Finalmente arriva l’estate con i suoi frutti prelibati e rinfrescanti ideali per i nostri spuntini.
Ieri sono andato dal dietologo che mi ha lasciato una tabella con le quantità di frutta che si possono mangiare per gli spuntini, ve la riporto di seguito:
Fragole: 300 gr.
Albicocche: 200 gr.
Melone: 200 gr.
Cocomero: 300 gr.
Pesche: 200 gr.
Ciliegie: 250 gr.
Banana: 100 gr.
Gelato alla frutta 100 gr. (equivale ad una coppetta piccola)
Ovviamente il peso è quello netto (pesate cocomero, melone e banana senza buccia).
Il gelato andrebbe preso in coppetta e senza panna, forse se si trova quello senza zucchero se ne può prendere di più.
Se la sera si devono fare allenamenti e non si vuole il panino al prosciutto si può prendere un bel frullato.
Fa notizia in questi giorni uno studio condotto dal International Journal of Epidemiology nel quale si riporta che alti tassi di obesità, soprattutto nei paesi più ricchi, sono la causa di 1 miliardo di tonnellate di emissioni di gas serra ogni anno, rispetto ai paesi con una popolazione più snella.
Perché chi è obeso mangia di più e si muove di meno, quindi richiede una maggiore produzione alimentare (che ha un suo costo in termini di ambiente), inoltre l’obeso che per natura è sedentario fa un largo uso di mezzi di trasporto e quindi inquina.
Mi pare chiaro, il ragionamento non fa una piega e mi sento in dovere di integrarlo facendo presente che
gli obesi hanno un costo maggiore per la sanità pubblica
consumano più acqua perché devono lavare una superficie maggiore di pelle
consumano più detersivo (inquinando fiumi ed uccidendo delfini) perché lavano più piatti dopo aver mangiato più abbondantemente
incidono sulla mortalità dei bovini perché avendo spesso i piedi gonfi indossano scarpe più grandi che necessitano quindi di più cuoio per essere cucite
respirano più aria perché il loro apparato cario circolatorio deve muovere una massa maggiore.
L’obesità quindi ora ha un nuovo lato negativo: contribuisce al riscaldamento globale.
Ergo chi è obeso contribuisce:
allo scioglimento dei poli (con conseguente morte di tanti orsetti polari)
alla formazione del Niño provocando alluvioni in paesi del terzo mondo
alla desertificazione
allo scioglimento dei ghiacciai
agli incendi boschivi
alla pioggia acida.
Per ora mi fermo ma penso che la lista potrebbe essere molto più lunga.
Ecco quindi che l’obesità diviene, grazie a questo studio, simbolo negativo per eccellenza del benessere occidentale, malattia che da forma ai vizi capitali della gola, dell’accidia e della lussuria.
Un nuovo passo in avanti verso la criminalizzazione dell’obeso? forse si, però anche un importante segnale per dire che chi mangia, come chi fuma, non fa solo male a se stesso.
Chissà se arriveremo mai a pubblicità progresso sul tono “chi mangia fa male anche a te, digli di smettere”?
La GlaxoSmithkline ha annunciato il lancio di un farmaco chiamato Alli a base di Orlistat che potraà essere venduto anche senza licenza.
Si tratta di un prodotto in grado di ridurre l’assimilazione dei grassi assunti durante i pasti e, secondo quanto ho letto sul web, associato ad un regime dietetico ipocalorico può portare ad un dimagrimento sensibilmente più veloce.
Controindicazioni? Il grasso non assorbito transita comunque per l’intestino e rende oleose le feci provocando incontenibili attacchi di diarrea ed una antipatica flatulenza mista a feci.
Per ridurre tali effetti collaterali è necessario fare in modo che la dieta sia povera di grassi.
Bella fregatura no? una dieta povera di grassi per far funzionare il farmaco che assorbe i grassi ingeriti. A questo punto si fa prima a mangiare direttamente senza grassi e via.