Archive for novembre, 2008

Giorgia Meloni: il giovane ministro contro la cultura che porta ai disturbi alimentari

venerdì, novembre 28th, 2008

Ho letto con piacere la dichiarazione del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni relativamente al pessimo esempio alimentare che viene portato dal programma  l’Isola dei Famosi, programma nel quale i concorrenti ora digiunano, ora si abbuffano (ed io aggiungo che nel frattempo si beccano e trombano).

Ho letto con altrettanto piacere che il Ministro ha presentato ieri un sito dedicato ai disturbi alimentari che si chiama Timshel, parola ebraica che vuol dire “tu puoi” ..sarà mica dedicato a me??

Il portale Timshel, per quanto desolantemente vuoto, nasce con tutti i presupposti per essere un buon punto di riferimento per i navigatori: vi collaborano l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù , L’associazione Bulimia Anoressia ed i partecipanti del progetto Pe(n)sa differente (un progetto di sensibilizzazione sull’argomento). Tra i pochi contenuti pubblicati si trovano la piramide alimentare, ed una testimonianza di una adolescente in crisi per colpa delle merendine e del fast-food.

Sono curioso di vedere come si evolverà, per portare (se magari lo attivano) anche la mia esperienza attraverso un post sul forum.

Tornando all’Isola dei Famosi (che non si è capito per chi siano famosi quei tizi perché io sinceramente, a parte Luxuria ed il mitico Ciavarro, stavolta non ne conoscevo neanche uno) non posso che essere d’accordo con la Meloni. Anche se, più di una volta, non lo nego, ho sognato anche io di trovarmi in una situazione stile isola deserta: sole, mare, tanto nuoto (quando ancora mi entrava la muta facevo pesca sub) e sopratutto poche cose da mangiare, niente tentazioni; la certezza di dimagrire, in un modo o nell’altro, con le buone o con le cattive, in pochissimo tempo.

Non posso che auspicarmi quindi che queste dichiarazioni che condivido possano un giorno trasformarsi in un qualcosa di concreto contribuendo ad un processo di riqualificazione della nostra televisione pubblica. Perché per sentir parlare un nutrizionista in RAI i nostri giovani dovrebbero marinare la scuola per assistere ad Uno Mattina o TG 2 costume e società, mentre per tutto il resto della giornata, sopratutto in prima serata (io parlo da persona che non vive attaccata alla TV, quindi se qualcuno non è d’accordo lo prego di smentirmi)  vanno in onda solo modelli sbagliati.

Ho una figlia che ormai ha quasi due anni ed vivo nella paura che possa acquisire le abitudini alimentari che mi hanno portato all’obesità, o peggio che la possano portare all’anoressia..dico peggio perché di anoressia si muore a 15 anni mentre per l’obesità c’è più tempo per recuperare.
Cosa farò quando mi chiederà di fare danza? la manderò a Judo? e se iniziasse a vedere Amici e quel programma sui tronisti di cui non ricordo il nome? se volesse per forza avere il fisico di una velina?  Riuscirò a recepire ed interpretare correttamente i campanelli d’allarme che il suo comportamento mi invierà quando comincerà ad essere adolescente?

Lo scorso dicembre sono andato con mia moglie a Londra, e tra lo shopping in Oxford Street e più di un Fish & Chips (povero fegato mio quei giorni! ma che sapori!!!) abbiamo visitato il museo delle cere Madame Tussaouds; lì ho visto qualcosa che mi è rimasto veramente impresso: una ragazzina inglese di circa 14 anni che saltellava dalla gioia ed entusiasticamente si metteva in posa accanto alla statua di cera di Kate Moss mentre i genitori, assolutamente ignari di chi fosse Kate Moss scattavano una foto.

Ora, sarà perché, come mi rimprovera sempre mia moglie, sono troppo aggiornato sul gossip perchè di tanto in tanto in ufficio vado a leggere il sito del Tgcom, sarà perché sono per mia passione attento a quello che succede nel mondo della musica rock, io so che Kate Moss è una modella,  con seri problemi comportamentali, di droga ed anoressia e che il suo fidanzato è il classico punkettone tossico tipo Sid Vicus (un alter ego musicista del Sorcio di Romanzo Criminale per chi non lo conoscesse).

