Qualche passo in avanti

19 febbraio 2010 by admin

Ieri ho fatto la visita di controllo dal dietologo, questa settimana ho perso 1,8 kg, un buon risultato (me ne mancano solo altri 25 / 30).

Oggi sono stato da un medico chirurgo di cui mi fido molto che ha escluso la presenza di ernie inguinali e mi ha sconsigliato l’operazione per la pubalgia. Devo fare delle infiltrazioni

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Maledetta Lordosi!

14 febbraio 2010 by admin

Vedete quella curva della colonna vertebrale molto accentuata all'altezza del bacino? ecco, quella è la lordosi!

Uno dei problemi dell’obesità è che ti sballa la postura, la pancia pesa, le gambe pesano, le spalle si incurvano, la spina dorsale ed il bacino non stanno più allineati.

Ecco quindi che compare la lordosi:

La lordosi è caratterizzata da un infossamento profondo della colonna vertebrale nella regione lombare, che proietta indietro il bacino e crea un dorso curvo. (cit. Wikipedia)

Se hai la lordosi le visceri ed il grasso accumulato sulla pancia non pesano più sul bacino ma, essendo spostati in avanti, insistono sui muscoli addominali; I muscoli addominali quindi tendono ad essere sempre parzialmente contratti, questa contrattura genera mal di schiena e,  sopratutto per chi pratica sport può provocare la Pubalgia, ovvero un ispessimento dei tendini all’attacco degli addominali sull’osso pubico, con conseguenti dolori nel correre e camminare.

La pubalgia si può operare (si praticano delle incisioni sui tendini per allungarli) o si può curare con il riposo ed esercizi specifici che spesso coinvolgono un posturologo e che di solito si portano via almeno un paio di mesi (a seconda della gravità della situazione).

Bene tutta questa premessa per dire che ho certamente una pubalgia causata da lordosi, che a detta di un ortopedico che mi ha visitato c’è anche il sospetto di una ernia inguinale, che sono fermo a 4 mesi, che ho ripreso peso, che non mi voglio operare ma che questo mese non ho i soldi per pagarmi la ginnastica posturale,  che non sto usufruendo dell’abbonamento  annuale in palestra che sto pagando tramite finanziamento e ovviamente che non sto giocando a rugby da novembre…mettiamoci pure che è un periodo di merda al lavoro ed il quadro della situazione è completo.

Cerco di arginare la situazione come posso, l’altro giorno sono andato dal dietologo che mi ha ricalibrato la dieta (al ribasso ovviamente) dal momento che sono passato dalle 9 ore di sport in campo e le 10 ore in palestra settimanli alla più completa sedentarietà (mi fa male persino camminare e tossire).

Il nervosismo causato dall’inattività ha contribuito a farmi venire la fame nervosa ed ora riprendere una alimentazione controllata è davvero difficile.

Però penso di potercela fare, ho iniziato questo blog da quasi 3 anni nei quali ho perso una quindicina di chili ed abbandonato la vita sedentaria, è un bel pezzo che non calo ma se non altro è anche un bel pezzo che non peso 130 kg come quando ho iniziato a scrivere… quindi nonostante tutto, anche stavolta, penso di potercela fare.

Anche perchè qui se non si riesce a dimagrire di sicuro si crepa in tempi brevi d’infarto.

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Vuoi dimagrire? cambia vita!

9 febbraio 2010 by admin

Emerge da un articolo pubblicato sul Journal of American Medical Association e ripreso dal Corriere della sera che se si vuole dimagrire è necessario un reale e duraturo cambio dello stile di vita.

Questo perché esistono dei meccanismi del nostro organismo che generano un adattamento progressivo del metabolismo al fine di evitare cambiamenti dello status quo. Leggo sul Corriere della sera:

DATTAMENTO PROGRESSIVO - Ecco quello che succede se una persona, senza modificare il livello di attività fisica, decide di rinunciare, a partire da oggi, ad esempio, a mangiare la sua fetta di dolce quotidiana. In breve, inizierà a perdere peso, ma proprio per questo il suo corpo avrà ogni giorno bisogno di meno calorie, ci saranno piccole modificazioni ormonali e del sistema nervoso autonomo, così che molto presto la sua perdita di peso si arresterà. È successo che il corpo si è adattato alla nuova situazione. (Citazione dal Corriere della Sera articolo di Danilo di Diodoro del 09 febbraio 2010)

Considerando  il risultato di questo studio affiancato ai tanti altri sudi che dimostrano come la genetica non ci aiuti nel nostro percorso di dimagrimento la situazione potrebbe apparire sconfortante.

