Archive for marzo, 2009

Cotto e mangiato: la torta di mele di nonna Vera …come dire di no?

giovedì, marzo 26th, 2009

La golosità è la mia rovina.

parodi

Benedetta Parodi

L’altro giorno ero a casa ad ora di pranzo e facendo zapping alla ricerca di un telegiornale decente sono incappato in una rubrica del TG 5 che si chiama “Cotto e mangiato“.  Sono quindi stato completamente rapito da un servizio di un minuto e quaranta nel quale Benedetta Parodi ha illustrato la ricetta della torta di mele di Vera,  la nonna di Silvia Carrera della redazione del TG 5.

Da quando ho visto il servizio la torta di mele è diventata una ossessione e non vedo l’ora di poter avere una mezz’oretta di tranquillità per cucinare, e mangiare ancora calda la torta di mele presentata dalla Parodi.

So già che non potrò resistere a questa tentazione e che la mia dieta quel giorno andrà a farsi benedire.

Vi riporto di seguito la ricetta.

  • Impastare 250 grammi d burro e 250 di zucchero;
  • 3 tuorli d’uovo;
  • 250 gr. di farina precedentemente mischiata con una bustina di lievito (passata nel passino per evitare grumi);
  • montare a neve gli albumi delle uova ed incorporarli delicatamente  con l’impasto dal basso verso l’alto;
  • tagliare a spicchi e poi a fettine sottili 3 o 4 mele golden o renette;
  • versare l’impasto in una toriera foderata di carta forno;
  • inserire le fettine di mele a raggiera nell’impasto (più ne mettete meglio è);
  • cottura in forno 180 gradi per 40 minuti;
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La Torta di Mele cucinata da Cristina Parodi

Per chi volesse sul sito Video di Mediaset è disponibile il video del servizio.

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La buona cucina a vapore

lunedì, marzo 16th, 2009
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Cibi cotti al vapore su tovaglia natalizia

Una delle cose che più pesa durante una dieta è dover rinunciare ai sapori, bisogna cucinare senza olio, e mangiare  verdure bollite o carne alla piastra non è certo il massimo.

Un buon metodo per mangiare qualcosa di decente pur cucinandolo senza grassi è quello di ricorrere alla cottura a vapore.

Per Natale i mie suoceri, sapendo della mia dieta, mi hanno regalato una macchina per la cottura a vapore, regalo azzeccatissimo e che uso tantissimo. Vi riporto di seguito alcune considerazioni ed indicazioni sull’utilizzo.

  • Come funziona:

Il meccanismo delle macchine per la cucina a vapore è semplicissimo: si mette l’acqua in un recipiente al centro del quale c’è una resistenza e si dispongono i cibi in cestelli forati sopra l’acqua. La resistenza fa evaporare l’acqua e il vapore salendo cuoce i cibi, si possono posizionare più cestelli uno sull’altro. In quasi tutte le macchine del vapore c’è un timer, la macchina si spegne da sola quando finito.

  • I Benefici:
  1. Si cucina senza olio quindi i cibi sono magri.
  2. Le vedure cotte mantengono più sapore, una maggiore fragranza, sono più consistenti, non vi è dispersione di vitamine, sali minerali & co nell’acqua.
  3. Puoi cucinare più cibi contemporaneamente
  4. Non devi lavare le pentole ma dei cestelli che basta sciaquare e che entrano agevolemente in lavastoviglie
  5. Il cibo lasciato nella macchina del vapore si conserva caldo.
  • All’atto pratico:

Ho usato la macchina per cucinare con ottimi risultati verdure, carne, pesce, uova, pane, frutta.

  • Consigliatissimi:
  1. Filetto di salmone con patate, con le patate sul cestello inferiore perché ci mettono tanto a cuocere;
  2. Bocconcini di pollo con verdure miste, tutto in un unico cestello;
  3. Anelli di calamaro e piselli, da farsi in un unico cestello
  4. Il riso, che si mette nell’apposito contenitore e non scuoce.
  5. Le uova sode che non hanno nulla di diverso da quelle che si fanno nel pentolino se non che si tolgono dal guscio prima di cuocerle e che quindi non c’è lo stress di pelarle.
  6. Il pane, fare dei panini piccolini e cuocerli per una ventina di minuti, saranno morbidissimi, senza crosta, molto adatti per i bambini.
  7. Il petto di pollo, che viene comunque più saporito che sulla piastra
  8. Il crème caramel, viene come in forno ma si fatica di meno
  9. Mele e pere cotte, come per il crème caramel la cottura è più semplice.
  10. Olio al peperoncino o limone per condire le verdure
  • Evitare:
  1. Il trancio di salmone, è troppo grasso, viene meglio sul barbecue o sulla piastra
  2. La maionese per condire le uova e le verdure perché sennò tanto valeva che vi facevate la carbonara.
  • Controindicazioni:
  1. Non so dire quanto incida in termini di consumo energetico
  2. Non ho più l’acqua nella quale ho bollito gli spinaci per annaffiare le piante.