Ecco perché mi preoccupo per la mia bambina!
Se ora che ho poco più di 33 anni non riesco a capire cosa mai passerà mai nella testa di una ragazzina quattordicenne per vedere un personaggio come Kate Moss come qualcuno accanto a cui sarebbe bello farsi la foto, cosa farò quando avrò 45 anni e mia figlia 14?
Riuscirò con l’esempio ed il mio lavoro di genitore a bilanciare la valanga di modelli fasulli che questa televisione così consumistica le lancerà addosso??

Ritornando alla dichiarazione di Giorgia Meloni, non mi rimane che sperare in cambiamento in meglio, almeno per il servizio pubblico, in questi 12 anni che mi restano prima che mia figlia diventi adolescente.

Nota: la foto del ministro l’ho presa dal sito http://giorgiameloni.garbatella.it non so che a tipo di diritti sia vincolata… nel caso avesse dei diritti riservati fatemelo sapere per le vie brevi commentando l’articolo così la levo al volo.

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Daje ar ciccione

giovedì, novembre 27th, 2008

PoldoEssere obesi è sgradevole.
È sgradevole per se stessi, perché si suda, si vestono abiti che cadono male, si ha la pelle grassa, si fa fatica ad allacciare le scarpe.
È sgradevole per gli altri che sono costretti a subire la tua obesità quando gli sudi vicino in metropolitana e quando con la tua sola presenza sgraziata ed esteticamente perdente, sintomo della pigrizia, trascuratezza e svogliatezza tipica dell’obeso, incarni ai loro occhi il risultato di tanti difetti della tua scarsa volontà.

Ecco quindi che ai tanti problemi che già uno ha per conto suo si deve aggiungere quella certa insofferenza manifestata dai magri nei tuoi confronti, alle volte è uno sguardo, altre una battuta, altre ancora è far finta che sei trasparente..

Una volta, in vacanza, il negoziante del negozio Outlet che si trova a Tropea (all’incrocio tra Via Roma e Corso Vittorio Emanuele) quando gli ho chiesto se vendeva costumi da bagno taglia 58 (allora non ero ancora così grasso) mi rispose con un sorriso sornione che avrei volentieri riempito di pugni “no devi dimagrire”…sto dimagrendo ma me la sono segnata al dito, per questo vi invito ad evitare quel negozio.

Probabilmente in tanti non si fermano a riflettere sul fatto che una persona possa essere obesa non solo perché ha colpe. Un lavoro da impiegato mal pagato obbliga alla sedentarietà e non permette di pagarsi la palestra; una persona che deve fare un ora di auto per andare e un ora di auto per tornare dal lavoro e poi deve pensare ai figli non ha materialmente tempo per dedicarsi all’attività fisica; se non si ha una mensa in azienda può capitare di mangiare sempre al bar o al Mc Donald; farmaci come il cortisone sono capaci di rovinare l’aspetto di una persona in pochissimi mesi; non tutti hanno una cultura dell’alimentazione; c’è chi quando è sotto stress non mangia e c’è chi invece sotto stress mangia; dove non arriva la cultura arriva il portafogli: al Mc donald costa meno un litro di coca cola che mezzo litro d’acqua.

Insomma secondo me non è giusto pensare che una persona sia obesa solo perché schiava delle sue debolezze. Anche perché poi è per primo l’obeso a soffrire e preoccuparsi della sua situazione. Perché l’obesità, oltre che accorciare le aspettative di vita compromettendo la salute, impatta anche su altri aspetti molto delicati della quotidianità di una persona, è recente infatti uno studio che rivela come i livelli di testosterone (ovvero l’ormone che regola il desiderio sessuale) siano particolarmente bassi nelle persone obese.
Eppure la mia non è una scuola di pensiero condivisa, perché mentre vedo che l’obesità stata riconosciuta dalla cassazione una malattia invalidante e che la corte suprema dal Canada ha deciso che anche se si è obesi e per questo si occupano due sedili di aereo le compagnie aeree non possono far pagare due biglietti trovo in giro ancora tanta intolleranza.

Oggi mi è caduto l’occhio su un video messaggio blog proprio relativo alla sentenza canadese:

Eccessivo? Forse il tizio ha ragione nel dire che mentre una madre con un bambino piccolo è costretta a tenerlo in braccio un obeso occupa due posti pagandone uno…però il tono è decisamente sbagliato.