Ma d’altra parte a noi piacciono le sfide e i risultati sono più belli se si è faticato per raggiungerli.

…e poi la vita sedentaria è brutta, fare sport è molto più divertente che appassire sul divano.

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Il riscaldamento prima di una partita di rugby

10 novembre 2009 by admin

Ho trovato su internet un interessantissimo articolo sul riscaldamento prima di una partita di rugby.

Ne consiglio la lettura a tutti i praticanti di questo fantastico sport.

Warm Up e Rugby

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Cosa mangiare prima di una partita di rugby

29 ottobre 2009 by admin
Pizzetta ripiena di prosciutto e fichi

Pizzetta ripiena di prosciutto e fichi

Uno dei classici argomenti di discussione sul campo d’allenamento con l’approssimarsi di una partita di rugby è: cosa mangio prima di scendere in campo?

Ne ho parlato con il dietologo e l’allenatore, mi sono documentato su internet ed ho fatto un po’ di prove sul campo.

  • Il dietologo mi ha detto che almento 3 ore prima posso fare un pasto completo come previsto dalla dieta (120 gr di pasta, un secondo, verdura, frutta, pane. Il tutto con poco sale e max 2 cucchiaini di olio).
  • L’allenatore mi ha detto di mangiare una pizzetta al prosciutto un paio d’ore prima.
  • Documentandomi su internet ho trovato un articolo interessante su The Rugby Blog dove si consigliava l’assunzione di carboidrati con un basso indice glicemico prima e dopo la partita.

Negli ultimi mesi ho fatto delle prove sul campo, riuscite più o meno bene:

Il peggior risultato l’ho avuto l’anno scorso (prima di iniziare la dieta) quando sono andato al MC Donald ed ho mangiato 3 hamburger plain (ovvero senza ketchup e maionese) circa 3 ore prima della partita ed ho bevuto 2 redbull immediatamente prima della partita.

E’ andata malissimo: il cibo era troppo pesante e non l’ho digerito per tempo. Inoltre la redbull ha iniziato a fare effetto a partita finita ed alla sera, anche se ero stravolto si stanchezza, avevo voglia di andare a fare un po’ di jogging….

Per tutto l’anno passato sono andato abbastanza bene facendo una colazione leggera sul presto (tazzone di te, fette biscottate e marmellata) ed un pranzo completo come previsto da dieta (120 pasta, carne ai ferri, verdura, 1 frutto, 1 panino)  accompagnato da una redbull circa 3 ore prima della partita.  Ha funzionato di più, arrivavo in campo digerito e bello carico.

La miglior prestazione l’ho avuta la settimana scorsa, mi sono svegliato tardi ed ho fatto una colazione molto ricca (tazzone di te, 1 cornetto alla crema, 1 danese, 1 crostatina alla frutta) ed ho preso a circa 2 ore dalla partita una pizzetta  con lo speck accompagnata da una redbull. La pizzetta era fatta da me, era ricca d’olio ma non conteneva ingredienti diversi da farina, acqua e lievito di birra. La sera prima avevo mangiato relativamente leggero (riso in bianco, verdure bollite, patatine fritte, 1 litro di birra) e l’effetto lassativo della tanta birra forse ha contribuito a farmi correre “più leggero”.

