo di peso si è sentito parecchio, sopratutto nella corsa dove i miei tempi e la mia resistenza sono migliorati sensibilmente.

La seconda settimana il peso ha continuato a calare fino a toccare il minimo di 118,7 Kg, non ho più sentito i morsi della fame.

Causa impegni in famiglia ho poi saltato l’allenamento di mercoledì, e sempre mercoledì ho rotto la dieta mangiando (con molta moderazione) al ristorante cinese e bevendo una pinta di birra a metà con mia moglie. Domenica sera, verso mezza notte ho mangiato degli spuntini calabresi (crostino con nduja e rosamarina, formaggio stagionato, affettati vari).

Ho quindi registrato delle oscillazioni nel peso, salito fino a 120 e ridisceso a 119 il giorno dopo, la cosa non mi preoccupa, penso si sia trattato solo di ritenzione idrica e gonfiore.

Nel complesso quindi va tutto bene, il calo di peso c’è anche se non proprio velocissimo ma penso che sia giusto così… il tono muscolare è migliorato di molto e i dimagrimenti troppo veloci, si sa, fanno male.

Ricevo complimenti per come corro in campo e il metabolismo si è svegliato: faccio meno fatica ad alzarmi la mattina e sono anche più produttivo al lavoro.

Unico problema è la tanta aria che mi trovo nell’intestino tutti i pomeriggi dopo le 15, sto provando ad apportare  variazioni alla merenda di metà mattina per capire se dipende dalla frutta, la cosa è parecchio fastidiosa perché, lavorando in un open space, per liberarmi devo andare in bagno. Se la cosa non migliora cercherò qualche rimedio in farmacia (carbone o tisana al finocchio)..

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Il bambino senza autostima tende ad essere un adulto obeso

lunedì, settembre 14th, 2009
Cartman di South Park

Cartman di South Park

Pubblico per i cultori della lingua inglese un interessante studio chiamato Childhood emotional problems and self-perceptions predict weight gain in a longitudinal regression model a cura dei dottori Andrew Ternouth, David Collier and Barbara Maughan del Social, Genetic and Developmental Psychiatry Centre, Institute of Psychiatry, King’s College di Londra.

Obesity and weight gain are correlated with psychological ill health. We predicted
that childhood emotional problems and self-perceptions predict weight gain into
adulthood.

Lo studio, il cui abstract, pubblicato con licenza Creative Common’s,  trovate in fondo a questo breve commento, si è svolto su circa 6500 persone seguite sin da quando erano bambini negli anni ’70 ed ha dimostrato che chi da bambino aveva una scarsa autostima e soffriva di frequenti paure ha maggiori probabilità di diventare obeso da adulto.

Il problema pare poi essere più accentuato nelle donne.

Gli studiosi fanno comunque presente che non vi è una reazione di causa effetto (sei senza autostima, sarai obeso) ma che comunque si tratta di un fattore di rischio che come l’obesità in famiglia, abitudini alimentari errate e sedentarietà.

Scarica l’allegato: Childhood emotional problems and self-perceptions predict weight gain in a
longitudinal regression model

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Il Ninja del buffet

lunedì, settembre 14th, 2009
Ninja Buffet

Ninja Buffet

Quest’estate in vacanza sono stato due settimane in un hotel 3 stelle, pensione completa, in Sicilia.

Bel mare e bel tempo ma grande stress al momento dei pasti perché il servizio era a buffet e il pasto veniva servito alle 13 ed alle 20, ovvero ben un ora più tardi dell’orario cui solitamente mi siedo a tavola..

Per me la parola stress corrisponde alla parola fame, ho avuto quindi modo, sopratutto i primi giorni, di dare il peggio di me lungo quel tavolo da buffet.

Premessa doverosa è che il buffet non era sufficiente come spazi e quantità di cibo per le persone che doveva servire, si è quindi creata un atmosfera di forte competizione attorno a determinate pietanze, e quando c’è competizione, si sa, vince chi è più forte, veloce, astuto, determinato e, sopratutto nel sud Italia chi è furbo.