Come sempre la verità sta nel mezzo.

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La macchina del pane, quando dieta ed economia domestica si incontrano

lunedì, novembre 24th, 2008

Sono molto contento della dieta che mi ha dato il dietista del  Fate Bene Fratelli. È una dieta varia ed abbondante, talmente abbondante che mi trovo a mangiare una quantità di pane ben superiore a quella che mangiavo quando non ero a dieta.

La mia dieta infatti prevede circa 60 grammi di pane alla mattina (o 40 di fette biscottate) 90 grammi a pranzo, 90 grammi a merenda con 50 grammi di prosciutto (ma solo quando ho gli allenamenti la sera) e altri 120 grammi di pane per la sera.

Sono dosi decisamente abbondanti e trovano giustificazione nella grande quantità di sport che faccio grazie al mio impegno con la squadra di rugby ed all’elevato fabbisogno del mio metabolismo basale ( Wikipedia ci dice che “Il metabolismo basale è il dispendio energetico di un organismo a riposo, e comprende l’energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, ecc.)“.

Mi trovo quindi ad essere sempre particolarmente attento a non far mancare mai il pane in casa, e quando non so se il giorno successivo avrò l’opportunità di andare a ricomprare il pane, cerco sempre di comprarne un po’ di più.

Purtroppo il problema è che, poiché per fare meglio le porzioni compro sempre le rosette, il pane che prendo al supermercato non dura mai più di un giorno (il discorso sarebbe diverso se comprassi pani che si mantengono di più come il casareccio o il pane di altamura).

Sabato mattina, di fronte ad una rosetta comprata giovedì che sembrava un sampietrino,  con uno scatto d’orgoglio ho spolverato la mia macchina del pane e deciso di provare a fare un pane (più o meno dietetico) da utilizzare per la mia dieta.

La macchina del pane per chi non la conoscesse è un fantastico elettrodomestico inventato dai francesi per impastare, lievitare e cuocere il pane; è semplicissima da usare, consuma pochissima elettricità e costa circa 80 euro.

Ho quindi messo nella macchina gli ingredienti necessari, secondo il manuale della mia macchina del pane, per la realizzazione del pane bianco o alla francese premurandomi di sostituire gli alimenti grassi con elementi più magri, ovvero usando latte totalmente scremato invece che quello parzialmente scremato e l’olio di oliva invece del burro. Il risultato è stato un pane non proprio morbidissimo (i grassi servono) ma comunque con un ottimo sapore e sopratutto una tenuta nel tempo straordinaria.

Stamattina infatti, a 3 giorni dalla cottura, era ancora tenerissimo e sono certo che rimarrà tale almeno per altri 2 giorni (se non lo finisco prima).

Mi sono quindi fatto un veloce ragionamento aiutandomi con i prezzi presenti sul sito SMS consumatoti :

  1. Il prezzo medio per un Kg di pane per la mia città è di 2.90 euro
  2. Un kg di farina 00 costa 60 centesimi
  3. Un litro di latte costa 1.40 euro
  4. Il lievito di birra della Paneangeli mi costa 90 centesimi per tre bustine
  5. Per fare un kg di pane uso: 600 gr di Farina, 250 cc di latte, e mezza bustina di lievito
  6. Il pane fatto in casa mi costa (al netto dell’elettricità che comunque è poca) solo 90 centesimi al Kg (40 centesimi di farina, 35 centesimi di latte, 15 centesimi di lievito)

Sono quindi arrivato alla conclusione che il pane fatto in casa costi un terzo di quello comprato al supermercato offrendo una durata nel tempo decisamente superiore, un sapore migliore e, se fatto con determinate attenzioni, meno grassi.

Considerando che per la mia dieta dovrei consumare mediamente 1 kg di pane ogni 3 giorni, e che il risparmio nell’utilizzo della macchina del pane è di 2 euro per ogni Kg a fine mese dovrei avere in tasca la bellezza di 20 euro, 240 euro se il calcolo viene fatto su base annua. Senza calcolare la quantità di pane che sprecherei perché divenuto immaginabile già dal giorno successivo all’acquisto se lo comprassi sempre al supermercato.

