Archive for luglio, 2008

Il caffè NON aiuta a dimagrire

martedì, luglio 22nd, 2008

Nino Manfredi - Caffè La caffeina stimola la produzione di insulina.

L’insulina è un neurotrasmettitore che regola la fame: se hai l’insulina alta hai fame.

Ergo il caffè non fa dimagrire. Anche se lo prendi senza zucchero, puoi essere certo che, dopo circa 3 ore dal caffè, quando l’insulina comincerà a girare per il tuo corpo, comincerai ad avere fame.
L’insulina facilita la trasformazione dei carboidrati in grassi e l’accumulo dei grassi, quindi se il caffè lo hai preso a fine pasto il tuo organismo trasformerà in grassi molti dei carboidrati che hai assunto.

Effetti benefici e dimagranti si hanno invece dall’assunzione di tè, in particolare quello verde.
Il tè introduce liquidi, aumenta la temperatura corporea (così bruci più grassi) e, sopratutto nel caso del tè verde riduce il normale aumento di glucosio e di insulina.

Perchè dico tutto questo?
Perchè sono arrabbiato con il bar che ho sotto l’ufficio: infatti il bar Tomeucci di V.le Europa a Roma ha aumentato nuovamente il prezzo del caffè espresso, che ormai costa 90 centesimi, quando a gennaio ne costava 70.
Ho bisogno quindi di un ulteriore stimolo, oltre l’arrabbiatura che mi viene ogni volta che mi rendo conto di quanto  vertiginosamente stiano aumentando i prezzi di tutte le cose che acquistiamo con più frequenza, per decidermi a smettere di prendere il caffè dopo pranzo.

Magari se inizio a far lavorare il bollitore che abbiamo nell’altra stanza o mi porto delle bottigile di tè freddo preparate casa posso riuscire a risparmiare quattrini e bruciare qualche caloria in più.

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I succhi di frutta aumentano il rischio del diabete

lunedì, luglio 14th, 2008

Peter Venkman

O mio dio! Ma questa è la fiera del precotto! Davvero lei mangia questa roba?

…Disse il dottor Peter Venkman aprendo il frigorifero della bella Dana nel celebre film Ghostbuster.

In questa calda giornata di luglio prendo spunto dalla notizia che i succhi di frutta aumentano il rischio del diabete, pubblicata su parecchi giornali in questi giorni, per discquisire in maniera destrutturata: parlando bene della frutta,  male del mio fruttivendolo e già che ci siamo fare un invettiva contro i cibi precotti.

Cominciamo con le cose piacevoli: la frutta, i frullati di frutta e le centrifughe di frutta.

Frullati: di fragole, pesche ed ablicocche.. per i più viziosi di banane.

  • Nel latte parzialmente scremato a colazione..minimo mezzo litro per annullare, la fame e gonfiarsi la pancia.  ( Avvertenze: chi semina vento raccoglie tempesta…se mangi frutta alla mattina il pomeriggio avrai parecchia aria).
  • Nel pomeriggio..anche senza latte, con ghiaccio ed acqua per fare una specie di cremolata.. una merenda sanissima.
  • Alla sera – per annullare il benefico effetto della merenda: frullate con il minipimer 50% frutta, 25% ghiaccio e 25% Cachaça uno o due cucchiaini di zucchero di canna.  Da provare con Ananas, cocco, fragole, mango o i classici lime pestati per fare la Caipirinha…occhio che batte in testa dopo il terzo bicchiere, fa male al fegato, all’alito il giorno dopo, fa venire il diabete e non fa dimagrire. Va bevuto con la cannuccia larga in bicchiere di tipo Rock.

Cose spiacevoli: il mio fruttivendolo.

  • Dalla signora Lucia potete trovare a soli 8,50 euro al kilo le ciliegie (manco fosse carne argentina)
  • Le zucchine, melanzane e peperoni, dalla signora Lucia,  non sono MAI verdura di stagione ed hanno un prezzo direttamente proporzionale a quello delle ciliegie durante tutto l’anno.
  • Per permetterti il minestrone già pulito devi essere molto affermato nel mondo del lavoro.. impiegati come me possono permetterselo solo a Natale.
  • In sostanza: poco importa che sia colpa del caro vita o della signora Lucia, per  fare una alimentazione corretta prima o poi dovrò iniziare a coltivare le verdure in terrazzo o a fare cicoria per campi.