Nell’immagine a corredo dell’articolo (che ho scattato con il mio telefonino) vedete una serie di piatti cucinati al vapore e sullo sfondo una bottiglia di olio al peperoncino. Ormai a casa siamo abituati a condire pasta e riso con le verdure cotte al vapore, il sapore non è certo quello delle verdure ripassate in padella ma è comunque passabile e sicuramente meglio delle verdure bollite.

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La tassa sulla cioccolata

venerdì, marzo 13th, 2009

kinder.jpgFa discutere la proposta di tassare la cioccolata lanciata ai microfoni della BBC da un medico scozzese che risponde al nome di David Walker.

Il Dr. Walker sostiene che la cioccolata giochi  un ruolo importante sulla strada verso l’obesità e che, sopratutto per combattere il diabete di tipo 2,  una tassa potrebbe essere d’aiuto.

Non riesco a trovarmi d’accordo con il Dr. Walker , concordo con lui su come possa essere dannoso e sul fatto  che troppe persone ne fanno un uso eccessivo ma non credo che la tassazione possa essere la soluzione.

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Enzo Salvi nei panni del tossico "Cipolla"

Se hai voglia di cioccolata hai voglia di cioccolata e non può certamente essere il prezzo l’elemento dissuasore. Infatti è impossibile resistere,  adulti e bambini, sedentari e sportivi, grassi o magri, non conta il ceto o l’appartenenza religiosa (fatta eccezione per il sangunaccio ovviamente) prima o poi tutti pieghiamo la testa di fronte alla Voglia di cioccolata.

E’ come una droga. E con i drogati si sa non si ragiona granché bene.

Come risolvere? Non certo scagliandosi contro un unico prodotto. Meglio sarebbe parlare del “cibo spazzatura” in generale e dell’eccessiva sedentarietà. Incentivare lo sport, fare cultura gastronomica, spiegare che si può anche mangiare la cioccolata ma che bisogna farlo bene: poca, di buona qualità ed inserita in uno stile di vita sano.

Con l’occasione vi segnalo un interessante studio sulle merendine al cioccolato della Kinder Ferrero, secondo l’autore il famoso slogan “con più latte e meno cacao” è una bella bufala perchè la presenza di più latte non comporta (come si potrebbe immaginare) la presenza di più proteine, mentre i prodotti sono eccessivamente dolci…meglio quindi la tradizionale tavoletta di cioccolata magari fondente.

Per i più golosi segnalo anche la ricetta del Brigadeiro, un dolcetto brasiliano cui è impossibile resistere.

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Periodo nero

lunedì, marzo 9th, 2009

chiuso_per_sfiga Questo non è un buon momento.

Pensavo di aver superato la parte più difficile della dieta a gennaio quando mi sono lasciato alle spalle le tentazioni delle festività natalizie ma mi sbagliavo.

Infatti a metà gennaio mi sono infortunato giocando a rugby, nulla di grave, ma per quasi due mesi non ho potuto fare neanche la cyclette. Ne hanno risentito il mio metabolismo e sopratutto il mio umore.

Il matabolismo è rallentato, ho più sonno, sono meno reattivo ed è diminuita la velocità del mio  dimagrimento. Questo tutto sommato non è un gran problema, il vero problema è che sono più nervoso!

No sport = no endorfine
No endorfine = nervosismo
Nervosismo = fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame fame

Il passaggio perfortuna è stato graduale, non ho riiniziato a mangiare da subito, ma ormai, passati quasi 50 giorni dall’infortunio, e con una preoccupante escalation negli ultimi 10 giorni sono tornato a mangiare. Cerco sempre di seguire la dieta nei pasi ma ho cominciato anche a “sfondarmi” fuori paso.

La situazione è grave.

Domani riinizierò ad allenarmi, spero di poter tornare presto in carreggiata.

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