Mica male! E poi il pane della macchina del pane ha un sapore migliore, dettaglio importante per chi, essendo a dieta, è costretto a rinunciare a tanti sapori. Per non parlare poi della grande soddisfazione che si ha offrendo pane appena sfornato agli ospiti.

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13 giorni di dieta tra alti e bassi

lunedì, novembre 17th, 2008

Siamo al tredicesimo giorno di dieta.
Domani incontrerò il dietologo e con lui farò un bilancio ufficiale sul mio dimagrimento, vedremo peso, girovita e immagino lavoreremo insieme per tarare meglio la dieta.

Prima dei dati ufficiali voglio però fare una cronaca di questi primi giorni di dieta ed un  bilancio per quel che concerne il mio stato d’animo.

  • I primi tre giorni sono stati durissimi, la dieta è molto varia e le porzioni sono abbondanti, ma anche se mi alzavo da tavola sempre sazio, alla sera ero sempre molto affamato e nervoso. Non avevo nostalgia nè dei sapori nè della quantità, ma sentivo che comunque qualcosa era diverso, percepivo che il mio fisico era impegnato a cercare su se stesso i grassi che non stavo ingerendo. Sono stato particolarmente intrattabile ed ho faticato veramente tantissimo per rimanere nei binari.
  • I primi risultati si sono visti subito, già dal quarto girono il viso ha cominciato a sgonfiarsi, ho guadagnato un buco della cinta e la bilancia mi ha dato grandi soddisfazioni, quasi tre chili di meno nei primi 5 giorni.. ma facciamo attenzione perché i primi giorni si perdono soprattutto liquidi. La cosa più bella poi è la sensazione che il metabolismo stia accelerando, ci si sente più svegli e leggeri, l’ottimismo prevale. Quando si corre e si fanno le scale i chili persi anche se pochi si percepiscono sensibilmente. Ottimismo alle stelle.
  • Comunque la strada è in salita dopo degli allenamenti di atletica particolarmente duri al settimo giorno di dieta non sono stato bene, il giorno successivo ho avuto una sensazione si spossatezza, difficoltà nel concentrarmi, sonno, gambe e braccia pesanti. La brutta sensazione di spossatezza è stata fortissima per tutta la mattinata fino al pranzo, poi mi sono ripreso un pochino, nei giorni successivi andata pian piano meglio e solo oggi (a distanza di quasi una settimana e senza aver rifatto sport a causa del campo allagato) comincio a risentirmi bene. In questi giorni sono stato particolarmente nervoso.
  • Il peso non scende più…anzi di qualcosa è salito. Mia moglie, a ragione, si raccomanda con me di non pesarmi tutti i giorni perché altrimenti rischio di non percepire i miglioramenti. Ormai sono 5 giorni che la bilancia è ferma sui 120,4 kg. Immagino dipenda dal fatto che non mi sono potuto allenare e che un paio di volte ho rotto la dieta:
    1. Un collega alto atesino ci ha portato uno strudel (il mio dolce preferito) e ne ho presa una fetta
    2. Un paio di volte ho preso dopo pranzo il caffè con lo zucchero
    3. Al battesimo della mia seconda figlia ho mangiato la torta ed il giorno dopo ho cucinato una pastasciutta facendo un pesto con le noci, il radicchio ed il parmigiano avanzati dal buffet e della panna da cucina.
  • Sono pentito di aver rotto la dieta? certamente mi dispiace ma sinceramente penso che fosse giusto per me farlo, devo cercare di mantenere un equilibrio, non cedere mi avrebbe fatto stare peggio, mi sarebbe salito il nervosismo ed avrei corso il rischio di mandare tutto all’aria e di rompere la dieta con qualcosa di molto peggiore.

La strada è in salita, lo sapevo che non sarebbe stato facile e più di una volta ho pensato di mollare, correre alla macchinetta dell’ufficio e prendere uno o due snack alla cioccolata e caramello o comprarmi un mont-blanc in pasticceria e mangiarmelo tutto davanti alla tv.  Mi sono fatto forza e mia moglie mi ha sostenuto tantissimo. Il bliancio comunque è positivo, nonostante qualche debolezza alla fine ho retto.