Una costante prima di tutte le partite per me è la Redbull. La bevanda è molto zuccherata e lunga da digerire ma porta notevoli  benefici in termini di resistenza e concentrazione. Conviene berla due ore prima dell’inizio della partita perché il picco plasmatico della caffeina si ha dopo 120 minuti e poi perché spesso ha effetti lassativi (e quindi è meglio essere vicini al bagno di casa). Attenzione però perché la Redbull affatica il fegato, se mangiate male e bevete tanto ed il vostro fegato non è in buone condizioni rischiate di essere degli zombi durante la partita! Cercate anche di tenere sotto controllo i vostri battiti, l’eccesso di caffeina porta alla tachicardia, più in generale vi sconsiglio di provare per la prima volta una redbull prima di una partita, prima fate delle prove per vedere come il vostro metabolismo reagisce alla bevanda.

Dopo la partita: cercate di non ingozzarvi di birra e panini durante terzo tempo, ma non rimanete a digiuno! secondo il nutrizionista della nazionale inglese di rugby bisognerebbe assumere 1g di cairboidrati per kg di peso corporeo ogni ora per otto ore (quindi io dovrei mangiare otto rosette ahahaha)

Grazie ai quotidiani esercizi in palestra le mie prestazioni sono in netto miglioramento ed imputare la buona prestazione in campo alla sola alimentazione è un errore, ma non dimentichiamo che l’alimentazione è un fattore chiave prima di una partita.

Domenica prossima riproverò la formula della colazione abbondante e della pizzetta a pranzo.

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Il buongiorno si vede dal mattino: il segreto per controllare la fame durante il giorno

16 ottobre 2009 by admin

pasticciniHo notato che se durante la mattinata mi capita di rompere la dieta con un dolcetto al mattino quando c’è il compleanno di un collega o un qualche evento, poi ho molta più fame durante il resto della giornata.

Sono quindi andato a documentarmi ed ho scoperto come funziona il meccanismo della fame e come questo sia legato alla glicemia e l’insulina:

Le sensazioni di fame e di sazietà sono parzialmente regolate dalla presenza di glicemia nel sangue, se la glicemia è bassa si ha la sensazione della fame. Quando la glicemia è alta il corpo produce insulina per regolarla (l’ipoglicemia e l’iperglicemia possono portare al coma diabetico).

Quando si mangiano cibi ad alto indice glicemico (es un cornetto alla crema), la glicemia ha un picco cui consegue una massiccia produzione di insulina, può accedere quindi che la troppa insulina prodotta durante il picco glicemico riduca troppo la glicemia e si ripresenti molto presto lo stimolo della fame.

Ecco perchè, anche se in teoria dovremmo essere sazi, dopo aver mangiato un cornetto o pasticcino mignon (che contengono una valanga di calorie e carboidrati e quindi in teoria dovrebbero togliere la fame), la fame dopo pochissimo tempo si ripresenta ancora più forte.

Questo meccanismo può portare le persone che mangiano peggio ad avere problemi sulla produzione di insulina ( diabete)  il tutto è spiegato molto bene in questa immagine che ho tratto dal sito www.Cibo360.it

In figura 1a è riportato il caso relativo all’ingestione di carboidrati a basso indice glicemico: la glicemia s’innalza gradualmente, viene secreta una quantità normale d’insulina che riporta gradualmente la glicemia ai livelli precedenti l’assunzione di carboidrati. In questo caso la fame sopraggiungerà dopo circa 3 ore.

Figura 1b: a seguito dell’ingestione di carboidrati AIG (ad Alto Indice Glicemico), la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene secreta una quantità notevole d’insulina che causa un’altrettanto brusca diminuzione della glicemia. In una situazione di questo tipo la fame sopraggiungerà dopo circa 1 ora dall’assunzione della stessa quantità di carboidrati.

insulina

La produzione glicemia viene stimolata dai carboidrati con alto indice glicemico, quindi sarebbe bene evitarli.

L’indice glicemico di un alimento indica la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di 50 g dell’alimento. L’indice glicemico è espresso in termini percentuali, rapportandolo alla velocità di aumento con la stessa quantità di glucosio (indice pari a 100): un indice glicemico di 50 significa che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio fonte:wikipedia

Capito questo non ci resta che fare riferimento alla Tabella degli Indici Glicemici del Dr. Montignac e cercare di scegliere prodotti con un indice glicemico basso per non passare la giornata straziati dalla fame.