I succhi di frutta fanno venire il diabete:

  • Mi stupirei del contrario vista la grande quantità di zucchero che contengono.
  • I più attenti avranno notato che fanno venire anche le carie.
  • Solitamente contengono tra il 12% ed il 25% di frutta.. se la percentuale di frutta è al 100% e senza zuccheri aggiunti sono a base di succo concentrato (ovvero sciroppo).
  • Se in un succo di frutta il 25% è frutta, cos’è l’altro 75% ? non sarebbe più coerente chiamarlo “Succo di altro aromatizzato alla frutta”??
  • Questa cosa mi ricorda una battuta del celebre cabarettista romano Rodolfo Laganà a proposito dei biscotti dietetici.. 0% zuccheri, 0% grassi , 50% fibra, 45% proteine e solo il 5% di biscotto..
  • Qualcosa di serio: la citazione dal sito http://italiasalute.leonardo.itLydia Bazzano, coordinatrice della ricerca, spiega: “tre porzioni di frutta fresca al giorno, da sole, riducono del 18% le probabilità di insorgenza del diabete, e una sola portata di verdure incrementa i benefici di un ulteriore 9%. Basta però una porzione di succo di frutta per mandare in fumo per intero i benefici delle tre porzioni di frutta fresca”.
    Secondo la scienziata la colpa è della “grande quantità di zuccheri contenuta nelle bevande, che introdotta in forma di liquidi viene assorbita molto velocemente”.

Veniamo ora ai cibi precotti:

  • Termometro della qualità della vita, della qualità del matrimonio, indice della pigrizia e delle disponibilità economiche dei suoi fruitori.
  • Se hai poco tempo perchè sei un business man – Fare 2 zucchine in padella e buttarci in mezzo un pò di riso cucinato il giorno prima è difficile?
  • La besciamella con il minipimer si fa in 5 minuti.
  • Per fare una pasta al pomodoro e basilico non serve la besciamella.
  • Il petto di pollo ai ferri è poco chic ma facile da fare e consigliato in tutte le diete.
  • L’olio dei miei soffritti è più sano del non olio dei non soffritti precotti.
  • Nei ristoranti e nelle pizzerie: cominciamo a boicottare quelle che servono i supplì precotti e fatti con lo stampo che si comprano alla Metro o da Bofrost.
  • Statistiche riferiscono che la maggior parte delle persone depresse ama ingerire cibo precotto in piatti di plasitca prima del suicidio
  • Vuoi stupire? le crepes fattele da solo…dimostra che sei un vero uomo!
  • Ma il vostro orgoglio di cittadini Italiani dove va quando in televisione vedete le pubblicità delle lasagne precotte findus? Ma quelli sono prodotti che andrebbero venduti all’estero, prodotti perfetti per gli americani ed i giapponesi… in Italia dovrebbe essere vietato venderli.

Concludo:

  • L’altro giorno sono andato con mia moglie al ristorante.. era un ristorante parecchio chic, tovaglie nere, c’era un giapponese (vero) che affettava sushi in un angolo e c’era una bella vista sul Colosseo.. ho chiesto un piatto di spaghetti cacio e pepe.. presenti sul menù a 13 euro… me ne hanno portata una porzione in stile nouvelle cousine di massimo 50 grammi che per poco non gli ritiravo dietro…Lo avranno  fatto per aiutarmi a dimagrire,  per essere molto chic o per indurmi a riflettere che con massimo 2 euro me li facevo a casa?

Ma dove stiamo andando?
Non c’è più amore per la buona cucina?

Mangiare sano vuol dire amare se stessi. Mangiare Italiano vuol dire amare se stessi e la propria cultura.

Il precotto uccide le famiglie…

  • Giovani donne single diffidate degli uomini che tengono in frigo cibo precotto… una volta sposati non saranno abbastanza maschi da salvare la vostra casa da tale piaga.
  • Giovani uomini single, non sposate donne che non ispezionano il vostro frigorifero.. vi rifileranno prodotti precotti una volta sposati!
  • Quanto mancherà prima che la famiglia media italiana cominci a mangiare sul divano guardando la tivvù con il piatto sulle ginocchia come avviene per la famiglia media inglese?

Consiglio: regalate una copia del libro “Il talismano della felicità” di Ada Boni ad ogni vostro amico che si sposa ed ad ogni vostra amica che si laurea. Gli sarà molto più utile dei regali che si fanno di solito in queste occasioni.

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www.celapossofare.it: cambia l’header del sito

giovedì, luglio 10th, 2008

Ho deciso di modificare l’immagine della testata del sito.

Testata del BlogHo ritenuto infatti che per rendere la grafica del blog più vicina alla mia personalità fosse importante sostituire areoplanino di carta bianca che compariva fino a qualche giorno fa con un maiale alato.

L’aereoplanino andava bene per esprimere il concetto di pensiero che vola… il maiale alato invece esprime più un concetto di persona obesa che vola… concetto decisamente più calzante.

L’aereoplanino mi portava a pensare ad una persona impossibilitata nel volare che si liberava grazie al pensiero ed o allo scrivere..ergo uno sfigato; il maiale alato invece mi colpisce emotivamente esattamente per il motivo opposto: è l’immagine dell’impossibilità di volare che, vincente, divene volo.