Mi dispiace non aver trovato la forza di parlare sul blog delle mie sensazioni durante i periodi di pessimismo e nervosismo, mi ritrovo a scrivere qui solo quando le cose vanno bene, e non mi pare corretto. I bilanci quando si sta a dieta (se ci si riesce) in linea di massima sono positivi, ma quello che c’è tra un bilancio e l’altro è sacrificio, sofferenza e spesso pessimismo… tutte sensazioni che trovo giusto condividere nel momento in cui si tenta di fare un diario fedele del proprio percorso di dimagrimento.

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Un anno di blog e 5 giorni di dieta… un bilancio ed alcune novità

martedì, novembre 11th, 2008

Buon Compleanno al mio blogOggi il blog compie un anno, obbligatorio quindi fare un bilancio dell’attività editoriale ed uno stato dell’arte per quel che riguarda il mio lungo cammino verso il dimagrimento.

Comincio dalle cose facili parlando dei numeri del blog: in un anno ho scritto la miseria di 17 articoli, che hanno raccolto la bellezza di 22 commenti, 19 dei quali sono stati pubblicati.  La maggior parte dei visitatori mi viene a trovare grazie ai motori di ricerca utilizzando la parola chiave “ce la posso fare” (chissà cosa mai cercherà chi mette una parola chiave di questo tipo???), altri arrivano cercando gli effetti collaterali del rimonabant o attratti dai miei articoli su caffè ed insulina o sul dimagrimento grazie all’uso del nintendo wii. Non compaiono visitatori portati da parole chiave come “obesità” o “dieta” perchè immagino che su internet vi sia una forte concorrenza per apparire ben posizionati nei motori di ricerca con keyword che, come queste, possono portare business.

Le visite non sono moltissime, ma il fatto che mediamente gli utenti leggano più di una pagina mi porta a pensare che comunque il blog sia apprezzato.

Chiusa questa parentesi dedicata allo strumento blog mi cimento nel tentare di dare un bilancio anche per quel che riguarda le mie aspettative rispetto allo strumento blog finalizzato al mio lungo percorso.

In questi 12 mesi il blog mi ha aiutato a:

  • Vivere con più leggerezza e maggiore determinazione la situazione;
  • Accorgermi che ci sono tante persone che vivono la mia situazione, tifano per me, e più o meno indirettamente mi sostengono lasciando commenti;
  • Lanciare al mondo la mia sfida…perchè una cosa è dire davanti allo specchio “devo dimagrire” ed un altra è cominciare a parlarne sul web;
  • Conoscere meglio il problema dell’obesità e della corretta alimentazione, perchè da quando ho il blog sono molto più attento a quanto viene pubblicato in internet sull’argomento;

Il tutto si è riflettuto positivamente nella mia quotidianità, sono stato più attento a quello che mangiavo, ho iniziato a fare sport con continuità e finalmente ho iniziato una dieta sotto controllo medico.

Il bilancio insomma è decisamente positivo…  per questo ho deciso di rilanciare ulteriormente questo blog tirando fuori 2 novità: Il Dietometro e la categoria “Il Diario del lungo cammino”, due nuovi strumenti che hanno l’obiettivo di coinvolgermi ulteriormente sul blog.

  • Il Dietometro è un grafico che riporta l’andamento del mio peso.
    Parte dal marzo 2007, periodo in cui ho raggiunto il peso record di 128 Kg e sarà aggiornato con costanza indicando eventuali note relative al momento in cui ho registrato il peso.
  • Il Diario del lungo cammino è una nuova categoria del blog nella quale compariranno tutti gli articoli relativi al lungo cammino verso il peso forma.

Ho scelto così di dare maggiore visibilità all’impegno che ho preso con me stesso e la mia famiglia.Con la certezza, ad un anno dal lancio del blog, che parlarne sul web mi sta aiutando ad affrontare uno degli aspetti più duri di una dieta: quello psicologico. E con la speranza che queste mie riflessioni ed il mio diario possano essere uno stimolo positivo per altre persone nella mia situazione.

Concludo con un sentito ringraziamento verso tutti gli utenti che mi hanno incoraggiato lasciando un commento, con particolare affetto per tutti coloro che condividono la mia situazione. Grazie! mai come ora sento che ce la posso e ce la possiamo fare.

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