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Tutti i giorni in palestra

8 ottobre 2009 by admin

fat-david Ormai sono tre settimane che passo la pausa pranzo in palestra. Il tempo a disposizione è poco ma riesco a fare sempre 10 minuti di tapis roulant ad una discreta velocità (9.5 / 10 km orari) ed un paio di fasce muscolari.

Ho percepito quasi subito dei benefici dal punto di vista della massa e forza muscolare e sono passati una serie di dolorini alle spalle che mi venivano facendo contatto fisico durante gli allenamenti Rugby. E’ invece peggiorata la prestazione nella corsa perché mi ritrovo spesso con i muscoli “imballati”.

Domenica finalmente inizia il campionato e sono bello carico. Peccato per i kili che ho ripreso quest’estate, mi pesano molto nella corsa e nella resistenza in generale.

Nei prossimi giorni posterò la scheda tecnica e prima o poi mi deciderò a fare un articolo per illustrare i buffi personaggi (me compreso ovviamente) che girano in palestra.

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La dieta del Gambero

6 ottobre 2009 by admin

disney-sirenegifs-ariel13Questi giorni sto provando la famosa dieta del Gambero.

Non la conoscete? vi dico subito come funziona:

Stai a stecchetto tutta la settimana, non rompi mai la dieta,  arrivando al venerdì mattina con un ottimo risultato, poi stai appresso ad impegni familiari ed eventi cui non puoi dire di no dove mangi come uno sfondato, così riprendi tutto quello che avevi faticosamente buttato giù ed anche qualcosa in più!

Si chiama dieta del gambero perché i gamberi vanno all’indietro e sinceramente mi pare proprio quello che mi sta accadendo.

Faccio molta fatica a dire no alle tentazioni e quando inizio a mangiare, sopratutto in contesti di buffet in piedi o dove comunque c’è competizione, poi non mi fermo più.

E’ un grosso problema che mi porto dietro e che temo non potrò risolvere solo con il raggiungimento del peso forma.

Mi devo ricordare di parlarne al dottore quando lo vedo.

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Terza settimana di dieta, andiamo avanti con successo

23 settembre 2009 by admin

Sono alla terza settimana di dieta e devo dire che le cose vanno bene.

Dall’inizio ho perso circa 5kg, massa muscolare e prestazioni sportive in forte crescita. Il metabolismo ha risposto bene, è passata la fame che mi faceva diventare matto i primi giorni e tutto sembra procedere per il meglio.

Da metà della settimana scorsa ho poi introdotto circa 40 minuti di palestra durante la pausa pranzo in ufficio: 10 /12 minuti di corsa spinta sul tapis roulant (9 km all’ora che salgono a 11 negli ultimi due minuti) poi cerco di fare almeno tre fascie muscolari con esercizi non troppo pesanti per non imballare i muscoli in vista dell’allenamento serale.

Il mio obiettivo in palestra è quello di rinforzarmi per evitare infortuni e bruciare qualche caloria in più, e direi che la cosa funziona. Oggi non potrò andare perché devo fare dei giri e già ne sento la mancanza… un ottimo sintomo!

Per quel che riguarda le infrazioni alla dieta sabato scorso ho mangiato un po’ di schifezze messicane in un centro commerciale, e giovedì dei nachos con formaggio al cinema, fortunatamente non ne ho risentito al livello di peso anche se mi è pesato dal punto di vista della sazietà (prossimamente scriverò un approfondimento sul rapporto tra cibi grassi e senso di sazietà).

Credo anche che scriverò presto qualcosa per descrivere i personaggi che incontro in palestra…è uno spaccato di società non indifferente

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La salute della donna è più a rischio di quella dell’uomo per colpa di obesità, alcol e fumo

17 settembre 2009 by admin
Dei 3 milioni di italiani che ogni anno si fanno ricoverare per disturbi psichiatrici, la maggior parte sono donne, con un conseguente abuso di psicofarmaci

Dei 3 milioni di italiani che ogni anno si fanno ricoverare per disturbi psichiatrici, la maggior parte sono donne, con un conseguente abuso di psicofarmaci

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha pubblicato la seconda edizione del “Libro bianco sulla salute della donna” una pubblicazione che analizza lo stato di salute ed assistenza nelle regioni italiane.