Ottimismo insomma… riusciamo a volare anche se siamo maiali!

Secondo me essere in sovrappeso, grassi, obesi, ciccioni è un grosso limite ma non deve essere vissuto come un dramma. È  comunque possibile avere una bellissima vista sociale, affettiva,  lavorativa e sportiva se ci si pone verso se stessi e gli altri con ottimismo.

La mattina faccio fatica ad allacciarmi le scarpe perchè la pancia mi ingombra troppo, però con sandali e mocassini vado alla grande!

Non chiedetemi, vi prego,  di giocare a calcetto ma provate a sfidarmi a braccio di ferro, ping pong oppure buttatemi in mezzo ad una mischia in una partita di Rugby, ne vedrete delle belle…

Sono grasso… ma non mi piango addosso … e so volare!

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Oviesse: sei obeso? per te niente saldi!

lunedì, luglio 7th, 2008

La cantante inglese Beth Ditto ha disdetto all'ultimo momento un concerto per l'inaugurazione di un grande magazzino che non vendeva abiti della sua misura

Se sei obeso vestire bene è sempre un problema.
È un problema perchè è difficile trovare i vestiti, ed è un problema perchè una volta che li hai trovati ti durano sempre poco.

Vestire bene è difficile, i vestiti non ti stanno mai bene addosso perchè le taglie grosse sono praticamente impossibili da standardizzare. L’obesità stessa è difficile da standardizzare: l’unica costante per gli uomini pare essere il collo modello Maurizio Costanzo al quale generalmente si associano: pance enormi con sederi grandi, sederi enormi con pance grandi e per i più sfortunati pance e sederi enormi.

Così, se vuoi un vestito che calzi abbastanza bene, devi sempre mettere in conto qualche ritocco di sartoria per stringere quello che c’è da stringere ed allargare quello che c’è da allargare.

Lungo calvario che conduce alla sartoria è la ricerca del vestito da sistemare: se sei economicamente tranquillo vai in un negozio di taglie grandi o direttamente da un sarto e puoi sistemare in poco tempo la faccenda.

Se, come me, fai fatica ad arrivare a fine mese sei costretto ad attendere i saldi e poi andare lì dove puoi trovare un minimo di qualità ad un prezzo accessibile.

Oviesse2Solitamente io mi trovo molto bene con Oviesse che ha un reparto taglie grandi dove, bene o male trovo, sempre camicie, intimo ed abiti completi ad un prezzo abbordabile.

Visto che quest’anno la situazione è economicamente più che mai difficile, ho deciso di rimandare di circa un mese e mezzo l’acquisto di vestiti nuovi nell’attesa del fatidico giorno di inzio saldi.
La cosa non è stata facile:  ho sofferto il caldo indossando camice non adatte alla stagione e sono riuscito a portare i miei pantaloni al traguardo solo grazie alle lezioni di rammendo della nonna.

Giunto finalmente il giorno dei saldi, decido di uscire presto la mattina per evitare che qualche altro signore oversize si impadronisca delle tanto attese offerte prima di me: alle 9.15 del mattino sono già da Oviesse. Entrando mi riempio di buonumore vedendo cartelli con offerte di tutto rispetto posti praticamente ovunque, fiducioso raggiungo il reparto che mi interessa e scopro che da Oviesse i prodotti taglie grandi non sono in saldo!

Per educazione non riporto nel blog i cattivi pensieri che, a denti stretti, tra me e me ho indirizzato a chi, in nome della legge della domanda e dell’offerta, ha deciso che i prodotti taglie grandi non serviva metterli in saldo per venderli.

La mission di Oviesse

Si perchè alla fine il discorso è questo: in Italia se vuoi un vestito taglie grandi se non vai da Oviesse spendi una fortuna fortuna facendoltelo su misura o acquistandolo in un negozio specializzato. La legge della domanda e dell’offerta: se la domanda è forte perchè non esiste concorrenza: chi me lo fa fare per abbassare i prezzi quando ci sono i saldi?

Del resto te lo hanno scritto anche nella loro Mission: lavorano in qualità e vendono al prezzo giusto… ma giusto per chi?

E allora? non ci resta che dimagrire (che poi male non farebbe) o aspettare che il mercato cinese si dedichi alle taglie grandi, portando nuova concorrenza e costringendo Oviesse a rivedere la sua politica.

Fino ad allora essere obesi in Italia rimarrà un lusso.

In inghilterra la cantante Beth Ditto (la prima foto in alto) ha disdetto all’ultimo minuto un concerto per l’inaugurazione di un grande magazzino che non vendeva abiti della sua taglia. Che sia stato il capriccio di una rockstar o il gesto di denuncia contro una società che ti vuole per forza sotto la taglia 46 non è molto chiaro…peccato che non sia successo in Italia.

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