Ecco quindi che ho dovuto dismettere i panni del buon padre di famiglia in vacanza e scendere al livello della marmaglia che si frapponeva tra me e le pietanze che dovevo portare al tavolo della mia famiglia.

Non è stata una competizione pulita, non c’erano arbitri e non c’erano regole.

Intorno al buffet non regnava l’agonismo sportivo, partecipano tutti e vince il migliore, ma una competizione frenetica e incontrollata:  una massa che si muove con lentezza e finta rilassatezza per simulare bon ton e nascondere dietro quei movimenti lenti una fame feroce e incontrollabile simile a quella che anima gli  zombi dei film di Romero.

Fred Flinstone

Fred Flinstone

Lottando accanto al buffet sono quindi tornato indietro, abbrutendomi e regredendo  fino a ritrovare lo spirito ancestrale che animava i miei antenati che vivevano nelle caverne e facevano i cacciatori e raccoglitori.

Il buffet è un luogo fuori dal tempo e dalle regole, ecco quindi che la possanza fisica riacquista importanza e che l’aggressività, per una volta, anche fuori dal campo di gioco diviene valore.

Perché quando si parla di sopravvivenza un gomito nelle costole funziona meglio di uno scusi e un piede pestato con finta inavvertenza è l’arma migliore di chi vuole riempirsi il piatto.

Ma nella competizione per il cibo intorno al buffet, metafora dell’evoluzione,  non vince il più forte, che magari fa il suo piatto ma viene poi additato da tutto il buffet come un cafone, vince il più intelligente e furbo, che riesce a fare il piatto senza tirare su di se l’ira di troppi (tutti è impossibile).

è quindi necessario che il bruto cacciatore armato di clava si evolva e divenga un astuto e inafferrabile assassino: un ninja!

Di seguito riporto il codice etico e comportamentale dell’aspirante ninja da buffet, seguitelo passo per passo e anche voi diventerete inafferrabili predatori.

Il Metodo:

  • Fissa gli obiettivi: il ninja è un assassino, va a colpo sicuro, non ha paura di uccidere qualcuno che è sulla strada per il suo bersaglio. Ma il ninja ha sempre un bersaglio:
    individua il tuo bersaglio, tra le pietanze servite scopri quelle che hanno un maggiore valore per te e perseguile.
  • Obietti primari ed obiettivi secondari: il ninja sa prevedere il futuro, se per raggiungere il tuo obiettivo passi davanti a obiettivi secondari di tuo interesse falli tuoi, se stai andando verso un antipasto interessante e per farlo passi davanti ad un secondo stimolante non esitare a farti due piatti, eviterai un viaggio in seguito.
  • Ogni cosa a suo tempo: il tempo del buffet è diverso dal tempo del pranzo seduto: se per te ha valore un buon secondo prendilo subito approfittando della gente che sta facendo la fila ai primi o agli antipasti.
  • Studia il campo di battaglia: il ninja non si lancia impreparato nella battaglia, egli prima studia il campo di battaglia, sa dove colpire e che nemici si troverà davanti: appena entri in sala impossessati di un piatto e fai delle veloci “planate” sui tavoli, non impantanarti in file, individua i tuoi obiettivi, la posizione dei piatti che persegui e quindi decidi la strategia da usare. Se capita usa il piatto che hai in mano per prendere qualcosa al volo.
  • La fila all’Italiana e quella all’inglese: siamo in Italia, fate il possibile per far fallire ogni tentativo di fila all’inglese, altrimenti sarete costretti anche voi a mettervi in fila e la vostra abilità di ninja non sarà sfruttata appieno: iniziate file incrociate, saltate la fila, accodatevi a qualcuno che forse conoscete chiedendo l’ora e facendo un commento sulla cattiva qualità del servizio per saltare la fila facendo credere a chi vi segue che un amico vi abbia tenuto il posto.
  • Mordi e fuggi o campagna di occupazione? Ci sono due fondamentali tecniche nei buffet:
  • la prima detta mordi e fuggi prevede frequenti incursioni con viaggi alla base per lasciare i piatti al tavolo
  • la seconda prevede meno viaggi con più carico ciascuno. La prima tecnica è indubbiamente più elegante ma mal si sposa con buffet molto affollati (a meno che scientificamente non si decida di andare sempre dove non c’è fila) la seconda è molto indicata quando si ha la fortuna di arrivare presto ad un buffet che si riempirà.
  • Per chi ha la faccia di farlo si può anche decidere di occupare una posizione lì rimanere a mangiare e rifornirsi fino a che non si è soddisfatti (tecnica molto funzionale quando ci si trova di fronte ai fritti espressi o mozzarelline, la tipica tattica da antipasto ai matrimoni).
  • Gli strumenti della lotta: Ecco le armi del ninja buffet:
  • I piatti: la scelta del piatto è fondamentale per riuscire bene, e non sempre il piatto che a voi serve è il patto indicato per la portata. Prendete dei bei piatti piani e larghi per gli antipasti invece degli appositi piattini. Non vergognatevi ad usare i piatti fondi del primo per prendere una porzione più abbondante di secondo.
  • Pinza da portata - può essere un'arma micidiale nelle mani sbagliate