Secondo quanto riportato da un interessante articolo di Repubblica il libro riporta parecchie brutte notizie: le donne italiane sono sempre più in sovrappeso, si ammalano di diabete più degli uomini e nelle regioni del sud il tasso di obesità è a dir poco preoccupante (35% in campania).

Aumentano inoltre  ricoveri per malattie psichiatriche e la percentuale di parti cesarei.

Le ragazze di oggi, le più deboli di fronte a fumo e alcol, rischiano di diventare, se non verrà innescata la retromarcia rispetto a certi comportamenti, la prima generazione che vivrà meno delle madri.

Silvana Mangano in una immagine del film Riso Amaro

Silvana Mangano in una immagine del film Riso Amaro

Che cosa succede alle donne italiane? Cosa le opprime e le porta a dei comportamenti autodistruttivi? Secondo un’indagine demoscopica condotta per Merck Sharp & Dohme su un campione di mille donne dal Dipartimento studi sociosanitari dell’istituto di ricerche Datanalysis a Nord e’ lo stress da lavoro, a Sud la sedentarietà.

Donne in bilico fra famiglia e carriera che non riescono a ritagliarsi un po’ di tempo per la cura della propria salute.

Al sud Italia certamente ha peso la componente “ignoranza”: le donne del sud, secondo il rapporto, non sanno come alimentarsi correttamente, mangiano troppa carne e sono lontane dalla dieta mediterranea. Al nord sanno come mangiare ma il lavoro le allontana da una sana alimentazione e dal movimento.

Ci sono poi le cattive abitudini, sopratutto nelle nuove generazioni  le donne fumano e bevono più degli uomini, secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato nell’aprile 2009:

Il 42% dei ragazzi e il 21% delle ragazze che buttano giù alcol fino a ubriacarsi ha meno di 18 anni. Molti di loro sono peraltro policonsumatori, ossia mescolano vino, birra, cocktail e superalcolici in generale. Quanti? I ragazzi in media 4 bicchieri, le loro coetanee 3. Ma nella fascia under 18 le percentuali si capovolgono e così si scopre che se i maschi arrivano a 4 bicchieri e mezzo, le femmine ne totalizzano addirittura 6.

Se parliamo di giovani quanto influisce la componetene sociale? Il giovane Ministro Giorgia Meloni in una recente intervista ha sostenuto:

Ma un tempo le ragazze non prendevano la birra piccola?

Ma un tempo le ragazze non prendevano la birra piccola?

«Viviamo in una societa’ – evidenzia Meloni – che lancia solo messaggi fuorviani, sbagliati, anche per come racconta i giovani italiani, per come racconta questa nuova generazione. Perche’ – spiega – e’ vero che c’e’ un 10% delle ragazze italiane che fa uso di alcol che puo’ essere anche eccessivo, ma c’e’ un 90% che non lo fa e noi di questo 90% non diciamo mai una parola. Per noi esiste solo la minoranza, che sara’ sempre piu’ rumorosa della maggioranza perche fa sempre piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce».

«Ma – avverte – dobbiamo fare attenzione, perche’ se noi continuiamo a raccontare queste generazione solo come fatta di bulli, di alcolizzati, alla fine si percepiscono cosi”’. Per il ministro, al contrario, occorre puntare proprio sugli esempi positvi, sul quel 90% di cui non si parla. ”Quello che e’ piu’ convincente per questi ragazzi – spiega – non e’ la politica, le campagne di prevenzione, ma e’ l’esempio che possono dare gli altri componenti della stessa generazione”. Se, ad esempio, ”avessimo la capacita’ di fare in modo che tra i giovani chi si ubriaca per rimorchiare una ragazza non fosse mai in grado di rimorchiarla perche ‘ e’ considerato un povero idiota, questo sarebbe molto piu’ convincente di mille campagne politiche»..

Stress, ignoranza, cattive abitudini e cattivi maestri stanno rovinando la salute delle donne Italiane. Prendiamone atto e cerchiamo di denunciare la cosa sensibilizzando quanto più possibile sull’argomento

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