    Pinza da portata - può essere un'arma micidiale nelle mani sbagliate

    Pinze e posate da portata: ricordate sempre che nel buffet chi detiene le posate da portata detiene il potere.  Se tra te e le postate da portata ci sono troppe persone puoi: servirti con due forchette o due cucchiai, prendere le posate da portata da un altro piatto incustodito. Cedi sempre le posate da portata a persone che potrebbero rendertene conto in futuro (altri Ninja o vecchiette), portale via se vuoi dare un colpo di grazia a qualcuno che ti ha fatto uno sgarbo.

  • I tovaglioli: parliamoci chiaro: essere un Ninja buffet è un lavoro sporco, infilati dei tovaglioli in tasca e tienine sempre qualcuno tra la mano che tiene il piatto ed il piatto stesso.
  • Conosci il tuo nemico: il ninja opera in un ambiente ostile e deve sapere come affrontare ogni nemico che gli si presenterà davanti, deve saper riconoscere l’amico,  il nemico ed suo nemico, al fine di trovare alleati verso un obiettivo comune.
  • la vecchia: la vecchia è il nemico peggiore, determinata a vivere il poco che le resta con lo stomaco soddisfatto non ha nulla da perdere, dignità compresa. Ha poche energie ed intende spenderle tutte in uno gesto futurista per raggiungere i suoi obiettivi al buffet. La vecchia non va presa di punta, è in grado di urlare, sgomitare, rifilare borsettate e, se la dentiera regge, mordere. La vecchia va usata come un arma: circuita e coccolata, vi aiuterà nello sfondare le difese avversarie.
    Attenti alle vecchie!

    Attenti alle vecchie!

    Siate furbi,  accodatevi alla vecchia, offritele il piatto, offritevi di servirle prodotti che non sono di vostro interesse ma di suo gradimento come le classiche verdurine bollite, ammansitela, datele del Lei, simulate di volerla far passare avanti perché siete difensori dei suoi diritti, non abbiate vergogna, ditele che vi ricorda una vostra zia…e nel contempo aizzatela! Pronunciate a chi è in fila avanti a voi frasi del tipo: “cortesemente faccia passare avanti la signora” poi sussurratele “non c’è più rispetto” e “prego signora si faccia avanti che lei può passare” o “prego vada”  quindi accodatevi, le vecchie sono intoccabili per voi come per gli altri, sia il vostro ariete verso la pietanza, se riuscite fatevi ricambiare il favore e fatevi fare il piatto da lei o meglio chiedetele direttamente il passaggio delle posate da portata

  • Il cameriere: il cameriere può essere un alleato fedele. I primi giorni cercate di capire gli equilibri della sala, chi è il capo sala, se ci sono dei ruoli predefiniti, poi non abbiate paura di allungare una mancia che vi garantirà porzioni abbondanti ed all’occorrenza piatti già pronti.
  • La madre col ragazzino: molto diffusi nella zona di Napoli, sono un altra brutta gatta da pelare. Non sottovalutare il ragazzino che vi sguscia tra le gambe, si piazzerà avanti a voi e, una volta raggiunto dalla madre e dalla sorellina piccola inizierà una spola portando il piatto a nonno Salvatore, papà Gennaro, Rosa, Gennarino, Totuzzo, Eduardo, Mario, Mariuccia, Ciro e  Raffaele.  Se si appropriano delle posate da portata prima di voi siete persi, intimidire la madre non servirà a nulla.  L’unica cosa che potete fare è usare violenza sulla creatura. Allungate la gamba o fate finta di essere comodamente appoggiati al tavolo per non farlo passare.
  • Un altro Ninja! vi riconoscerete dallo sguardo determinato e fiero. Un altro ninja è un nemico temibile, meglio allearsi con lui, spalla a spalla potrete acquistare più spazio e passarvi vicendevolmente piatti pieni o vuoti. Il lavoro di squadra sui buffet paga.
  • ninja-1Le Armi del Ninja:
  • l’occhio del ninja: il ninja deve avere tutto sott’occhio. deve conoscere la posizione dei cibi e vedere dove si trovano avversari e mezzi (le posate da buffet).
  • la mano del ninja: veloce e letale: allenatevi a casa a portare più piatti con una mano e a farvi il piatto con due cucchiai.
  • Il piede del ninja: non perdona: colpite duro, pestate piedi con finta involontarietà per guadagnare spazio e far capire che con voi non si scherza
  • l’orecchio del ninja: attenti ai rumori provenienti dalla cucina, quello che dicono il padrone di casa e il capo cameriere, sapere con pochi secondi di anticipo quali portate stanno per entrare può evitarvi file e garantirvi le porzioni migliori. L’orecchio del ninja è anche chiuso alle critiche, chiudetelo e fate finta di non sentire se qualcuno vi dice qualcosa se avete saltato la fila o preso una porzione vergognosamente grossa lasciando chi è dietro di voi a bocca asciutta.
  • Il Ninja appare e scompare in una nube di fumo

    Il Ninja appare e scompare in una nube di fumo

  • la bocca del ninja: il ninja non morde ma sa essere velenoso. Aizzate l’uno contro l’altro i vostri avversari, se non potete fare a meno di essere in fila parlate male delle persone che vi precedono con frasi del tipo “perchè non te lo fai più grosso il piatto?”, “ti ho visto sei passato avanti”, “la fila è da questa parte” e poi date contro al cameriere: “non potete velocizzare il servizio?”, ” perchè non fate voi le porzioni così nessuno fa il furbo?”, “ma la fila dove comincia?”
  • Sporchi trucchi:
  • Far cadere il manico delle posate da portata per creare scompiglio ed avere vantaggio sul piatto successivo
  • In casi disperati Rubare  il piatto pronto di qualcun’altro
  • Depistate gli avversari dando false informazioni del tipo: “il pesce è finito, non lo portano più, qui stiamo facendo la fila per i cavoletti di Bruxelles” oppure “Guardi che le portate sono contate, prenda solo una coppetta per favore”

Infine:

Non distogliete mai l’attenzione da quello che è il vostro obiettivo finale: mangiare, quindi dopo esservi serviti dileguatevi in una nube di fumo e godetevi il meritato piatto..

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Ripartire non è stato troppo difficile

lunedì, settembre 7th, 2009

La prima settimana di dieta e sport è passata.

E’ stata dura, soprattutto i primi giorni in cui la dura preparazione atletica si sovrapponeva al ritorno a dieta ed al ritorno in ufficio,  fortunatamente la grande quantità di endorfine che mi ha dato lo sport e l’immensa pazienza di mia moglie mi hanno aiutato a superare l’impatto iniziale.

Ho superato indenne, ovvero mangiando tutto ma moderatamente, un matrimonio cui ho partecipato sabato e anche la domenica a casa bene.

La bilancia stamattina mi dava circa 2 kg di meno rispetto a lunedì scorso. Mia moglie dice che mi sono sgonfiato molto e anche io mi sento bene.

So bene che ho solo perso liquidi e che la parte più difficile deve ancora arrivare. Ma partire bene è stato importante.

In questo momento i miei colleghi d’ufficio sono in un’altra stanza a mangiare una torta fatta dalla mamma di una collega tornata oggi al lavoro.

Mi prendo questi 5 minuti per ricordarmi che anche se è difficile dire di no alla torta della mamma di Rita, ne vale la pena.

E che ce la posso fare.

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Sono ripartito, obiettivi a breve e lungo termine.

martedì, settembre 1st, 2009
Terapia di gruppo

Terapia di gruppo

Sono un  anonimo blogger trentaquattrenne ,  ho un problema di alimentazione. Non tocco un cannolo da quasi 24 ore.

Dopo circa 3 mesi di dieta fatta male ed altri 3 mesi di totale assenza di controllo alimentare oggi ho ripreso il mio cammino verso il dimagrimento.

Sono finite le ferie, si torna al lavoro e si riparte.

Finalmente!

Non ce la faccio più a sentirmi gonfio e vedere che magliette che prima dell’estate calzavano a pennello ora sono tirate al limite della decenza, voglio ripartire e farlo bene, stavolta fino alla fine.

Già da ieri sono ripresi gli allenamenti con la squadra, mi attendono due settimane di preparazione atletica molto dura in vista dell’inizio del campionato.

Conto su questa accelerazione sportiva ed al ritorno alla dieta per perdere subito i primi kili, se vedo subito qualche risultato l’umore sarà alto e riuscirò ad andare avanti.

Sul campo ieri è stato terribile, fuori allenamento e con addosso i 13 kili che ho ripreso in questi sei mesi di stop, ma non mi sono fermato e alla fine mi sentivo stanco e dolorante ma veramente bene!

Passare dal cappuccino con latte intero  + 2 cornetti + due panini con burro e marmellata che ho preso nelle ultime settimane al cappuccino con latte totalmente scremato e 3 fette biscottate con poca marmellata stamattina non mi è pesato per niente. Ora siamo al pomeriggio e vorrei dare le capocciate al muro per la fame, ho fatto merenda presto, tra poco prendo un caffè, devo resistere fino al momento di tornare in campo.

Sono focalizzato sull’obiettivo, sono carico, ce la posso fare!

…Speriamo che duri!

…e speriamo di poter riuscire a rispettare gli obiettivi a breve termine:

  1. non mangiare al matrimonio di quella certa cugina che si sposa sabato prossimo.
  2. non bere all’addio al celibato e relativo matrimonio del  compagno di squadra seconda linea che si sposa a ottobre
  3. passare dagli attuali 122 ai 109 misurati lo scorso  aprile entro il 1 dicembre (considerando la ritenzione idrica che ho in partenza 4 kili al mese facendo attività sportiva agonistica sono un obiettivo raggiungibilissimo)
  4. non ingrassare durante il viaggio che farò a dicembre e le relative feste (ce l’ho fatta l’anno scorso posso farcela anche quest’anno)
  5. mangiare mele al terzo tempo invece che pastasciutta e birra fino ad avvenuto dimagrimento
  6. arrivare al peso forma entro il mio compleanno (10 mesi e mezzo per circa 25/30 kg)

Ce la posso fare

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